"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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mercoledì 20 marzo 2013

La contesa elettorale: il secondo tempo

Composizione artistica di Luca Peruzzi

Sono trascorse tre settimane dalle elezioni e ciò che si può constatare è che non siamo che all'inizio di una partita appena cominciata (o se si preferisce alle prime giornate di un lungo campionato).
Il risultato della consultazione elettorale è lo stallo: grazie ad una perversa ed antidemocratica legge elettorale che cancella le minoranze senza assicurare governabilità (e fatta in modo che le regole di ripartizione dei seggi al Senato consentano alle destre di Lega e PDL - particolarmente forti in alcune regioni decisive come Lombardia, Veneto e Sicilia – di impedire, anche quando perdenti, la formazione di una stabile maggioranza 'nemica') non è in alcun modo ipotizzabile, al momento, la formazione di alcuna 'ragionevole' alleanza di governo.
Oggi l'ipotesi più probabile è quella di nuove elezioni nel giro di pochi mesi che però si scontra con alcuni elementi: la necessità di una nuova legge elettorale, la necessità di eleggere un nuovo Presidente della Repubblica (anche perché Napolitano ai sensi della Costituzione non può sciogliere le Camere nell'ultimo semestre del suo mandato), la reazione dei mercati e della speculazione (e, se l'analista di Goldman Sachs esprimeva un'opinione positiva sul risultato delle elezioni italiane, il declassamento del debito italiano operato dalla società di rating Fitch ed ora la questione Cipro fanno presagire nuovi attacchi speculativi sui titoli del debito italiano ed il ritorno del ricatto dello spread).