"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Visualizzazione post con etichetta oligarchie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta oligarchie. Mostra tutti i post

venerdì 14 giugno 2013

Astensione, Repressione e Restaurazione


La democrazia, il sistema di governo fondato sulla sovranità al popolo, non si esaurisce nelle elezioni: la democrazia è un ordinamento complesso che vive e si sviluppa nella partecipazione di giorno in giorno dei cittadini, singolarmente o come membri di associazioni e movimenti e partiti, ai processi decisionali attinenti la cosa pubblica, nella possibilità per essi attraverso un'informazione libera e pluralista di avere consapevolezza e coscienza delle scelte da prendere per il bene comune, nel difficile equilibrio di pesi e contrappesi, di organi deliberanti e organi di controllo, nel riconoscimento di diritti civili e sociali inalienabili che impedisca la dittatura della maggioranza e l'annientamento dei diritti delle minoranze politiche, sociali, culturali, etniche. Nell'assenza di soggetti privati talmente forti da poter distorcere e deviare la volontà collettiva.
Le elezioni sono in qualche modo il termometro dello stato di salute di una democrazia, sono il culmine e la risultante di processi lunghi e profondi. Non si conquista il potere con le elezioni: queste fotografano la mappa dei rapporti di forza esistenti nella società. Non si realizza un'alternativa che incontri nel voto la volontà e i bisogni della maggioranza dei cittadini se non si è seminato in profondità nei contesti sociali, economici e culturali che li riguardano.
Se gli italiani – come mai successo nella nostra storia repubblicana – disertano ormai il voto, riconoscendo con ciò la propria impotenza e la propria delusione, è perché hanno compreso che quello elettorale è un gioco truccato, l'ultimo palese inganno ordito da un sistema marcio. Come un Tour de France vinto da Lance Armstrong, come un Giro d'Italia vinto da Marco Pantani, come uno scudetto vinto dalla Juventus di Moggi e Giraudo.