di Giandiego Marigo
Movimento Radical Socialista del Lodigiano
L'esigenza di un'AreA di Progresso e Civiltà reale,
che raccolga e ricrei un'omogeneità e una unità fattiva in quel marasma
che chiamammo sinistra è sotto gli occhi di tutti e nei desiderata di
moltissimi.
Questo non può avvenire dall'alto, non deve.
Non potrà né dovrà essere un'accrocchio fra segreterie (come sarebbe, per altro, nelle intenzione delle segreterie stesse).
Non potrà essere nemmeno l'ennesima rifondazione di ciò che ormai non esiste più.
Potrà
forse, pragmaticamente e per scelta graduale, partire dallo
scioglimento in una unica visone, delle moltissime prospettive e
letture, sinceramente troppe, che oggi chiamiamo area antagonista o socialista libertaria o ancora liberal-democratica, anarco-pacifista, vegano-alternativa.
Attenzione questo discorso non è farneticazione, non è follia.
Per una volta "Il gruppo di intellettuali" che percorre la possibilità di un nuovo soggetto "Facciamolo noi".
Noi sulla rete, noi delle pagine che chiedono a gran voce quest'unità, noi dei movimenti, noi!
Quelli
che da sempre assistono, ascoltano appoggiano ma che da sempre sono
l'essenza, il senso, l'humus, il significato dìogni ipotesi di
agglomerato.
Senza aspettare Padrini e Profeti, Guru o Leader...è urgente!
"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)
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domenica 27 ottobre 2013
venerdì 22 febbraio 2013
Per una svolta radicale
di
Circolo Libertario Polverari dal sito del Movimento Radicalsocialista
Con i problemi giganteschi che attanagliano la maggior parte degli
italiani, invece di stupirsi dei voti che prenderà il Movimento 5 Stelle
ci si dovrebbe stupire dei voti che prenderanno ancora una volta i
partiti dello status quo, quelli del gioco delle tre carte eternamente
rimescolate, per cui deve cambiare il clan al comando ma non la politica
economica e sociale, i suonatori ma non la musica, che è sempre più o
meno la stessa da quasi vent’anni. Lorsignori,
quelli che hanno affossato il Paese e quelli che hanno dato una mano ad
affossarlo o comunque non hanno mosso un dito per cambiare rotta,
adesso invocano ed anzi reclamano un voto per “garantire la
governabilità”. E chi si permette di alzare un dito per chiedere un
cambiamento vero e radicale viene zittito al grido di “comunista”,
“giustizialista”, “estremista”, “sfascista” (con o senza la s iniziale), “populista”, “qualunquista” e così via. Eppure nelle condizioni in cui è ridotto questo Paese, ciò che serve è proprio un cambiamento radicale!
Non dobbiamo certo dirlo ai radicalsocialisti che ospitano questo
“appello” sul loro sito, perché MRS parla coraggiosamente da anni di alternativa,
di socialismo (quello vero), di un nuovo modello di sviluppo, di
decrescita felice, di “libertà eguale”, di giustizia sociale, di
trasformazione radicale del sistema economico oltre a quello politico.
Lo diciamo invece a quelli che ad ogni elezione sentono il vecchio
richiamo della foresta della casta di potere comunque colorata, che
chiede un voto “utile” solo alla sua perpetuazione senza cambiare nulla
in modo sostanziale (nemmeno la più infame delle leggi elettorali!).
sabato 19 gennaio 2013
Serena Cernecca, Portavoce nazionale del Movimento Radicalsocialista, candidata alle elezioni regionali in Lombardia
Serena Cernecca, Portavoce nazionale del Movimento Radicalsocialista, candidata alle elezioni regionali in Lombardia

Cari amici, vorrei provare a raccontarmi.
Sono nata a Milano il 4 settembre di un anno speciale, il 1968, e forse non è un caso…
Sono
sposata (con un infermiere professionale) e ho due figli. Nel ’91 mi
sono laureata in giurisprudenza all'Università Statale di Milano; e nel
’95, dopo aver esperito la pratica forense, ho superato l'esame per
l'abilitazione alla professione di avvocato. Da allora esercito la
professione principalmente in ambito giuslavoristico e penalistico.
