"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

domenica 31 maggio 2009

Detenuto a Palazzo Chigi in attesa di giudizio

Un grazie ad Annabella.
Fonte: http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/processi.html

Il curriculum giudiziario completo del Cavaliere. Da un'inchiesta per riciclaggio del 1983 a oggi. Tutte le indagini, tutti i processi, tutte le sentenze

Traffico di droga

Nel 1983 la Guardia di finanza, nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni di Berlusconi. Nel rapporto si legge: «È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo...». L'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.

Falsa testimonianza sulla P2

La prima condanna di Silvio Berlusconi da parte di un tribunale arriva nel 1990: la Corte d’appello di Venezia lo dichiara colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla lista P2. Nel settembre 1988, infatti, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi aveva dichiarato al giudice:"Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo". Per questa dichiarazione Berlusconi viene processato per falsa testimonianza. Il dibattimento si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per l'intervenuta amnistia del 1989.

Tangenti alla Guardia di finanza

Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società (Mondadori, Mediolanum, Videotime, Telepiù). In primo grado è condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l'assoluzione è concessa con formula dubitativa (comma 2 art. 530 cpp). La Cassazione, nell'ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l'insufficienza di prove.

Tangenti a Craxi (All Iberian 1)

Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi (Ë la pi˜ grande tangente mai pagata a un singolo uomo politico in Italia), passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del reato. La Cassazione conferma.

Falso in bilancio (All Iberian 2)

Berlusconi Ë stato indagato (anche sulla base di una voluminosa consulenza fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo l'accusa, ha finanziato operazioni "riservate" (ha scalato societý quotate in Borsa, come Standa e Rinascente, senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio tv in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepi˜ e Telecinco; ha pagato tangenti a partiti politici, come la stecca record di 21 miliardi di lire data a Craxi attraverso la societý All Iberian). La rete occulta della Finivest-ombra ha spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire. Per questo Berlusconi Ë stato chiamato a rispondere di falso in bilancio. Ma nel 2002 ha cambiato la legge sul falso in bilancio, trasformando i suoi reati in semplici illeciti sanabili con una contravvenzione e soprattutto riducendo i tempi di prescrizione del reato (erano 7 anni, aumentabili fino a 15; sono diventati 4). CosÏ il giudice per le indagini preliminari nel febbraio 2003 ha chiuso l'inchiesta: negando l'assoluzione, poichÈ Berlusconi e i suoi coimputati (il fratello Paolo, il cugino Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri) non possono dirsi innocenti; ma decidendo di prosciogliere tutti i 25 imputati, poichÈ il tempo per il processo, secondo la nuova legge, è scaduto. La procura ricorre in Cassazione, che all'inizio di luglio 2003 applica per la prima volta il "lodo Maccanico", decidendo la sospensione del processo per Berlusconi.

Caso Lentini

Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo grado si Ë concluso con la dichiarazione che il reato Ë prescritto, grazie alla nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio.

Medusa cinematografica

Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d'acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione.

Terreni di Macherio

Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è confermata l'assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l'amnistia.

Lodo Mondadori

Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell'udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso l'archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d’appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari; concesse le attenuanti generiche, il reato dunque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti generiche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino sotto processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e Vittorio Metta.

Toghe sporche-Sme

Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l'acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado si è concluso (con condanne per Previti e Squillante) a Milano, dopo che la Cassazione ha respinto la richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia, per legittimo sospetto, reintrodotto appositamente per legge nell'ottobre 2002. Un'altra legge, il "lodo Maccanico", votata con urgenza nel giugno 2003, ha imposto la sospensione di tutti i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio, ma è stata bocciata dalla Corte costituzionale perché incostituzionale. Stralciata la posizione di Berlusconi dal processo principale, il Tribunale di Milano ha ritenuto provati i fatti di corruzione, ha prosciolto per prescrizione sui soldi pagati a Squillante e assolto per il resto, ma con il richiamo all'insufficienza di prove.

Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest

Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.

Tangenti fiscali sulle pay-tv

Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.

Stragi del 1992-1993

Le procure di Caltanissetta e Firenz, indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull'eventuale ruolo che Berlusconi e Marcello Dell'Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni nel 1998 (Firenze) e nel 2002 (Caltanissetta). Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti e i decreti d'archiviazione hanno parole pesanti nei confronti degli ambienti Fininvest.

Mafia

La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi per mafia: concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Nel 1998 l'indagine Ë stata archiviata per scadenza dei termini massimi concessi per indagare. Indizi sui rapporti di Berlusconi e Dell'Utri con uomini di Cosa nostra continuano a essere segnalati in molte sentenze. Dell'Utri, infine, è stato condannato a Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, e questo getta ombre pesantissime su Berlusconi, che sarebbe stato messo da Dell'Utri nelle mani della mafia fin dal 1974.

