Nell'intervento di Maurizio Landini, Segretario Nazionale della Fiom, alla manifestazione del 16 ottobre ci sono le proposte, le idee, i principi etici che chi è di sinistra vuole ascoltare. Forse oggi chi crede e spera nella possibilità e nella necessità di un'alternativa di sinistra e di una trasformazione radicale di una società ingiusta ha trovato il suo leader.
Qui è disponibile il video integrale del suo discorso dal palco della manifestazione.
http://www.viddler.com/explore/micromega/videos/14/
"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)
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domenica 17 ottobre 2010
venerdì 15 ottobre 2010
Con la Fiom il 16 ottobre scende in piazza l'Italia che non si arrende
Alla manifestazione che la Fiom terrà a Roma il prossimo 16 ottobre va riconosciuta, per onestà intellettuale, anzitutto la sua specifica natura sindacale. Gli operai e gli impiegati del settore metallurgico che scenderanno in piazza avranno quali primi obiettivi quelli di difendere i propri concreti diritti di lavoratori: per il reddito e l'occupazione, per la dignità del lavoro, per la salvaguardia del contratto nazionale di categoria, unico argine in grado di assicurare a tutti i lavoratori del comparto un quadro unitario di garanzie e non lasciarli in balia e all’arbitrio delle singole aziende da cui dipendono, per condizioni di lavoro umane in termini di sicurezza, turni e tempi di lavoro, per la difesa di diritti sanciti dalla Costituzione quali il diritto di sciopero e di organizzazione sindacale, per la riaffermazione e realizzazione della democrazia sindacale ovvero che le decisioni che riguardano i lavoratori debbano essere prese in base al voto delle persone e non al numero delle sigle, spesso prive di effettiva rappresentatività, che firmano gli accordi.
E’ evidente però - e questo è esattamente ciò che la Fiom voleva - che questa manifestazione ha assunto un carattere politico e sociale che va ben oltre le rivendicazioni di una specifica categoria.
E’ evidente però - e questo è esattamente ciò che la Fiom voleva - che questa manifestazione ha assunto un carattere politico e sociale che va ben oltre le rivendicazioni di una specifica categoria.
sabato 9 ottobre 2010
Facciamo rete con la Fiom
http://www.facebook.com/ev
La manifestazione nazionale indetta dalla FIOM per il prossimo 16 ottobre assume un valore che va oltre la dimensione sindacale. Dentro e fuori le fabbriche sono in gioco diritti e libertà fondamentali.
La nostra Costituzione all’articolo 1 dichiara che “L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. Ed è il lavoro che oggi subisce l’attacco più violento in nome di un profitto senza etica, di un mercato senza regole, di una globale guerra tra poveri.
Per noi realtà della rete che ogni giorno facciamo informazione dal basso dando voce a idee, progetti, persone e lotte che non trovano spazio altrove è quindi naturale schierarci con la FIOM nel momento in cui questa organizzazione, sottoposta a pressioni e tentativi di criminalizzazione, porta in piazza le ragioni di quel mondo del lavoro che sono state cancellate dalla comunicazione dei grandi media.
La RETE è uno spazio dove ancora vive una battaglia delle idee contro la logica dominante che ci vorrebbe tutti sudditi passivi del dominio dei poteri forti.
Noi quindi facciamo RETE con la FIOM e cioè dedicheremo, da qui in avanti, gran parte delle nostre energie comunicative per sostenere la mobilitazione verso la manifestazione. Il 16 ottobre poi ci impegniamo a dedicare le nostre home page, i nostri blog, le nostre bacheche, le nostre pagine alla FIOM, alle sue ragioni, alla sua battaglia perché il lavoro, come l’acqua, sia un bene comune, un diritto reale, un presidio di dignità ed uno strumento di emancipazione.
sabato 2 ottobre 2010
Appello per l’adesione alla manifestazione del 16 OTTOBRE
Con la FIOM sulla strada tracciata dagli operai di Pomigliano e Melfi
Come lavoratrici e lavoratori, militanti politici e di movimento pensiamo sia di importanza decisiva raccogliere l’invito della Fiom a manifestare a Roma il prossimo 16 ottobre.
