Avete presente quella pubblicità di
divani che ormai da anni ogni settimana annuncia gli ultimi giorni di
eccezionali saldi e sconti? Be' a me ricorda quanto succede da troppo
tempo anche con la Sinistra radicale e di Alternativa: ultimativi
appelli accompagnati dal grido di dolore del “non c'è più tempo”
che si ripetono a intervalli regolari e partoriscono ogni volta solo
il topolino di accrocchi elettorali last minuti destinati
inesorabilmente al fallimento.
E' evidente da molto e molto tempo che
in Italia è necessario per la Sinistra la riorganizzazione, il
rinnovamento, l'identificazione di una missione aderente ai tempi
attuali e non serve essere dei fini analisti politici per capirlo.
Basta il buon senso e soprattutto la fedeltà a quegli ideali di
uguaglianza, di solidarietà, di liberazione dal bisogno, di difesa
dei più deboli che definiscono l'essere di Sinistra.
Ce l'hanno detto a chiare lettere il
tradimento delle promesse progressiste del centrosinistra ulivista,
il flop dell'Arcobaleno (stritolato oltre che dal voto utile e dalla
vocazione maggioritaria di Veltroni dall'onta di aver dimostrato
l'assoluta incapacità da parte di Verdi e Rifondazione di portare a
casa un qualche pur minimo risultato a favore dei ceti popolari), la
progressiva e inarrestabile migrazione del Partito Democratico verso i lidi
liberisti, riconoscibile già durante le fibrillazioni finiane
nell'ultimo periodo del governo berlusconi, resa manifesta
nell'appoggio al massacro sociale del governo Monti e nella
rielezione di Napolitano, divenuta intollerabilmente vergognosa con
il Renzusconi. Ce l'hanno detto i ceti popolari che non votano più a
Sinistra ma Grillo o la Lega oppure si astengono. Ce l'ha detto infine il fallimento
elettorale di Rivoluzione Civile così come era miseramente fallito
il tentativo di ALBA di costruire un “soggetto politico nuovo”.
L'Altra Europa con Tsipras poteva e
doveva essere l'avvio di un nuovo percorso di ricostruzione della
Sinistra anche grazie alla suggestione della straordinaria esperienza
greca di Siryza. Il risultato alle elezioni europee ed il
superamento, dopo tanti anni, del quorum - bicchiere mezzo pieno o
mezzo vuoto a seconda dei punti di vista - era in ogni caso un punto
fermo dal quale poter ripartire.