Telecinco in Spagna

Berlusconi, Dell’Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell'emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola, per avere detenuto occultamente il controllo di Telecinco, proibito dalle leggi antimonopolio. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real. Il giudice Garzon ha chiesto di processare Berlusconi in Italia o di poterlo processare in Spagna. Di fatto, il processo Ë sospeso.


Milano: la corruzione dei giudici c'è stata
Palermo: la mafia sempre al fianco di B.

A Milano la sentenza Sme su Berlusconi assolve e prescrive, ma riafferma che la corruzione dei giudici romani, con soldi usciti dai conti di Berlusconi, c'è stata. A Palermo la sentenza Dell'Utri certifica che accanto a Berlusconi c'è sempre stata, fin dal 1974, la presenza di un imbarazzante partner: Cosa nostra. Ora, finiti i processi, il Paese si interroghi: può essere governato (e per giunta male) da un uomo che ha permesso la corruzione di giudici e, come imprenditore e come politico, ha convissuto per trent'anni con la mafia?

Milano, 10 dicembre 2004. Sentenza del processo Sme, stralcio con unico imputato Silvio Berlusconi. È già miracoloso, innanzitutto, che si sia arrivati a una sentenza, dopo un processo lunghissimo che gli imputati e i loro avvocati-parlamentari hanno tentato di frenare e bloccare in ogni modo. Prima tentando di depistare le indagini. Poi disertando le udienze e allungando il calendario del dibattimento. Infine confezionando leggi su misura: quella sul legittimo sospetto, per spostare il processo altrove e arrivare alla prescrizione (tentativo bloccato dalla Cassazione); quella sull'improcessabilità delle cinque più alte cariche dello Stato (lodo Maccanico-Schivani, bocciato dalla Corte costituzionale).

La sentenza, comunque, è finalmente arrivata. Ecco che cosa dice.

1. Per il pagamento di 500 milioni di lire uscite dai conti di Berlusconi e arrivate al giudice Squillante, attraverso i conti diPreviti:
la sentenza afferma che il fatto è avvenuto, ma il reato è "corruzione semplice" (negli anni in cui è stato commesso, una distrazione del legislatore, poi corretta, non ha previsto il reato di "corruzione in atti giudiziari" per chi paga i giudici. Così la pena è più blanda e soprattutto la prescrizione scatta in soli 7 anni e mezzo (e non in 15). Così, riconoscendo all'imputato Berlusconi le attenuanti generiche, scatta la prescrizione.

2. Per i pagamenti ai giudici effettuati da Barilla:
assoluzione, ma con riferimento al secondo comma dell'articolo 530, dunque per insufficienza di prove. E con la formula "per non aver commesso il fatto", che lascia intuire (lo sapremo dalle motivazioni) che il fatto però è stato commesso (dunque la corruzione c'è stata).

3. Per i pagamenti ai giudici visti da Stefania Ariosto (al circolo Canottieri Lazio, nel garage...):
assoluzione piena (è l'unico caso, su quattro); ma anche qui con la formula "per non aver commesso il fatto", che lascia intuire (ma lo sapremo solo dalle motivazioni) che il fatto è però stato commesso ( e dunque anche in questo caso la corruzione c'è stata).

4. Per il pagamento al giudice Verde per la sentenza Sme:
assoluzione perché "il fatto non sussiste" (è l'unico caso sui quattro); però anche qui si richiama il secondo comma dell'articolo 530, dunque l'insufficienza di prove (mentre nel processo principale Verde e Previti erano stati assolti, per questi pagamenti, con formula piena).

Palermo, 11 dicembre 2004. Sentenza al processo in cui Marcello Dell'Utri era imputato di concorso esterno in associazione mafiosa: condanna a 9 anni. Dunque il tribunale ha riconosciuto che il braccio destro (o sinistro) di Berlusconi è stato ed è uomo a disposizione di Cosa nostra. Fin dal 1974, quando fu chiamato a Milano da Berlusconi per risolvere ("privatamente") il problema delle minacce d'estorsione e di rapimento che Berlusconi aveva ricevuto. Allora Dell'Utri si portò dietro, a Milano, un mafioso, Vittorio Mangano, che divenne la "garanzia" di Cosa nostra in casa Berlusconi.

Così Dell'Utri ha messo Berlusconi nelle mani della mafia. Fino agli anni Novanta, in cui nasce Forza Italia, vista da Cosa nostra, dopo la stagione delle stragi e la dissoluzione della Dc, come il nuovo referente politico delle famiglie siciliane.