L’attacco al diritto di sciopero, alle tutele, ai diritti fondamentali portato avanti da Federmeccanica, la controriforma Gelmini, i provvedimenti razzisti contro i migranti, l’ennesima finanziaria lacrime e sangue di Tremonti, l’attacco allo Statuto dei lavoratori e allo stato sociale, il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici e in generale l’attacco al pubblico impiego fanno parte di un piano generale per uscire dalla crisi assestando un colpo mortale alle classi subalterne. Mentre banchieri e speculatori continuano a ricevere dai governi miliardi di euro per coprire le voragini dei debiti su cui si sono arricchiti per oltre un ventennio, avvoltoi di ogni risma si spartiscono la torta della “ricostruzione” dell’Aquila e lo smembramento delle principali risorse del paese.
giovedì 15 aprile 2010
mercoledì 10 marzo 2010
Manifestazione Nazionale per l'Acqua: appello alla Rete.
Da: http://susannaambivero.blogspot.com/2010/03/manifestazione-nazionale-acqua-appello.html
L'ACQUA E' UN BENE DI TUTTI!
Il 20 Marzo ci sarà una manifestazione nazionale a Roma, in piazza
della Repubblica alle ore 14:00, per esprimere l'importanza di
ripubblicizzare l'acqua. ADERITE :-)))
AIUTATEMI A DIFFONDERE QUESTO VIDEO, GRAZIE :-D
L'ACQUA E' UN BENE DI TUTTI!
Il 20 Marzo ci sarà una manifestazione nazionale a Roma, in piazza
della Repubblica alle ore 14:00, per esprimere l'importanza di
ripubblicizzare l'acqua. ADERITE :-)))
AIUTATEMI A DIFFONDERE QUESTO VIDEO, GRAZIE :-D
lunedì 8 marzo 2010
NO.R.Day...bilancio di una mobilitazione...ma è solo l'inizio
di Giandiego Marigo
Piazza Duca d'Aosta...si riempie piano piano, meno del previsto? Normalmente? Un successo? Per una manifestazione come questa dovrebbe valere la famosa frase “Comunque andrà, sarà un successo”, per come è partita...per dove è partita, per le mille e mille difficoltà che ha incontrato sul suo percorso...per la difficoltà oggettiva che l'argomento ricopre.
Una bella manifestazione, in realtà, colorata e molto partecipata...pacifica ed estremamente allegra, qualificata nei suoi interventi...nelle sue tematiche, una mobilitazione che verrà ricordata da chi vi ha partecipato, che pone una premessa...una presupposto importante in questa città, in Lombardia...in Italia.
La contemporaneità con l'assalto alle istituzioni da parte degli inventori delle regole di coloro che intendono
prostituire e piegare la legge e il diritto alle loro personalissime esigenze e che non perdono occasione, per ribadire il concetto malato della loro superiorità ad ogni “regolamento” ad ogni legge e che pretendono di sostituire alla costituzione...alla legge ed al diritto il computo del tele-voto, sostituendo all'emiciclo parlamentare una piazza virtuale e televisiva...ben dicevamo questa contemporaneità non ha giovato.
Come non ha giovato, diciamolo, una certa qual tendenza dell'area di progresso alla frammentazione...al protagonismo...quasi che la necessità di stabilire, una sorta di primato nella capacità di mobilitare sia importantissima e sia anche la misura del contare e del pesare sulla bilancia della visibilità politica.
Forse molte cose potevano essere fatte meglio , con un minore dispendio di energie, certamente abbiamo sbagliato qualche cosa.
