Di
Giandiego Marigo, Per AreA
Di
cosa stiamo parlando?
Lo chiedo ai
molti, moltissimi amici che ancora oggi si crogiolano in uno strano,
antico concetto fatto di schieramenti, di piccoli gruppi portatori
d'ogni verità, di geniali avanguardie di eterni irripetibili
proletariati urbani e non.
Costoro, chi
più chi meno ripercorrono il medesimo cliché. Dagli esterni
all'area rifondarola via via arrivando sino ad aggregazioni molto
poco chiare ed anche un poco confuse all'interno del PD.
Sdegnato e
snobistico rifiuto del marasma grilliano o grillino che dir si
voglia, ritenuto di volta in volta poco chiaro, poco lucido, confuso,
interclassista, quando non addirittura fortemente infiltrato da
destra.
Si alternano
in critiche feroci ai discorsi del “Guru” coacervo
e portatore sano d'ogni male e possibile vergogna!
Disprezzato
e lontano da un concetto marxo-modernista in salsa francese, quanto
si può e persino di più.
Ci parlano
ad ogni piè sospinto di sinistra storica di
tradizione, di analisi di classe della
società e quindi della validità d'una divisione interna al
pensiero politico negli archetipi storici di Destra e Sinistra
e si sforzano in ogni modo e maniera, con qualsiasi equilibrismo
dialettico e pratico, anche a costo di doversi inventare motivi,
premesse ed articolazioni, per inserirvi anche M5S e la sua
esperienza.
Perchè così
deve essere, per forza, non può, non deve esistere una possibile
realtà alternativa a questa divisione, non c'è possibilità di un
linguaggio e di una analisi nuova ed altra, nemmeno embrionale,
nemmeno in divenire...di cosa stiamo parlando?
Avranno
rifondato una trentina di volte almeno la propria area di
riferimento, le hanno dato una quarantina di nomignoli e in alcuni
casi hanno sprecato persino la parola partito...ed ogni volta hanno
ottenuto il nulla.