La condanna è personale e riguarda Marcello Dell'Utri (con il suo coimputato Tanino Cinà, condannato a 7 anni). Ma chiama pesantemente in causa Silvio Berlusconi: questo sarebbe stato messo da Dell'Utri nelle mani della mafia, fin dal 1974; e Forza Italia sarebbe stata spinta da Cosa nostra e salutata come una soluzione dai boss in difficoltà dopo l'esaurirsi della strategia stragista.

Che cosa succederebbe, a questo punto, in un Paese normale? Chiuso il capitolo giudiziario, che cosa risponderebbe una politica sana e una società civile sveglia?

venerdì 29 maggio 2009

Fini, il dressage e la buccia di banana

Leggo due brillanti e corrosive analisi sul Blog Lottanove:

http://lottantanove.wordpress.com/2009/05/24/cambia-laria-manifestazione-nazionale-contro-b/
http://lottantanove.wordpress.com/2009/05/27/grave-rottura-nel-pdl-ce-monnezza-e-monnezza-come-va-b/

E se il momento stesse per arrivare? E se la storia politica di Berlusoni fosse vicina al capolinea?
Solo poche settimane fà Berlusconi si pavoneggiava trionfante tra false inaugurazioni di inceneritori, tendopoli di terremotati, scherzi da caserma anzi da Bagaglino alle riunioni dei Capi di Stato e di Governo, veline e attricette impegnate a fare la spola tra la scuola politica di Forza Italia e le sue ville in Sardegna, sondaggi elettorali e di popolarità ultra favorevoli. Irritando come non mai quel 40 o 50 per cento di italiani che si oppone irriducibilmente alla sua azione politica. Poi qualcosa sembra cambiato. L'attacco di Fare Futuro (l'associazione culturale di destra vicina a Fini) sulle veline in politica, la festa di compleanno con Noemi e le accuse pubbliche di Veronica Lario di frequentare minorenni e di essere malato, la pubblicazione delle motivazioni della sentenza di condanna di Mills nella quale Berlusconi viene espressamente indicato quale corruttore dell'avvocato inglese, Fini che non perde occasione di contraddirlo su quasi ogni esternazione pubblica (dalla laicità dello Stato alla riforma della Costituzione), i velati rimbrotti della Marcegaglia. Persino la Cei sembra essersi accorta che non è esattamente il miglior testimone della dottrina della Chiesa Cattolica. Un Berlusconi mai così forte per numeri elettorali e parlamentari sembra non essere mai stato così debole e vulnerabile. Se ne avverte il nervosismo …
Sembra di capire che il blocco di potere (gerarchie Vaticane, oligarchie economiche, vecchie caste politiche, ecc.ecc.) che è stato fin qui suo sostegno e complice si stia rendendo conto che non è più in grado di tutelare il proprio 'particulare' e si appresti a puntare su di un altro cavallo (e non sembrano casuali le quotidiane esibizioni di dressage di Fini …).
D'altronde nelle dinamiche che conducono alla detronizzazione di un capo non è infrequente il caso di personaggi che dopo aver schivato mille e mille attacchi cadono poi sulla classica buccia di banana che qualche manina gentile pone 'casualmente' sulla loro strada. Oppure è proprio il loro gruppo, il 'branco', che ad un certo punto per perpetuare se stesso 'sacrifica' e 'abbandona' il soggetto non più difendibile..
Ecco questo è il punto. Sarà tra un mese, tra un anno o dieci (e ovviamente i risultati delle prossime Elezioni Europee non saranno ininfluenti sotto questo aspetto) ma prima o poi si chiuderà l'era Berlusconi, l'ennesima anomalia politica italiana. Ma fondamentali saranno le modalità con cui ciò avverrà: se attraverso una generale mobilitazione e presa di coscienza da parte dei cittadini oppure quando coloro che l'hanno appoggiato e utilizzato in spregio dell'interesse generale dell'Italia decideranno, per conservare i propri privilegi, che è venuto il momento di sostituirlo.
Nel primo caso, cambiare il governo per cambiare l'Italia, nel secondo il gattopardesco cambiare tutto (Berlusconi) per non cambiare niente (il potere delle oligarchie) ...

martedì 26 maggio 2009

Appello dei gruppi riuniti di facebook per chiedere le dimissioni di Berlusconi

In Nome del Popolo Italiano,
il Tribunale di Milano, ha condannato l'avv. Mills
a 4 anni e 6 mesi di reclusione per corruzione in atti giudiziari!

Dal testo della sentenza si evince che David Mills:
"... ha certamente agito da falso
testimone, da un lato, per consentire a Silvio Berlusconi ed al Gruppo
Fininvest l’impunità dalle accuse o, almeno, il mantenimento degli ingenti
profitti realizzati attraverso il compimento delle operazioni societarie e
finanziarie illecite compiute sino a quella data..."

