Dal sito notav. info (che Facebook non consente di linkare).
E da leggere assolutamente la risposta all'articolo di Repubblica sulle presunte minacce apparse su di un blog No Tav contro gli operai: "No Tav, se questi titoli non sono inventati".******
Inizia oggi in parlamento l’iter per abolire il TAV Torino Lione.
Questa mattina i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno presentato al
Senato e alla Camera il disegno di legge per abrogare il TAV
Torino-Lione.
E il desiderio di milioni di italiani diventa una cosa maledettamente seria…
Come si farà?
Votando l’abrogazione dell’accordo ‘intergovernativo’ fra Francia e
Italia del 2001, siglato a Torino con poliziotti armati che chiudevano i
manifestanti in un recinto come bestie.
Con quell’accordo alcuni ministri, Bersani e Amato per l’Italia, si
presero la responsabilità di impegnare l’Italia a costruire un’ulteriore
linea ferroviaria in barba ai dati di traffico già allora in calo sulla
linea storica.
Oggi, undici anni dopo (e milioni di tonnellate di merci in meno),
parte la procedura legislativa per annullare quell’accordo, ratificato
dal Parlamento nel 2002, legge n. 228, ministro giustizia Castelli,
presidente consiglio Berlusconi.
Il disegno di legge è basato su un motivo semplice: si annulla il
progetto perché non si è verificata la condizione che aveva dato luogo
all’Accordo del 2001, ovverosia un tale aumento dei traffici
Italia-Francia da rendere satura la capacità della linea storica.
L’articolo 1 diceva: l’“… entrata in servizio dovrebbe aver luogo alla data di saturazione delle opere esistenti”.
Anche in Francia nel corso del dibattito parlamentare che precedette
la ratifica (seduta del 13.2.2002, pag. 1366), si dichiarò in modo
lapidario che: “la saturazione della linea è precondizione indispensabile”.