"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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domenica 19 aprile 2015

Il modello americano. Un promemoria per Renzi.

Renzi l'amerikano by Luca Peruzzi

La passerella mediatica dal Presidente degli Stati Uniti è un rito a cui nessuno dei nostri Presidenti del Consiglio vuole rinunciare. Si tratta evidentemente di incontri che non hanno alcun valore politico, non c'è alcuna trattativa da svolgere. Siamo di fronte soltanto all'udienza concessa dall'Imperatore ad uno dei propri vassalli nella quale questi confermano la propria fedeltà ricevendone in cambio una qualche legittimazione ed un qualche credito da spendere presso l'opinione pubblica italiana. 
La litania delle dichiarazioni che accompagna questo rito è sempre uguale (come documenta con la consueta precisione Marco Travaglio): attestati di stima e fiducia, il riconoscimento degli "straordinari sforzi" fatti per rinnovare e riformare l'Italia, l'esaltazione servile della stampa nazionale.
Immagino così che anche altri Presidenti del Consiglio, come Renzi, abbiano definito gli Stati Uniti "il nostro modello" però credo che su questa affermazione, peraltro pienamente coerente con gli atti politici dell'amico di Marchionne e Farinetti, valga la pena di riflettere richiamando qualche dato.