Da questo processo e dalle conseguenti responsabilità, Silvio Berlusconi ha ottenuto l'impunità attraverso il Lodo Alfano (L. 124/08), che consente alle quattro più alte cariche dello Stato di ottenere la sospensione dai processi penali pendenti e futuri, nonostante il dettame inderogabile contenuto nell'art. 3 della Costituzione Italiana:
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono
eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di
religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

In attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sulla costituzionalità della L. 124/08, il colpevole coinvolgimento del Presidente Silvio Berlusconi in questa vicenda, così come palesato dagli atti processuali e dalla sentenza, unito alle violente invettive contro la Magistratura, potere fondamentale ed autonomo della nostra Repubblica, rende la prosecuzione del mandato istituzionale di questi, in forte contrasto con ogni regola etica e morale di uno Stato di Diritto, costringendo l'Italia ad un corto circuito politico-giudiziario che nega in radice la natura democratica del Governo e la stessa forma Repubblicana dello Stato, stante l'uso privato che l'attuale Presidente del Consiglio, con inaccettabile arroganza, si ostina a fare dei suoi poteri di Capo del Governo e dello stesso Parlamento volgarmente asservito alla sua pretesa personale impunità.

Riteniamo importante ricordare che questa sentenza ne segue altre (queste definitive e non più appellabili) che hanno visto persone alle dipendenze di Silvio Berlusconi condannate per reati vari, prevalentemente a beneficio dello stesso o delle sue aziende (oltre a Mills, Cesare Previti, Salvatore Sciascia, Massimo Maria Berruti, Vittorio Mangano, Marcello Dell'Utri) e che a dimostrazione della contiguità del Presidente Berlusconi o siedono tra le sue fila parlamentari o sono state da egli elevate all'altare degli eroi.
Sia l'uno che l'altro caso sono indegni di un Presidente del Consiglio.

Con questo appello,
noi cittadini italiani onesti, rispettosi della Costituzione e delle leggi della Repubblica Italiana, fermamente convinti che
la politica debba essere fatta con le mani pulite,

chiediamo

l'aiuto di tutta la società civile, di tutta la stampa e di tutte le forze politiche che non vogliano considerarsi complici, affinché aderiscano, in superamento di ogni divisione, al nostro appello e diano vita ad una grande manifestazione nazionale per chiedere le

DIMISSIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SILVIO BERLUSCONI

art. 54 della Costituzione Italiana:
Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di
osservare la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.


Simonetta Colucci, Kristel Kaaber, Barbara Gasbarrini, Maurizio Zaffarano, Giovanni Di Blasi (per Mobilitazione Nazionale per chiedere le dimissioni di
Berlusconi, 105.084 membri)

Alessandro Lombradi (per MILLS CORROTTO,DIMISSIONI ORA! SIT-IN PROMOSSO DAI GIOVANI IDV, 654 membri)

Francesco Colli e Francesco Vescovi (per Condanna Mills: chiediamo le dimissioni di Berlusconi!', 5.234 aderenti)

Susanna Ambivero (per "Berlusconi non è il mio presidente", 47.300 iscritti)

Antonio Gambino e Falena Lella (per "Riprendiamoci l'Italia, l'Italia ai cittadini italiani!!!", 166 membri)

Ruggiero Lauria (per "Lui ha le televisioni, noi abbiamo Internet" ,705 iscritti)

Michele Molisso (per "Sorry Barack for our prime minister.. Obama scusa, Berlusconi è un coglione", 147.388 membri)

Tay Perassolo e Fabrizio Pizzolato (per "Lettori di Voglioscendere.it su FB", 388 iscritti)

Francis Maya (per "Troviamo 100.000 persone che pensano : Il "Nano" non è il mio Presidente!", 15.448 membri)

Deborah Carta (per "Manifestazione nazionale: Berlusconi si dimetta!", 3.375 membri)

Antonio Barbagallo (per "NO, WE CAN'T", 1.093 membri)

.... per "Berlusconi ha le tv ma noi abbiamo la rete" 9.400 membri, "Mills condannato e Berlusconi?? fatti condannare buffone" 1.500 membri, "Io non voterò MAI per Berlusconi" 650 membri, "BERLUSCONI MI FAI SCHIFO" 220 membri

Giuseppina Giacco (per "La Sinistra di Facebook", 1.588 membri)

Nicola Massimo Tedeschi (per "Denunciamo Borghezio al Tribunale Europeo dei Diritti dell'Uomo", 2542 membri)

Sergio Sperotto (per "DRIIIIN E' suonata!. Per i politici è finito l'intervallo", 271 membri)

Emanuela Bonaga
(per "NESSUNO tocchi Saviano", 110.358 membri)

