"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Visualizzazione post con etichetta discorso fine anno Presidente Napolitano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta discorso fine anno Presidente Napolitano. Mostra tutti i post

domenica 1 gennaio 2012

Perché non convince il discorso di fine anno di Napolitano

Non c'è mai troppo da attendersi dai discorsi di fine anno dei Presidenti della Repubblica, sempre intrisi di retorica e banalità. Con l'eccezione, per quanto mi riguarda, di Sandro Pertini l'unico che sapesse unire la capacità oratoria con la saldezza di principi e valori ben piantati nella credibilità e nel prestigio fondati su di una esemplare storia personale di onestà e correttezza.
Ma stante la drammatica situazione italiana, nella quale Napolitano sta svolgendo un ruolo ben diverso dal consueto Notaio della Repubblica avendo operato come l'ostetrico che con il forcipe ha portato alla luce il governo Monti (telefonata o non telefonata della Merkel: certe 'aspettative' si colgono senza bisogno di ordini espliciti), risultava interessante conoscerne il messaggio. 
E allora, al di là della retorica di rito, ci sono aspetti che decisamente non convincono.
Le affermazioni sulla non inutilità dei sacrifici e sull'auspicio della crescita economica e la fiducia che essa possa tornare, cioè assunti che sono ormai contestati e negati se non da consistenti forze partitiche certamente da numerosi cittadini.
L'apologia delle missioni militari italiane di guerra all'estero in palese contrasto con il dettato costituzionale.