"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Visualizzazione post con etichetta jacopo fo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta jacopo fo. Mostra tutti i post

domenica 19 maggio 2013

Un Partito Sociale per la Sinistra

Tornare ad incontrare le persone, parlare con loro per comprenderne bisogni e speranze, aiutarle a trovare vie di uscita - dalla disperazione, dalla solitudine, dalla miseria, dalle ingiustizie - e alternative alla tentazione di cercare soluzioni rivolgendosi al potente di turno, combattere quei fattori di distorsione della democrazia che sono le lobbies, le mafie, l'informazione prezzolata al servizio del sistema, promuovere una rivoluzione culturale che contrapponga alla dittatura del profitto, dell'egoismo, del consumo compulsivo i valori della solidarietà, il mutuo aiuto, una diversa qualità e diversi stili di vita, imporre criteri di selezione della classe dirigente fondati sulla capacità di operare per il bene comune e non sulle doti di imbonitore: tutto questo significa un partito che si strutturi per organizzare e mettere in rete iniziative di economia sociale e alternativa.
Ed è l'unica strada possibile per fare diventare vincente un'alternativa politica di sinistra che abbia come fine il cambiamento radicale di questo Paese nel senso dell'uguaglianza, della liberazione dal bisogno, del superamento del capitalismo.


Jacopo Fo dal Fatto Quotidiano

Sos, ci servono avvocati umanitari (e un partito della solidarietà)

E serve un partito nuovo che sappia far fronte all’emergenza sociale.
Ci sono persone disperate che hanno bisogno di assistenza legale per opporsi a sfratti assurdi e altri soprusi. Sempre più persone, disabili e non, si rivolgono al Nuovo Comitato un Nobel per i Disabili, chiedendo aiuto per le questioni più disparate. Finora siamo riusciti a far fronte direttamente a questi casi difficili e spesso complessi, a volte è stato sufficiente parlare direttamente con sindaci ed enti pubblici per sbloccare situazioni apparentemente senza via d’uscita. In altri casi è stato necessario trovare un legale.
Ma ora con le nostre sole forze non ce la facciamo più e lanciamo un appello: sei avvocato? Sei disposto a assistere una persona in difficoltà? Se ti rendi disponibile per questa attività di volontariato segnalati a gabriella@alcatraz.it e ti affideremo un caso nella tua zona, che seguiremo insieme a te.
Oltre al problema degli sfratti abbiamo casi di stalking di vario tipo, persone che non riescono a far valere i propri diritti (ad esempio problemi pensionistici per disabili)… Si tratta di persone che non hanno nessuna dimestichezza con le questioni legali e quindi rischiano di perdere tutto quello a cui avrebbero diritto. Spesso è sufficiente ascoltare queste persone e aiutarle a capire cosa possono fare o a chi possono rivolgersi per risolvere questioni che rischiano di avere ripercussioni pesantissime.
Per coprire i costi di queste azioni di soccorso civile apriamo anche una sottoscrizione: invia il tuo contributo a

NUOVO COMITATO IL NOBEL PER I DISABILI ONLUS
BONIFICO BANCARIO:

 Intestato a Nuovo Comitato il Nobel per i Disabili
BANCA POPOLARE ETICA Codice Iban IT15L0501803000000000137020
Codice Bic  CCRTIT2T84A
VAGLIA POSTALE: 

Beneficiario  Nuovo Comitato il Nobel per i Disabili
Indirizzo  Località Santa Cristina, 53 -  06024 Gubbio (Perugia)

Grazie

martedì 20 novembre 2012

Come creare un partito nuovo e soprattutto una politica nuova

In questo articolo che di seguito riporto integralmente Jacopo Fo indica, a mio avviso, l'unico percorso possibile per ricostruire in Italia un vero partito e soprattutto una vera politica di sinistra. E cioè un progetto che non si riduca esclusivamente a programmi di ingegneria partitica, ad elaborazioni meramente teoriche e ad accordi di vertice tra notabili politici e intellettuali ma che si fondi sulla costituzione di una diffusa rete solidaristica e mutualistica in grado di riportare la politica tra le persone affrontandone i problemi concreti, di promuovere partecipazione e consapevolezza, di combattere - proprio offrendo alternative reali per la soddisfazione dei bisogni reali anche materiali - i fenomeni di distorsione della democrazia che sono il voto di scambio, il clientelismo, la corruzione, le mafie, l'esproprio della volontà popolare ad opera dei grandi potentati economici, la disinformazione e le bugie che profondono a piene mani i media di regime, di realizzare forme di selezione della classe dirigente basate sulla capacità di gestire il bene comune e non sulle abilità oratorie utilizzate come tecniche di marketing per vendere la politica alla stregua di qualunque prodotto di consumo.

Sostanzialmente le stesse cose che auspicava Pino Ferraris.

Fonte: http://www.jacopofo.com/vuoi-un-partito-politica-nuovo-olistico-bisogni-persone-scuola-politica


Lo vuoi un partito nuovo?

Molti ne parlano e ne strillano… Ma sinceramente non vedo molte idee all’orizzonte. Un modo diverso di fare un partito esiste?
Sono tutti in crisi. Il vecchio modello di partito non regge più.
Con cosa lo sostituiamo?
Lasciamo perdere se chiamarlo partito o movimento… Andiamo al sodo.
In questo momento esiste un solo modello alternativo, quello di Grillo.
Sicuramente è il meglio che si può fare. È stato individuato un sistema per selezionare in modo democratico i candidati, oltre a evitare di inserire gente sotto processo.
OTTIMO.
Questo è il meglio che si può fare adesso. Ma io immagino qualche cosa di più… Il partito del futuro.
Come potrebbe essere?
Innanzi tutto immagino un partito che sta in mezzo alla gente.
Il PCI degli anni ’50 era proprio questo in alcune regioni del centro Italia, che non a caso sono rosse ancora adesso.
Il PCI aveva una ragion d’essere materiale, l’adesione non era ideologica.