Claudio Ieva
(per MILLS - BERLUSCONI 2.000.000 DI UTENTI: 1° MINISTRO, SI FACCIA PROCESSARE!, 1294 membri)

Giuseppe Cuoco
(per, DI PIETRO HA RAGIONE!!!BERLUSCONI...HAI ROTTO IL CAZZO!!!, 857 membri)


nota bene:
Alcuni membri possono essere presenti in più gruppi contemporaneamente

FIRMATE LA NOSTRA PETIZIONE SU:

http://firmiamo.it/berlusconisidimetta ...E DA QUI INCOLLATE ANCHE I CODICI DEL BANNER NEI VOSTRI BLOG

SE LE NOSTRE SINGOLE VOCI DIVENTANO UN UNICO GRANDE CORO, NON POTRANNO NON SENTIRCI NON POTRANNO NON ASCOLTARCI...

domenica 24 maggio 2009

Mors tua vita mea

Art. 1, 2° comma Costituzione.
Così recita: 'La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione'.
Come quasi tutti sappiamo, sono almeno tre lustri che l'Italia è tristemente chiamata alle urne senza le forme e aldilà dei limiti della Costituzione.

Ma facciamo finta..

Nelle democrazie occidentali e a maggior ragione nella nostra, che è fra le migliori, almeno sulla carta, il popolo esercita la sovranità per lo più indirettamente, attraverso rappresentanti da esso stesso liberamente scelti.
Su quel 'liberamente' si potrebbero citare fiumi, laghi, mari ed oceani di letteratura. Libri su libri. Troppi.
Lasciamo perdere.

Facciamo finta..

Dunque, dicevo, i rappresentanti del popolo, liberamente e scientemente eletti dal corpo elettorale, quello sovrano, sono investiti di un mandato che li impegna ad esprimere la volontà degli elettori e a rispondere degli impegni assunti e proclamati in campagna elettorale, lì dove chiedevano fiducia e consensi.
Nel corso della legislatura, sono altresì chiamati a fare i conti con la 'sintesi' politica.
La Politica, per chi lo avesse dimenticato, è la cura dell'interesse generale.
La sintesi è, potremmo dire, la soluzione cui ragionevolmente si perviene, muovendo da una molteplicità, spesso articolata, complessa e conflittuale di fattori, elementi ed opinioni, sul presupposto, nella fattispecie politica, che la maggioranza non è facile da conseguire e che, in una democrazia, la minoranza non può essere accantonata.
Insomma, non è facile il compito di un rappresentante del popolo.
Ci vorrebbero persone all'altezza del ruolo che, oggi, salvo rare eccezioni, non abbiamo.

Ma facciamo finta..

La questione che intendo porre è la seguente.

In una qualsiasi democrazia, anche non occidentale, la sintesi politica cui accennavo potrebbe porsi in contrasto con gli interessi di un qualche apparato economico e di una qualche lobby ontologicamente votata ad interessi diversi da quelli della collettività.
E gli apparati e le lobbies potrebbero machiavellicamente (=cinicamente ed ingiustamente) avere la meglio e riuscire a corrompere i nostri provetti politici.
Questo genererebbe distorsioni nel sistema. I cittadini danneggiati potrebbero accorgersene e modificare il loro orientamento di voto.

A questo punto, se io fossi un finto politico, cosa farei?
Forse questa è facile facile.
Allora, per prima cosa, mi preoccuperei di agganciare e corrompere svariati altri sfortunati colleghi al fine di creare una rete in grado di ingabbiare vertici ed apparati dei partiti politici in campo. Così facendo, i politici si trasformerebbero in strumenti delle lobbies economiche, le quali ricambierebbero prontamente, destinando parte dei profitti conseguiti grazie ai 'politici', ormai corrotti e ricattabili, finanziando le campagne elettorali degli stessi, che poi continuerebbero a favorire le lobbies in una catena che potrebbe durare anche secoli.. (come qualcuno sostiene stia avvenendo in Italia, ma questa è solo un'ipotesi).

