"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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martedì 20 gennaio 2015

Lista Tsipras: continuiamo così, facciamoci del male




Avete presente quella pubblicità di divani che ormai da anni ogni settimana annuncia gli ultimi giorni di eccezionali saldi e sconti? Be' a me ricorda quanto succede da troppo tempo anche con la Sinistra radicale e di Alternativa: ultimativi appelli accompagnati dal grido di dolore del “non c'è più tempo” che si ripetono a intervalli regolari e partoriscono ogni volta solo il topolino di accrocchi elettorali last minuti destinati inesorabilmente al fallimento.
E' evidente da molto e molto tempo che in Italia è necessario per la Sinistra la riorganizzazione, il rinnovamento, l'identificazione di una missione aderente ai tempi attuali e non serve essere dei fini analisti politici per capirlo. Basta il buon senso e soprattutto la fedeltà a quegli ideali di uguaglianza, di solidarietà, di liberazione dal bisogno, di difesa dei più deboli che definiscono l'essere di Sinistra.
Ce l'hanno detto a chiare lettere il tradimento delle promesse progressiste del centrosinistra ulivista, il flop dell'Arcobaleno (stritolato oltre che dal voto utile e dalla vocazione maggioritaria di Veltroni dall'onta di aver dimostrato l'assoluta incapacità da parte di Verdi e Rifondazione di portare a casa un qualche pur minimo risultato a favore dei ceti popolari), la progressiva e inarrestabile migrazione del Partito Democratico verso i lidi liberisti, riconoscibile già durante le fibrillazioni finiane nell'ultimo periodo del governo berlusconi, resa manifesta nell'appoggio al massacro sociale del governo Monti e nella rielezione di Napolitano, divenuta intollerabilmente vergognosa con il Renzusconi. Ce l'hanno detto i ceti popolari che non votano più a Sinistra ma Grillo o la Lega oppure si astengono. Ce l'ha detto infine il fallimento elettorale di Rivoluzione Civile così come era miseramente fallito il tentativo di ALBA di costruire un “soggetto politico nuovo”.
L'Altra Europa con Tsipras poteva e doveva essere l'avvio di un nuovo percorso di ricostruzione della Sinistra anche grazie alla suggestione della straordinaria esperienza greca di Siryza. Il risultato alle elezioni europee ed il superamento, dopo tanti anni, del quorum - bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto a seconda dei punti di vista - era in ogni caso un punto fermo dal quale poter ripartire.