Ci sono, anche, domande che ci siamo posti e che abbiamo posto durante il percorso che non hanno ancora trovato risposta...una su tutte: Perché giornali importanti, fortemente rappresentativi dell'area di Progresso scelgono di dare fortissima eco e rilievo ad alcune parti ed iniziative del movimento rispetto ad altre e come mai si verifica una strana coincidenza fra questo e la Romanità del colore violetto.
Piazza Duca d'Aosta...si riempie piano piano, meno del previsto? Normalmente? Un successo? Per una manifestazione come questa dovrebbe valere la famosa frase “Comunque andrà, sarà un successo”, per come è partita...per dove è partita, per le mille e mille difficoltà che ha incontrato sul suo percorso...per la difficoltà oggettiva che l'argomento ricopre.
Una bella manifestazione, in realtà, colorata e molto partecipata...pacifica ed estremamente allegra, qualificata nei suoi interventi...nelle sue tematiche, una mobilitazione che verrà ricordata da chi vi ha partecipato, che pone una premessa...una presupposto importante in questa città, in Lombardia...in Italia.
La contemporaneità con l'assalto alle istituzioni da parte degli inventori delle regole di coloro che intendono
prostituire e piegare la legge e il diritto alle loro personalissime esigenze e che non perdono occasione, per ribadire il concetto malato della loro superiorità ad ogni “regolamento” ad ogni legge e che pretendono di sostituire alla costituzione...alla legge ed al diritto il computo del tele-voto, sostituendo all'emiciclo parlamentare una piazza virtuale e televisiva...ben dicevamo questa contemporaneità non ha giovato.
Come non ha giovato, diciamolo, una certa qual tendenza dell'area di progresso alla frammentazione...al protagonismo...quasi che la necessità di stabilire, una sorta di primato nella capacità di mobilitare sia importantissima e sia anche la misura del contare e del pesare sulla bilancia della visibilità politica.
Forse molte cose potevano essere fatte meglio , con un minore dispendio di energie, certamente abbiamo sbagliato qualche cosa.
Ci sono, anche, domande che ci siamo posti e che abbiamo posto durante il percorso che non hanno ancora trovato risposta...una su tutte: Perché giornali importanti, fortemente rappresentativi dell'area di Progresso scelgono di dare fortissima eco e rilievo ad alcune parti ed iniziative del movimento rispetto ad altre e come mai si verifica una strana coincidenza fra questo e la Romanità del colore violetto.
domenica 7 marzo 2010
Discorso di apertura del No Razzismo Day - Milano 6 marzo 2010
di Giandiego Marigo
Guardatevi, girate un attimo la testa verso il vostro vicino e guardatevi, sorridetevi perché siete bellissimi e per me, per noi, rappresentate un miracolo.
Il fatto stesso che siate qui lo è!
Il fatto che questo palco ci sia lo è!
Il fatto che oggi Milano si sia tinta di giallo lo è, la vibrazione che si alza da questa piazza è positiva, unificante e dolcissima.
Quando abbiamo iniziato questo percorso, nessuno poteva immaginare di arrivare sino qui.
Di sentirla, davvero questa vostra vibrazione e si sente da qua sopra, come un respiro.
Lo abbiamo creduto, certamente e lo abbiamo perseguito, anche, ma esserne sicuri...bhè è tutta un'altra cosa!
Ci siamo però e siamo tanti, qui oggi, per dirci e per dire alla città ed al paese che il razzismo è stupido, inutile ed antistorico...che è contro qualsiasi visione di civiltà, che è contro l'essere umano, contro la sua crescita, contro il suo stesso destino.
Abbiamo sollevato un drappo giallo, uno viola, una bandiera della pace ed alcune bandiere rosse, mi sembra di vedere ed abbiamo cantato primavera per dire da che parte si stia avviando Civiltà...quale sia il senso della parola progresso.
Razzismo , xenofobia, omofobia...molti nomi per la medesima paura, da sempre perseguitati, da sempre causa di dolore e roghi.
Da sempre usati per descrivere, degli esseri viventi, la parte peggiore.
Da sempre sfruttati dal potere per fare leva sugli istinti più bassi, per scatenare l'odio le guerre.
