"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

domenica 28 giugno 2009

Dal Mondo per l'Iran

di Gianluigi Di Blasi

venerdì 26 giugno 2009

Stamane
mi trovavo a fare il solito giro sul web a caccia di notizie, di informazioni utili, di fatti e voci,
sinchè,
tra le morti di Michael Jackson e Farrah Fawcett, il PIL italiano diretto verso il -5% (nonostante Tremonti non voglia se ne parli), la versione di Cicerone al classico con gli assi cartesiani a fargli compagni dallo scientifico, l'incendio con parvenza intimidatoria dell'auto della Montereale (http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_992421004.html), le vacue schermaglie all'interno del PD e la tensione Mondo vs. Ahmadinejad&Khamenei...
proprio in un blog iraniano (http://shooresh1917.blogspot.com/), tra i terribili aggiornamenti del bollettino di guerra, ho trovato anche la voce che cercavo...
una lettera per la democrazia datata 25 Giugno,
a mio avviso, da diffondere il più possibile e che dice pressapoco così:

"Questa mattina, l'ayatollah Ali Khamenei ha chiesto la fine delle massicce dimostrazioni di forte protesta contro il risultato delle elezioni della scorsa settimana. Egli ha sostenuto che fare delle concessioni per esigenze popolari e 'illegale'. la pressione è pari a una forma di 'dittatura', e ha ammonito il manifestanti che, piuttosto che le forze di polizia, sarebbero stati ritenuti responsabili per qualsiasi ulteriore violenza.

le argomentazioni di Khamenei suonanoi familiari a chiunque sia interessato di politica di azione collettiva, in quanto sembra basarsi sulla logica utilizzata da parte delle autorità statali di opporsi alla maggior parte delle grandi mobilitazioni popolari dei tempi moderni, in Francia dal 1789 al 1979 in Iran stessa. Queste mobilitazioni hanno preso forma attraverso una lotta per affermare il principio che la sovranità spetta al popolo, piuttosto che con lo Stato o dai suoi rappresentanti. 'Nessun governo può giustamente rivendicare autorità', così i militanti del Sudafrica ANC hanno scritto nella loro Carta delle liberazione del 1955, 'a meno che non si basi sulla volontà di tutto il popolo.'

Inutile dire che spetta al popolo iraniano di determinare il proprio corso politico.
Gli osservatori stranieri, ispirati al coraggio dei dimostranti iraniani di questa settimana, tuttavia, hanno il diritto di ricordare che un governo che pretende di rappresentare la volontà del suo popolo può farlo solo se rispetta le più elementari condizioni per la determinazione di una tale volontà : la libertà delle persone di riunirsi, senza ostacoli, come una forza collettiva. e la capacità delle persone, senza limitazioni sulla discussione o l'accesso alle informazioni, di deliberare, decidere e attuare un piano d'azione.

Anni di sponsorizzazioni straniere di 'promozione della democrazia' in varie parti del mondo hanno contribuito a diffondere un ben fondato scetticismo circa i movimenti civili che sostengono una sorta di legittimazione democratica. Ma il principio stesso rimane chiaro come sempre: solo il popolo è in grado di determinare il valore di tali crediti. Noi, i sottoscritti invitano il governo iraniano a non compiere alcuna azione che potrebbe scoraggiare tale determinazione. (qui la lettera in inglese: http://shooresh1917.blogspot.com/2009/06/open-letter-of-support-to-demonstrators.html ...perdonate la mia traduzione pedestre, ma ho ritenuto importante fare passare il messaggio)

questa lettera
è già stata firmata in tutto il mondo da docenti, medici, politici, studenti, operai, cittadini!!!
è indubbio
che il Governo Iraniano non leggerà nè ascolterà l'appello qui esposto, ma altrettanto
è indubbio
che il popolo iraniano ha bisogno di tutto il nostro sostegno. se è vero che non possiamo mollare tutto e tutti per partire alla volta di Teheran, è vero anche che abbiamo la possibilità di fargli sentire il nostro conforto, il nostro sostegno, la nostra solidarietà.
è un popolo che si batte per la libertà!

riflessioni:
un partigiano spiega cosa significhi combattere per la libertà: http://www.youtube.com/watch?v=UGiFA_EsQu4
e Camilleri si supera ancora una volta: http://video.unita.it/?video=1152

"per quanto lunga possa essere una notte,
non potrà mai impedire al Sole di tornare a risplendere"
(J. Morrison)

p.s.
dallo stesso blog, una nota dai medici dell'ospedale: http://shooresh1917.blogspot.com/2009/06/letter-from-tehran-hospital.html ...in cui denunciano la sottrazione dei cadaveri da parte delle forze di Polizia, con ciò la crescente incertezza sul numero reale delle vittime, così come sulla la loro identità, oltre al dolorosissimo dato che tra le vittime ci son molti ragazzi tra i 15 e 16 anni!

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