Ma se io, anziché l'aspirante marchettaro, fossi la lobby stessa con le scarpe, cosa farei?
Beh, se la fortuna mi venisse incontro e la situazione politica, crollata sotto il peso di se stessa, aprisse scenari lunari inaspettati e mi trovassi di fronte ad un facile deserto..
Io non sprecherei tempo e denaro per corrompere stupidi, finti e noiosi imbecilli.
No, io direttamente ed in prima persona creerei un apparato di partito. Io stesso mi fingerei politico, farei i miei interessi e destinerei parte di essi a finanziare le mie di campagne elettorali.
Tutto sarebbe più semplice e gratificante.
Certo, io dovrei essere un leader carismatico e dovrei rassicurare anche le altre lobbies circa i loro interessi.
In ogni caso, non potrei prescindere da un significativo stuolo di imbelli, capaci però di garantirmi il consenso del popolo. Dovrei, comunque, pagarli, controllarli e fidelizzarli.
Mi servirebbe anche un adeguato controllo dei media.
Dall'altra parte, avrei bisogno di un'opposizione molto debole, magari divisa, comunque poco credibile e soprattutto poco convinta e facilmente corruttibile.
E gli elettori? Il popolo se s'incazza, fa paura.
Mi servirebbero elettori senza ideologia, senza morale, senza valori, che artatamente distratti da un paio di tette, non si accorgano di quello che combino.
Ah..dimenticavo: la Magistratura. Che noia!
I magistrati sono la razza peggiore, con tutte quelle leggi e quei principi.
Niente, mi toccherebbe corrompere pure quelli, altri soldi.
E se non si fanno corrompere?
Mors tua vita mea.

Da L'Unità: Grillo e Di Pietro

Il comico genovese: «Di Pietro sta facendo cose importanti»

Beppe Grillo esprime parole di apprezzamento per il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, in occasione di una manifestazione elettorale in corso a Napoli e lascia intravedere un futuro cammino insieme.

«Di Pietro sta facendo delle cose importanti - ha detto il comico genovese - ma sa che deve ripulire il partito, specialmente in Campania, deve avere il coraggio di mollare definitivamente alcune persone. Lui è rimasto un agricoltore dentro: vuole tenere tutti con sè ma se fa questa scelta andremo insieme».

Grillo ha precisato che il suo appoggio va in particolare ad alcuni candidati della lista capeggiata dall' ex pm di Mani pulite, e ha fatto i nomi di Luigi De Magistris, Sonia Alfano e Carlo Vulpio.

Quanto all'ipotesi di Berlusconi di ridurre il numero dei parlamentari, per Beppe Grillo «è una mossetta». «Basterebbe - ha detto intervenendo a Napoli ad una manifestazione con Antonio Di Pietro - che Berlusconi togliesse i condannati e il Parlamento si ridurrebbe della metà. Ma non può farlo perchè più del 60 per cento sono del suo partito».

Grillo ha parlato di un «Parlamento abusivo» da cui non si sente rappresentato e poi soffermandosi su Berlusconi ha aggiunto: «Quando sento che lui è il presidente del Consiglio non mi sento rappresentato, lui è psicopapi, è Dorian Gray alla rovescia: si sta decomponendo mentre il quadro rimane giovane. È una medusa che trasforma in maiali e veline ciò che tocca».

23 maggio 2009

giovedì 21 maggio 2009

L'ordinamento feudale

Convenzionalmente, molti storici assumono la data del 476 d.c. come data della caduta dell'impero romano d'occidente.
Seguirono anni difficili, ma non meno di quelli che li precedettero e che segnarono la fine di una civiltà.
Nella storia, il tramonto e l'alba, silenti, si passano il testimone e fanno squadra.
E quello spicchio di umanità che vede spegnersi un giorno e sorgerne un altro, è troppo indaffarato dai suoi umani tormenti e troppo tentato dalla sua vanità, per fermarsi a capire cosa stia finendo e cosa stia iniziando.
476 d.c., la campagna ebbe il sopravvento sulla città.
Il sovrano regnava per grazia e volontà di Dio. Oggi diremmo, era unto dal Signore.
Ma né ora, né allora era così.
Il sovrano, in realtà, per esercitare il potere, non poteva prescindere dalla compiacenza e dalla collaborazione dei 'signori feudali'.
Quei signori erano legati a lui da rapporti personali e quei rapporti implicavano la cessione 'in uso' di parti di territorio.
I signori, vassalli del re, a loro volta, come cerchi concentrici, governavano un regno e nel loro regno erano sovrani e non vi era alcun altro potere sovrano, neppure quello del re. Non a caso i feudi divennero ereditari.
Il re, dunque, esercitava un pieno e diretto potere solo sui territori che gli appartenevano direttamente, ma lasciava libertà d'azione ai feudatari, nelle loro terre.
Non poteva fare diversamente, era un sistema.
Per questo, storicamente, con riferimento a quell'epoca, si parla di ordinamento feudale e non di Stato feudale.
Il concetto di Stato presupponeva e presuppone quello di bene pubblico e, dunque, di interesse della collettività.
La storia, invece, ci mostra che, all'epoca, il potere 'pubblico' era nelle mani di soggetti privati che lo esercitavano per loro fini particolari..
Nella storia, il tramonto e l'alba si passano il testimone e, spesso, fanno squadra.
E quello spicchio di umanità che vede spegnersi un giorno e sorgerne un altro, è troppo indaffarato dai suoi umani tormenti e troppo tentato dalla sua vanità, per fermarsi a capire cosa stia finendo e cosa stia iniziando.