Per usare odio e paura come se fossero armi.
Ed ancora oggi si evocano questi mostri, scavando, della memoria storica, i ricordi peggiori.
In questo nostro Nord, così spesso egoista, chiuso.
Guardatevi, girate un attimo la testa verso il vostro vicino e guardatevi, sorridetevi perché siete bellissimi e per me, per noi, rappresentate un miracolo.
Il fatto stesso che siate qui lo è!
Il fatto che questo palco ci sia lo è!
Il fatto che oggi Milano si sia tinta di giallo lo è, la vibrazione che si alza da questa piazza è positiva, unificante e dolcissima.
Quando abbiamo iniziato questo percorso, nessuno poteva immaginare di arrivare sino qui.
Di sentirla, davvero questa vostra vibrazione e si sente da qua sopra, come un respiro.
Lo abbiamo creduto, certamente e lo abbiamo perseguito, anche, ma esserne sicuri...bhè è tutta un'altra cosa!
Ci siamo però e siamo tanti, qui oggi, per dirci e per dire alla città ed al paese che il razzismo è stupido, inutile ed antistorico...che è contro qualsiasi visione di civiltà, che è contro l'essere umano, contro la sua crescita, contro il suo stesso destino.
Abbiamo sollevato un drappo giallo, uno viola, una bandiera della pace ed alcune bandiere rosse, mi sembra di vedere ed abbiamo cantato primavera per dire da che parte si stia avviando Civiltà...quale sia il senso della parola progresso.
Razzismo , xenofobia, omofobia...molti nomi per la medesima paura, da sempre perseguitati, da sempre causa di dolore e roghi.
Da sempre usati per descrivere, degli esseri viventi, la parte peggiore.
Da sempre sfruttati dal potere per fare leva sugli istinti più bassi, per scatenare l'odio le guerre.
Per usare odio e paura come se fossero armi.
Ed ancora oggi si evocano questi mostri, scavando, della memoria storica, i ricordi peggiori.
In questo nostro Nord, così spesso egoista, chiuso.
giovedì 4 marzo 2010
Comunicato stampa No Razzismo Day 6 marzo 2010
MILANO 4 MARZO 2010 – Comunicato stampa - Luigi Grimaldi - 338 8003456
MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA A MILANO
SABATO E' IL NO RAZZISMO DAY
Sabato pomeriggio alle 14 appuntamento antirazzista a Milano in Piazza Duca D'Aosta, proprio davanti alla Stazione Centrale. Il popolo dei Blog e di Facebook scende in piazza contro il razzismo. Ancora una manifestazione autoconvocata e auto organizzata dal popolo della rete. Insomma il pianeta viola e quello giallo, che ha manifestato in tutta italia lo scorso primo Marzo, si incontrano a Milano per una iniziativa ambiziosa e aperta a tutti coloro, e sono tanti, che hanno condiviso la piattaforma, il manifesto programmatico della protesta.
Oltre a decine di migliaia di internauti sono centinaia i circoli, i comitati e le associazioni che da tutta Italia hanno aderito alla manifestazione. Troppi per elencarli tutti. C'è tutta la sinistra, e buona parte del Centro Sinistra: Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, Pdci, con le segreterienazionali, il Popolo Viola, il Comitato del Primo Marzo, ma anche Italia dei Valori della Lombardia, la Federazione della Sinistra, molti circoli del PD, rappresentanze dei movimenti studenteschi, centri sociali, comitati sindacali, associazioni cattoliche, evangeliche e musulmane. A titolo personale hanno aderito anche personaggi della cultura e parlamentari (deputati, senatori e europarlamentari) come Moni Ovadia, padre Alex Zanotelli, Giulio Cavalli Piero Ricca o Leoluca Orlando, Oliviero Diliberto, Vittorio Prodi, Paolo Cento, Antonio Boccuzzi, Francesco Ferrante, Debora Serracchiani, Niccolò Rinaldi, Vittorio Agnoletto e molti altri.