Dopo
qualche anno di militanza nel PD ho aderito a Sinistra Ecologia e
Libertà, partecipando come delegata al suo congresso fondativo
nell'ottobre del 2010. Da allora ho ricoperto diversi ruoli dirigenziali
tra i quali componente dell'Assemblea Nazionale, dell'Assemblea
Regionale lombarda e del Coordinamento Provinciale di Pavia, nonché
coordinatrice del Circolo SEL Nord Pavese. Fino allo scorso novembre,
quando ho rassegnato le dimissioni da quegli incarichi annunciando
contestualmente la mia uscita da SEL.
Attualmente
sono Portavoce Nazionale del Movimento RadicalSocialista, che mi onoro
di rappresentare, e componente dell'Osservatorio sulla Legalità in
provincia di Pavia.
Sono candidata consigliere, nel collegio di Milano e provincia, alle elezioni regionali Lombarde del 24 e 25 febbraio.
giovedì 20 dicembre 2012
Il Movimento Radicalsocialista per il Quarto Polo
Comunicato MRS 20-12-2012
Alla vigilia delle assemblee del Movimento
Arancione e di "Cambiare si può", decisive per il possibile varo di
una lista alternativa del cosiddetto "quarto polo" alle prossime
elezioni politiche, il Movimento RadicalSocialista - che fin dalla sua nascita
(6 anni fa) si batte per l'unità di tutta la sinistra antiliberista e per il
rilancio delle idee libertarie dell'azionismo e del liberalsocialismo - rivolge
un pressante appello ai protagonisti della doppia assemblea romana affinché si
percorra senza indugio la strada della massima unità e condivisione. Affinché
insomma, in attesa di un soggetto politico unitario e plurale che forse non può
essere creato in poche settimane, si possa intanto confluire tutti - movimenti,
comitati e partiti d'opposizione - in un'unica lista alternativa al
centrodestra di Monti e a quello del redivivo Berlusconi, nonché al
moderatissimo centrosinistra di Bersani e al Movimento di Grillo.
Per tornare finalmente a dar voce sia alla
sinistra "radicale" che da troppo tempo è fuori del Parlamento, sia a
quella parte così vasta della società civile democratica che ha espresso in
questi mesi, in mille modi e forme, la sua indignazione morale nei confronti
degli abusi della "casta" e la ferma protesta per l'attacco allo
stato sociale e le politiche del rigore a senso unico portate avanti dal
governo "tecnico".
Si dia vita dunque, immediatamente, ad un comitato
composto dai rappresentanti dei più importanti soggetti coinvolti: le forze
politiche, Alba, il Comitato no-debito, Per una lista civica nazionale,
Ecologisti e Reti Civiche, ecc., per definire delle proposte in merito agli
aspetti ancora oggetto di discussione – programma, alleanze, formazione delle
liste, modalità di conduzione della campagna elettorale – sulle quali poi
chiamare a pronunciarsi, con le opportunità di intervento e partecipazione offerte
dalla rete, tutti i cittadini che si riconoscono in questo progetto.
