"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

martedì 21 luglio 2009

Paolo Vive... i tre Giorni

"Fuori la Mafia dallo Stato"
"Mandanti venite fuori"
"Paolo vive"

Tre Slogan, come tre sono i giorni appena dedicati a Paolo Borsellino, agli agenti della sua scorta, alla verità, alla giustizia!
tre giorni di emozioni forti e contrastanti, in cui questi tre slogan son tornati e ritornati come tormentone della nostra... "R e s i s t e n z a !

Sotto il sole del caldo luglio palermitano,
dal luogo della strage è partita il 18 la "Marcia delle Agende Rosse",
marcia dura e faticosa, che un popolo di onesti, di intere famiglie, di nonne e nipoti, di madri, padri e figli che ha intrapreso dignitosamente, senza sosta e con determinazione per arrivare fino a quel castello Utveggio, simbolo malcelato delle verità nascoste sulla strage.
Qualcuno s'è anche fatto male, c'è chi è caduto, chi ha rimediato una storta o poco più durante il tragitto tra i ciottoli dello storico percorso, ma la risposta era unica: "non fa niente, non ti preoccupare, andiamo avanti!"

in serata, poi, nel magnifico scenario della facoltà di Giurisprudenza,
un convegno dal titolo "I Mandanti Impuniti" ha regalato a tutti noi, sensazioni e parole di speranza, con gli interventi, tra gli altri, di Salvatore Borsellino, Luigi De Magistris ed un intenso, incisivo Antonio Ingroia che invita tutti noi ad aiutare i Magistrati a "dare un calcio a quella porta spalancarla in modo tale che da quello spiraglio di luce, quelle stanze segrete della impunità, del silenzio dell'ingiustizia, della verità negata vengano illuminate." ...perchè... "quella verità e giustizia, ma soprattutto certe verità, le verità più difficili, le verità più delicate, le verità più scomode, ed è e non esiste verità più scomoda di quella che c'è dietro via D'Amelio, le verità più scomode non vengono fuori da sole e non vengono fuori neanche per il merito di questo o di quel magistrato. i magistrati da soli non sono in grado di scoprire la verità e certe verità in particolare son verità che possono raggiungersi e conquistarsi collettivamente, insieme."
Il 19 si è aperto con questo titolo: "Riina sul delitto Borsellino: l'hanno ammazzato loro!"
Il capo dei Capi rompe il silenzio proprio nel diciassettesimo anniversario della strage, con novizie di particolari relativamente alla trattativa Stato-Mafia, e rilevando perplessità sulla scomparsa del traffico telefonico in entrata ed uscita dal Castello Utveggio, immediatamente dopo la deflagrazione che s'è portata via Paolo e i suoi ragazzi.
la giornata è andata via lenta, all'inizio pareva dovessimo restare in pochi, ma pian piano che le lancette si spostavano vero il pomeriggio la gente diventò sempre più numerosa e un'ora prima del minuto di silenzio, via D'Amelio era tutta piena per Paolo. un minuto, un minuto lunghissimo, accompagnato dalla commozione e da un soffio di vento che gentile accarezzava le agende rosse rivolte in alto verso Paolo. un minuto interrotto da Marilena Monti con la poesia Giudice Paolo, il cui finale recita "ti giuro giudice Paolo, dagli occhi di miele e mestizia, che noi ti faremo giustizia!"

Da via D'Amelio partì poi un corteo, che riempita la lunga via Monte Pellegrino, si diresse composto e vibrante verso Piazza Maggione, simbolo del quartiere Kalsa, che vide crescere e diventare uomini sia Paolo sia Giovanni. Piazza culla di cultura, divertimento e spettacolo, in cui per una notte lo spettacolo fu tutto solo per Paolo, solo per Noi, solo per la verità e per la Giustizia.
il terzo giorno è stato il giorno dedicato alla Magistratura, il giorno in cui far sentire a quei magistrati che giornalmente lottano per noi, che noi ci siamo! noi ci siamo e ci saremo! giorno in cui, nel silenzio quasi generale della stampa, si svolgeva presso l'aula 9 della IV sez. Penale del Tribunale di Palermo una delicatissima udienza del Processo Mori-Obinu.
E così, quando, terminata l'udienza, il Procuratore Ingroia è uscito da Palazzo Eos e si è diretto verso la Procura ha trovato ad attenderlo il coro "Ingroia uno di Noi!" e gli applausi d'onore e ringraziamento.

I giornali si son affannati a notare che, mentre accadeva tutto questo, Palermo era assente, ma non si son affannati a trovare una spiegazione a tutto questo. Non hanno neppure percepito che la notizia non è l'assenza dei palermitani, ma la presenza dei romani, dei calabresi, dei lombardi, dei marchigiani, degli emiliani, dei piemontesi e perfino degli stranieri. Non hanno intuito che la notizia non stava solo in via D'Amelio ma anche nelle affollate piazze collegate in streaming, si ostinano a non vedere ciò che questi fatti dimostrano e cioè che la mafia non è un'emergenza siciliana, non è un'emergenza meridionale, la mafia, la giustizia, la legalità sono oggi più di ieri un'emergenza nazionale!

"la lotta alla mafia, primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte proprio perchè meno appesantite dai condizionamenti e dai ragionamenti utilitaristici che fanno accettare la convivenza col male, la più adatte queste giovani generazioni a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, della indifferenza della contiguità e quindi della complicità. ricordo la felicità di Falcone e di tutti quelli che lo affiancavamo, quando in un breve periodo di felicità conseguente ai dirompenti successi originati dalle dichiarazioni di Buscetta, egli disse "la gente fa il tifo per noi!" e con ciò non intendeva riferirsi soltanto al conforto che l'appoggio morale della popolazione da al lavoro del giudice, questa affermazione l'ha fatta anche il giudice Di Pietro a Milano, significava qualcosa di più , significava anche che il nostro lavoro stava anche smuovendo le coscienze rompendo i sentimenti di accettazione della convivenza con la mafia che costituiscono la vera forza della mafia!" (Paolo Borsellino)

"abbiamo bisogno di cittadini coraggiosi, voi lo siete quel che conta è che riusciate a contagiare tanti altri cittadini. con dei cittadini coraggiosi ed orgogliosi del loro impegno, cittadini come tanti Salvatore Borsellino impegnati quotidianamente per creare un movimento di verità e giustizia, quella verità e quella verità e giustizia che tutti vogliamo da cittadini e alla quale tutti abbiamo diritto da cittadini potrà essere conquistata." (Antonio Ingroia)


GRAZIE A TUTTI...
GRAZIE A VOI NON DIMENTICHERO' MAI QUESTI TRE GIORNI!!!

link utili:
audio completo del convegno "i mandanti impuniti" tenutosi presso la facoltà di Giursprudenza: http://www.radioradicale.it/scheda/283814/i-mandanti-impuniti-il-tempo-della-verita-sulle-stragi-di-stato
il minuto di silenzio a Palermo: http://www.c6.tv/archivio?task=view&id=5439
il minuto di silenzio a Milano: http://www.youtube.com/watch?v=gyGjsez_Vn4
il Procuratore Lari sulla strage: http://www.antimafiaduemila.com/content/view/17980/48/
Riina sulla strage: http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/mafia-8/bolzoni-viviano/bolzoni-viviano.html
il Procuratore Ingroia su Riina e la strage: http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/?id=3.0.3563697467
la partenza del corteo da via D'Amelio: http://www.youtube.com/watch?v=0eeAyzDfzpo&feature=channel_page ...al di là dei numeri, le persone: http://www.youtube.com/watch?v=RfEyiQ9Vrkw&feature=channel_page

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