MANIFESTAZIONE NAZIONALE ANTIRAZZISTA A MILANO
SABATO E' IL NO RAZZISMO DAY
Sabato pomeriggio alle 14 appuntamento antirazzista a Milano in Piazza Duca D'Aosta, proprio davanti alla Stazione Centrale. Il popolo dei Blog e di Facebook scende in piazza contro il razzismo. Ancora una manifestazione autoconvocata e auto organizzata dal popolo della rete. Insomma il pianeta viola e quello giallo, che ha manifestato in tutta italia lo scorso primo Marzo, si incontrano a Milano per una iniziativa ambiziosa e aperta a tutti coloro, e sono tanti, che hanno condiviso la piattaforma, il manifesto programmatico della protesta.
Oltre a decine di migliaia di internauti sono centinaia i circoli, i comitati e le associazioni che da tutta Italia hanno aderito alla manifestazione. Troppi per elencarli tutti. C'è tutta la sinistra, e buona parte del Centro Sinistra: Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, Pdci, con le segreterienazionali, il Popolo Viola, il Comitato del Primo Marzo, ma anche Italia dei Valori della Lombardia, la Federazione della Sinistra, molti circoli del PD, rappresentanze dei movimenti studenteschi, centri sociali, comitati sindacali, associazioni cattoliche, evangeliche e musulmane. A titolo personale hanno aderito anche personaggi della cultura e parlamentari (deputati, senatori e europarlamentari) come Moni Ovadia, padre Alex Zanotelli, Giulio Cavalli Piero Ricca o Leoluca Orlando, Oliviero Diliberto, Vittorio Prodi, Paolo Cento, Antonio Boccuzzi, Francesco Ferrante, Debora Serracchiani, Niccolò Rinaldi, Vittorio Agnoletto e molti altri.
giovedì 25 febbraio 2010
Pesi e Misure
di Giandiego Marigo
Mentre scrivo anche febbraio volge al termine...si avvicina la data del 6-marzo , il giorno della mobilitazione di Milano, il giorno del NO.R.Day...molti ci hanno lavorato e ci stanno lavorando strenuamente con fiducia, ottimismo e tenacia...abbiamo fatto tutto quel che dovevamo perché riuscisse? Credo di si, lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo.
Non posso però non lanciarmi in un paio di considerazioni, indispensabili a mio parere...noi affidiamo, ovviamente alla sensibilità ed alla coscienza di chi ci abbia ascoltati ed abbia aderito alla mobilitazione la nostra speranza di riempire le piazze di Milano su una parola d'ordine di grandissima importanza ed ancora confidiamo che la risposta possa essere fortissima, ma esistono delle oggettività innegabili.
Esse non derivano, come frettolosamente potrebbe parere da invidie o da miserie interne all'area di progresso, sono domande, quesiti che sorgono spontanei e che forse dovrebbero trovare risposta, considerata l'attenzione che viene posta all'etica ed alla spontaneità di un evento “politico”, vista l'importanza a volte spasmodica che viene attribuita alla sua “origine”, alla sua pulizia ed al fatto che davvero provenga e nasca all'esterno dei gangli del potere e che cresca da quella “Società Civile” che diventa tormentone e pretesto.
Mentre scrivo anche febbraio volge al termine...si avvicina la data del 6-marzo , il giorno della mobilitazione di Milano, il giorno del NO.R.Day...molti ci hanno lavorato e ci stanno lavorando strenuamente con fiducia, ottimismo e tenacia...abbiamo fatto tutto quel che dovevamo perché riuscisse? Credo di si, lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo.
Non posso però non lanciarmi in un paio di considerazioni, indispensabili a mio parere...noi affidiamo, ovviamente alla sensibilità ed alla coscienza di chi ci abbia ascoltati ed abbia aderito alla mobilitazione la nostra speranza di riempire le piazze di Milano su una parola d'ordine di grandissima importanza ed ancora confidiamo che la risposta possa essere fortissima, ma esistono delle oggettività innegabili.