Proprio ieri, un mio amico di Palermo, forte della nobile tradizione culturale che viene dal lontano Federico II, mi ricordava le parole di Jim Morrison:
'Non esiste notte tanto lunga che impedisca al sole di risorgere'
Se oggi Morrison fosse qui, forse, direbbe 'non c'è sole che non tramonti'.

Tagli a scuola pubblica e nuovi fondi alle private

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Tagli a scuola pubblica e nuovi fondi alle private? Parte oggi l'iniziativa da PDL, Lega e MPA
contributo inviato da Luca_rinaldi il 11 maggio 2009


La mozione arriva da una trentina di deputati del PDL (tra cui Cicchitto e Cota, due uomini di punta dell'entourage del Presidente del consiglio), Lega e Movimento per l'autonomia. In sintesi la mozione è semplice: una richiesta al governo di incrementare lo stanziamento dei fondi destinati alle scuole paritarie.

Tremonti sarà contento, visto che ha la possibilità di rifarsi davanti ai vescovi italiani, in collera con lui dopo la finanziaria 2009 e i tagli per 133,4milioni di euro. Peccato che 120 sono stati poi restituiti.

Mancano quindi all'appello 13,4milioni di euro, ai quali la scuola paritaria non vuole rinunciare. Quindi i promotori dell'iniziativa chiedono al governo "di adottare iniziative per recuperare le risorse mancanti affinché la situazione dei finanziamenti alla scuola paritaria per l'esercizio finanziario del 2009 ammonti sostanzialmente a quelli assegnati nell'esercizio finanziario 2008": circa 500 milioni. Cifra che ai gestori delle paritarie sembra insufficiente e che potrebbe essere incrementata di altri 100 milioni.

Si accodano poi anche UDC, che chiede il reintegro totale dei fondi e l'IDV che chiede al governo di ""sostenere lo sviluppo dell'iniziativa privata nel settore formativo nell'ambito di una politica di sostegno dell'intero sistema scolastico nazionale, nel quale pubblico e privato siano coordinati nell'ottica di un sistema unico, parificato ma omogeneo".

Tutto in nome della finta di libertà di scelta educativa delle famiglie. Intanto si continua a togliere fondi alla scuola pubblica. Si portano al privato, che, per quanto possano intervenire sgravi fiscali, le iscrizioni saranno sempre a rette altissime, con la conseguenza di impedire alle nuove generazione di proseguire con gli studi se papi non può finanziare.

Se la scuola è privata perchè dovrebbe chiedere finanziamenti statali? I tagli vanno fatti solo alla scuola pubblica? Per non parlare poi dell'incostituzionalità di queste richiesta. Vedremo cosa se ne farà.

L.

(da "il cannocchiale.it"- Chiarelettere)

mercoledì 20 maggio 2009

"Perché Laico" - Lectio Magistralis di Stefano Rodotà

"Perché Laico" - Lectio Magistralis di Stefano Rodotà

http://www.youtube.com/watch?v=PPGxzZibzqg



Un video da seguire attentamente,da imparare e segnalare, condividere e commentare insieme...! Veramente interessante!
Cosa significa "laicità"?
Cosa significa essere laici?
Perchè è così importante e fondamentale?

"Perché Laico" - Lectio Magistralis di Stefano Rodotà

http://www.youtube.com/watch?v=PPGxzZibzqg


Origine: www.youtube.com
www.laicitadellostato.tk DIVENTA FAN DELLA LAICITA' DELLO STATO SU FACEBOOK - - - - - - - - Video da Youtube: Rodotà presenta "Perchè laico" (Laterza) alla Fiera del Libro di Torino 2009 da http://www.booksweb.tv/
YouTube - Broadcast Yourself.
Fonte: www.youtube.com

martedì 19 maggio 2009

Se questo è un popolo..

Così, forse, Silvio Berlusconi.
La mia impunità è la vostra impunità.
Evasori, abusivi, raccomandati, tangentisti, zozzi di ogni risma unitevi tutti e votatemi.
La vostra impunità è la mia impunità.

E voi che siete il mio PD, e come Ulisse aspettate le sirene, forti di un dotto consiglio, vi accingete a servirmi come mai avrei osato sperare.
Temevo e, ad un tempo confidavo, che voi foste uomini e non bruti.
Bruti, apprendo, più di quanto questa nefasta Italia potesse temere.
Un inganno umano, più di quanto non sia io.
Io, il nulla del nulla.
Io che, mai, avrei potuto varcare il soglio del terreno governo.
Eppur mi muovo.
Indisturbato.
Ampie sale si aprono al mio cospetto e mi si gonfia il petto.

