Marco Revelli è uno dei punti di
riferimento intellettuali della Sinistra e, per quanto si possa
capire dai suoi scritti e dai suoi interventi in video, una
bellissima persona, retta e di specchiata moralità politica.
Ma l'analisi intellettuale è una cosa
ed il cimentarsi nella costruzione concreta di un soggetto politico è
un'altra. E forse non è un caso che i protagonisti della vita
politica italiana dell'ultimo ventennio – da Berlusconi a Renzi
passando per Grillo, Bossi e Di Pietro – non sono esattamente dei
fini intellettuali cultori delle letture classiche.
Nel documento scritto da Revelli e che
di seguito riporto integralmente, ammirevole per quanto riguarda
l'analisi della situazione italiana e del renzismo, mi pare, ahimè, ancora una
volta di ravvedere, laddove si passa alle proposte operative, molta fumosità e soprattutto la funesta pretesa da parte dei promotori della
Lista Tsipras (gli "intellettuali") di mantenere la direzione del processo di costruzione
del Soggetto Politico dell'Alternativa.
E' evidente quanto scrive Revelli che
rendere maggioritaria nel Paese l'idea che sia necessaria una
trasformazione radicale della società e del sistema economico in cui
viviamo richiede un lungo percorso – una traversata nel deserto
come direbbe l'amico Giandiego Marigo – e l'individuazione di nuove
forme di organizzazione, di comunicazione e di partecipazione
politica.
Ma rispetto all'oggi, al dovere di
resistere al Renzusconi e alla rottamazione della democrazia, alle
elezioni forse dietro l'angolo si impone di operare con i mezzi che si
conoscono (e i sei mesi fatti trascorrere dal giorno delle elezioni europee, da parte della lista Tsipras, nel
silenzio e nella passività rappresentano una colpa imperdonabile).