Esse non derivano, come frettolosamente potrebbe parere da invidie o da miserie interne all'area di progresso, sono domande, quesiti che sorgono spontanei e che forse dovrebbero trovare risposta, considerata l'attenzione che viene posta all'etica ed alla spontaneità di un evento “politico”, vista l'importanza a volte spasmodica che viene attribuita alla sua “origine”, alla sua pulizia ed al fatto che davvero provenga e nasca all'esterno dei gangli del potere e che cresca da quella “Società Civile” che diventa tormentone e pretesto.
martedì 23 febbraio 2010
NO R.DAY - Perchè No Razzismo Day?
di Giandiego Marigo
Perché NO.R.Day? Perché sollevare un drappo giallo contro il Razzismo? Perché partecipare alla mobilitazione del 6-Marzo a Milano?
La domanda è, apparentemente, di facilissima risposta, ma non è così semplice come potrebbe sembrare a prima vista.
Il razzismo è infido, si annida nei luoghi più impensati e spesso prende possesso degli atteggiamenti retorici, delle frasi fatte, delle battute di cattivo gusto...oppure di quelle più argute e salaci.
Il nostro fronte poi è reso ancor più complesso dalla sua estensione NO! AL RAZZISMO-NO! ALL'OMOFOBIA-NO! ALLA XENOFOBIA.
Sebbene tutte queste acquisizioni si tocchino assomigliandosi molto e riassumendosi nel rifiuto del diverso e dell'altro, nella chiusura egoistica verso il prossimo che non riteniamo uguale e consono, non sono identiche ed assumono ai nostri stessi occhi diversa connotazione.
Perché NO.R.Day? Perché sollevare un drappo giallo contro il Razzismo? Perché partecipare alla mobilitazione del 6-Marzo a Milano?
La domanda è, apparentemente, di facilissima risposta, ma non è così semplice come potrebbe sembrare a prima vista.
Il razzismo è infido, si annida nei luoghi più impensati e spesso prende possesso degli atteggiamenti retorici, delle frasi fatte, delle battute di cattivo gusto...oppure di quelle più argute e salaci.
Il nostro fronte poi è reso ancor più complesso dalla sua estensione NO! AL RAZZISMO-NO! ALL'OMOFOBIA-NO! ALLA XENOFOBIA.
Sebbene tutte queste acquisizioni si tocchino assomigliandosi molto e riassumendosi nel rifiuto del diverso e dell'altro, nella chiusura egoistica verso il prossimo che non riteniamo uguale e consono, non sono identiche ed assumono ai nostri stessi occhi diversa connotazione.
sabato 13 febbraio 2010
Io non finanzio Berlusconi
Pacchetto sicurezza ronde e respingimenti, bavaglio all'informazione e alla rete, festini privati organizzati con aerei di Stato, svendita Alitalia, concentrazione intollerabile dell'informazione, conflitto d'interessi, occupazione della Rai, lodo Alfano, legittimo impedimento e processo breve, insulti ai Magistrati che fanno il proprio dovere, processi Mills e Dell'Utri, demolizione della scuola pubblica con i provvedimenti della Gelmini, testamento biologico e caso Eluana, abolizione dei limiti alla caccia, edilizia fai da te, eliminazione dello strumento delle intercettazioni, attacchi alla Costituzione e svilimento degli organi costituzionali, corruzione dilagante, centrali nucleari, privatizzazione della Difesa e della Protezione civile. Dobbiamo continuare l'elenco?
mercoledì 3 febbraio 2010
PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE DELL’ ACQUA, LA TUTELA DI BENI COMUNI, BIODIVERSITA’ E CLIMA, LA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA
Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell’acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.
Insieme abbiamo costituito il Forum italiano dei movimenti per l’acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.
Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis,integrato dall’ art. 15-decreto Ronchi).
Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.
La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa e’ il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative.
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