"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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lunedì 5 gennaio 2015

L'irrefrenabile inclinazione di Renzi alla menzogna


Renzi e le balle spaziali by Luca Peruzzi
Il fatto: l'utilizzo da parte di Renzi di un volo di Stato, pagato con il denaro pubblico, per andare in vacanza in Val D'Aosta con la famiglia.
Ora intendiamoci: che il Presidente del Consiglio si muova, anche per motivi strettamente personali ed insieme alla famiglia, con la scorta e con mezzi di trasporto forniti dallo Stato è cosa del tutto legittima e normale in questo mondo (ed in questa Italia) alla rovescia in cui viviamo. Non dovrebbe nemmeno lontanamente essere oggetto di discussione e polemica politica. Il mito dei re scandinavi che vanno in giro in bicicletta per le città era ed è appunto solo un mito che nulla può avere a che fare con il nostro Paese.
Poi evidentemente ci sarebbero ragioni di opportunità, di prudenza e di discrezione nell'utilizzo delle risorse pubbliche ma come Don Abbondio non poteva darsi il coraggio che non aveva così un arrembante arrivista assetato di potere non può darsi l'umiltà e la capacità di interpretare i sentimenti popolari di un Sandro Pertini o di un José Mujica.
Il dato politico che è necessario evidenziare è un altro, sono le dichiarazioni che il parolaio fiorentino rendeva nemmeno un anno fa al fido Aldo Cazzullo: "Non voglio la scorta. Mi protegge la gente", "non voglio dare al Paese l'impressione di un uomo che il giorno stesso in cui va al governo cambia status, immagine, stile. Non posso e non voglio passare dalla bicicletta all'auto blu. Io son di Rignano! Sono sempre stato in mezzo alla gente e continuerò a farlo".