giovedì 29 novembre 2012
La sinistra e il Movimento
Dal sito del Movimento Radicalsocialista: http://www.radicalsocialismo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=1461&Itemid=1
Ho
conosciuto e aderito qualche anno fa al Movimento Radicalsocialista
riconoscendomi pienamente in quanto si affermava nel suo manifesto
fondativo: il riferimento a parole, spesso travisate e tradite ma che
attengono all'essenza di una visione di sinistra, quali radicalismo e socialismo, l'auspicio dell'unità della sinistra in funzione di una reale trasformazione della società per renderla più giusta e libera,
l'attenzione a tutti quei fermenti di iniziativa sociale e politica che
si muovono dentro questo solco, il richiamarsi al meglio della
tradizione di sinistra nelle sue varie componenti: quella del Partito
d'Azione, quella del Partito Socialista di Nenni e Pertini, quella del
Partito Comunista di Gramsci e Berlinguer, quella degli ecologisti,
quella dei movimenti d'ispirazione libertaria ed egualitaria, quella
anarchica. Questo ecumenismo di sinistra rischia però di rappresentare
un limite ed un ostacolo alla definizione del senso del nostro impegno
nel Movimento Radicalsocialista, poiché oggi, con la fine apparente del berlusconismo e stante l'esperienza del governo Monti (che non è una parentesi ma il vero spartiacque della vicenda politica italiana), è il momento delle scelte. Stare con il centrosinistra di PD e SEL quale male minore e come estremo tentativo di condizionare da sinistra il prossimo governo,
oppure partecipare alla costruzione di un'alternativa radicale alle
politiche neoliberiste di Monti ed al centrosinistra che rispetto a tali
politiche, al di là di tutte le dichiarazioni di facciata, intende
operare in continuità?giovedì 15 dicembre 2011
Il resoconto della quinta Assemblea Nazionale del Movimento RadicalSocialista
http://www.radicalsocialismo.it
E’
stato Paolo
Pagnoni,
presidente della sezione “Leda
Antinori”
dell’ANPI, ad aprire la V
Assemblea Nazionale del Movimento RadicalSocialista
ricordando le affinità tra MRS e ANPI e sottolineando come MRS
rappresenti la società civile che si organizza autonomamente
rispetto ai partiti, portando avanti quei valori per cui anche l’ANPI
si batte da sempre. Pagnoni ha poi sottolineato come la nascita del
governo Monti, con la sua manovra antipopolare, ci abbia permesso di
festeggiare “solo per un pomeriggio” la tanto auspicata caduta
del governo Berlusconi. Pagnoni ha poi ricordato le vicende
attraverso cui si è arrivati, con il contributo di tanti militanti
di MRS iscritti anche all’ANPI, alla conquista della nuova
bellissima sede concessa dalla Provincia alla “Leda
Antinori”.
La
critica durissima nei confronti del governo tecnico e dei partiti che
lo appoggiano è stata il leit-motiv
del congresso radicalsocialista. Giancarlo
Iacchini
ha illustrato infatti il documento preparatorio in cui si
tratteggiano le
due destre che si sono date il cambio al governo del paese,
quella populista e cialtrona (ormai impresentabile) e quella
tecnocratica legata alle banche ed alla finanza internazionale: due
destre diverse ma unite dalla stessa politica neoliberista che dopo
avere causato la crisi economica pretende di “risanare” i conti
facendone pagare i costi a giovani, lavoratori e pensionati. Per
quanto riguarda MRS, il
suo ruolo continua ad essere quello di fermento unitario della
sinistra e di cerniera tra i partiti e la società civile,
con un forte richiamo ai primi affinché seguano l’attivismo di
comitati e associazioni, che portano avanti spesso in solitudine la
battaglia per i valori e le cose concrete da fare, a fronte di forze
politiche ridotte talvolta a scatole vuote e autoreferenti. Tra
gli obiettivi MRS di lunga data, il reddito minimo garantito.
Il
portavoce uscente Italo
Campagnoli
ha ricordato le battaglie di MRS dentro
i movimenti civici,
contro i privilegi e i vitalizi dei politici, per la democrazia
diretta ed un profondo rinnovamento della politica stessa, nel senso
della partecipazione popolare e della cittadinanza attiva. Italo ha
poi presentato la campagna di MRS in favore dei testimoni di
giustizia, illustrando la genesi della candidatura di Maria C. a
portavoce del Movimento. Ed
infatti è stata letta in Assemblea la lettera con cui la giovane
testimone di giustizia calabrese accetta con entusiasmo la proposta
di candidarsi a portavoce, proposta poi votata alla unanimità
dall’Assemblea stessa insieme ai nomi della nuova segreteria.
Campagnoli ha concluso il suo intervento auspicando che MRS, nel
prossimo anno e sotto la guida di Maria C., lavori per darsi una
dimensione nazionale più forte ed evidente.
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