"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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sabato 22 marzo 2014

L'attacco al senatore Bartolomeo Pepe

Bartolomeo Pepe, senatore del moVimento 5 stelle, noto cittadino ambientalista campano per essersi distinto durante le rimostranze sulla cattiva gestione del ciclo rifiuti, e` stato messo fuori dalla commissione di inchiesta sui rifiuti e le ecomafie, in un modo che denuncia essere stato poco trasparente. Infatti nelle prime 4 votazioni era stato il piu` votato ma non sono state considerate valide per vizi di forma imprecisati e, cambiando le regole con la possibilita` di scegliere due nomi, e` risultato terzo nella successiva votazione del gruppo dei senatori del 5 stelle per la scelta dei due membri della commissione.
Sulla sua pagina Facebook il senatore riporta una lettera anonima in cui spiega che mentre era coinvolto nelle votazioni per la commissione sull'ecomafia, era gia` iniziato l`attacco mediatico, a seguito di una riunione di pochi attivisti del MU Napoli che lo hanno sfiduciato, riunitisi di domenica alle 15, in presenza dei parlamentari Roberto Fico e Vilma Moronese, con ordine del giorno imprecisato e rimasto oscuro fino all`ora di pranzo. Il primo sito a riportare la notizia e` stato quello gestito da un utente del meetup Napoli, fratello del consigliere comunale Marco Nonno, noto alle cronache giudiziarie per i disordini a Pianura del 2008.

martedì 16 agosto 2011

Quando la politica funziona: Napoli ripulita dai rifiuti.


Immagine tratta da giornalettismo.com
Siamo talmente abituati all'idea di essere circondati da una masnada di politici corrotti e bugiardi che vedere realizzata la promessa elettorale dell'amministrazione De Magistris di ripulire Napoli obbliga a stropicciarsi gli occhi per l'incredulità e la gioia, pensando al destino di una città tanto tormentata e tanto amata e perché in quella nuova amministrazione tanti di noi hanno riposto fiducia e speranza. 
Nessun miracolo ma il frutto del lavoro, della buona gestione, dell'onestà e della competenza di De Magistris e del vice-sindaco Tommaso Sodano, della loro capacità di coinvolgere e motivare i cittadini e i dipendenti delle aziende comunali e private che si occupano della nettezza urbana. 
Un percorso completamente differente dagli ostentati ed illusori successi del duo Bertolaso - Berlusconi che pur contando su ben altri mezzi e risorse (fondi finanziari, l'esercito, leggi straordinarie) hanno ottenuto il solo risultato di nascondere per qualche tempo l'immondizia sotto il tappeto, non avendo alcuna intenzione di contrastare e combattere l'ipoteca che la camorra ha posto da decenni sulla gestione dei rifiuti in Campania.
Napoli ha certo di fronte a sé enormi problemi (la camorra, la crisi economica e la disoccupazione, l'inquinamento) e per la soluzione della stessa questione rifiuti siamo solo al primo gradino a cui dovranno seguire, perché tra qualche mese non si rivedano le strade nuovamente invase dalla 'monnezza', lo sviluppo della raccolta differenziata fino al promesso settanta per cento dell'intera 'produzione' della città, l'individuazione dei siti per il compostaggio e le discariche in cui provvisoriamente stoccare i rifiuti. 
Ma il mantenimento della promessa, dopo due mesi dall'insediamento, di liberare dai rifiuti le strade di Napoli, restituendo anzitutto al suo popolo un minimo di dignità e decenti condizioni di vita, è un ottimo inizio che non può che rappresentare un segno di speranza per il futuro della città. E forse un'indicazione del fatto che è possibile anche in Italia costruire un'alternativa politica che riesca a perseguire il bene comune.

giovedì 23 giugno 2011

Copiate ed inviate la lettera per aiutare Napoli e De Magistris



https://www.facebook.com/event.php?eid=137647862980188


CHIEDIAMO CORTESEMENTE a tutti coloro di contattare l'ufficio della Presidenza della Repubblica Italiana al seguente link, copiando la lettera (che segue) scritta dal Consiglio Comunale di Napoli pubblicata in data 22 giugno 2011. 

Ricordate di inserire i vostri dati e di confermare il vostro indirizzo email. Infine CONFERMATE IL MESSAGGIO CHE VI ARRIVA ALLA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA ALTRIMENTI NON SI ATTIVA.

LINK della Presidenza della Repubblica da aprire e compilare
https://servizi.quirinale.it/webmail/

LINK dell'appello del Consiglio del Comune di Napoli
http://www.comune.napoli.it/flex/FixedPages/IT/ComunicatiStampaConsiglio.php/L/IT/frmSearchHaveData/-/frmSearchText/-/frmSearchMonth/-/frmSearchYear/-/frmIDComunicatoStampa/8059

Rivolgerci in massa, dal nord al sud, al Presidente Napolitano perchè Napoli merita di tornare a splendere. Questa iniziativa parte in seguito alla lettura dell'appello pubblicato dal Consiglio Comunale di Napoli di oggi 22 Giugno 2011 per il Presidente Napolitano (visibile sul sito del Comune di Napoli e riportata qui di seguito).

OGGETTO DELLA LETTERA: Aiutiamo Napoli e De Magistris

"Signor Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano
mi rivolgo a Lei in quanto ha più volte dimostrato e dichiarato di avere particolarmente a cuore l’interesse della città di Napoli.

Le strade di questa meravigliosa città versano in condizioni disperate, come è anche ampiamente documentato da molteplici servizi giornalistici, sia su carta stampata che in televisione. Quello che è stato meno ricordato è, invece, il complicato meccanismo di competenze e responsabilità dei diversi Enti in materia rifiuti.

L’Amministrazione comunale, appena insediatasi, ha sollecitato la costituzione di un tavolo istituzionale presso la Prefettura per arginare l’emergenza già nel breve termine ma, perché sia efficace, è necessario l’intervento, con decreto legge, del Governo affinché si permetta il trasferimento fuori regione dei rifiuti, principalmente quelli che giacciono da giorni nelle nostre strade.

Sono molto preoccupato/a poiché, dopo un rinvio di detto decreto, quest’atto è completamente scomparso non solo dall’agenda politica ma anche dall’attenzione dei media.

Le chiedo, quale cittadino, di sollecitare il Governo circa la gravità delle conseguenze di questo rinvio che, senza alcuna esagerazione, può portare ad una vera situazione di emergenza sanitaria ed economica nella terza città della Nazione.

Cordiali Saluti."