E voi, miseri schiavi, che neppure chiedete pietà.
E addirittura mi abbracciate, ignari, al funerale dei vostri figli.
Abbracciate me, un carnefice, come fossi un salvatore.
E, stolti, credete alle mie ingannevoli parole.
Vuote e facili come un vaso senza fiori né acqua.

Mai avrei immaginato che io, il nulla del nulla, potessi apparire il tutto.
Neanche nei miei sogni, i più sfacciati, ero mai arrivato ad aspirare a tanto.

Eppur mi muovo.
Potente.

Potente al punto da affrontare con sdegno una sentenza che, al di là di ogni ragionevole dubbio, mi consegna alla storia come un criminale.

Ma la storia non è che il domani, io sono oggi.

'Voi' siete oggi.
Guardate me.
Eccomi, su tutti i tg.
Non mi sottraggo.
Guardatemi.

Io sono il nulla del nulla.
Un corruttore, ipse dixit.
Ma chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra.
E voi scagliereste le pietre contro colui che vi ha salvati?
Io vi ho sollevato dalle vostre responsabilità.
Io vi ho sollevato da ogni dovere.
Voi siete, oggi, più corrotti del corruttore.
Senza di me, voi sareste perduti.
Voi siete il nulla del nulla, esattamente come me.
Il vostro destino è il mio destino.

Negare, negare tutto, negare anche l'evidenza.
E minacciare, tuonare, all'occorrenza punire..

Io non ho più bisogno di avvocati.
Io ho voi, poveri stolti.
E non vi cambierei con nessun avvocato al mondo.

lunedì 18 maggio 2009

Una domanda a Gianni Vattimo, candidato Idv

Domanda
Buonasera Vattimo,
la ringrazio per la sua disponibilità.
Sono in realtà tante le domande che vorrei farle, le faccio intanto questa che è quella che mi sento ripetere continuamente, nel quotidiano, da tanti amici e conoscenti di sinistra.
Gliela formulo nei termini più semplici:
Gli elettori di sinistra sono profondamente delusi dal PD. Allo stato ed in vista delle elezioni europee, si trovano di fronte a tre opzioni.
1. Astenersi.
2. Votare Sinistra e Libertà.
3. Votare Italia dei valori.
Perché dovrebbero scegliere Italia dei valori?

Risposta
Sono le domande che, ancora prima di essere invitato da Di Pietro a candidarmi, mi sono fatto anch'io. Ho escluso l'astensione che potrebbe avere un senso se fosse un movimento più vasto di quello che riusciremmo a mettere insieme in questo momento, finendo dunque per contribuire alla "eternizzazione" di Berlusconi.
Sinistra e libertà -ma perché non Rifondazione, allora? La domanda sul perché non Rifondazione segnala anche la risposta: questi partitini di cosiddetta sinistra estrema sono i resti del disatroso arcobaleno, che ha già dato prova di fallimento. Si vedesse almeno una differenza programmatica tra loro, ma si vedono solo due burocrazie politiche che si contendono il quasi niente degli avanzi di una sconfitta storica. Occorre un rinnovamento più radicale, con Di Pietro che garantisce una opposizione non disponibile al compromesso. Naturalmente, auguri di riuscita sia al PD sia alle sinistre cosiddette estreme; più sinistra ci sarà in Europa, tanto meglio sarà. Ma il nostro problema, e la ragione per cui mi candido, è fermare, in noi stessi e negli altri, l'ondata di rassegnato pessimismo che minaccia di non far votare proprio coloro che guardano ancora a sinistra. Anche, e non da ultimo, pensando al quorum: sarò destinato ad essere l'unico comunista italiano a Bruxelles?
Auguri al nuovo blog!
Gianni Vattimo
http://www.giannivattimo.it/

Scenari elettorali per le Europee

Leggo i sondaggi elettorali. Non commento il 60 per cento e passa accreditato al centro destra (dalla strana coppia Storace-Lombardo fino all'UDC di Cuffaro ed Emanuele Filiberto passando per il PDL e la Lega). Sarà materia per i futuri storici studiare, così come si fa oggi con il nazismo e il fascismo, perchè gli italiani abbiano potuto credere alle bugie di Berlusconi e a non aver provato ripugnanza a farsi governare da personaggi come Bondi, La Russa, Capezzone, Gasparri, Brambilla e Carfagna, Castelli o Calderoli. E mi fermo qui solo per ragioni di spazio.
Non commento le piccole percentuali accreditate alle due liste della sinistra radicale. Considero persone per bene i Vendola, i Ferrero, i Diliberto, i Fava e mi auguro che sia Sinistra e Libertà che la Lista Anticapitalista superino il quorum ma credo che almeno per il momento siano destinati ad un ruolo marginale.
Quello che è in gioco in queste elezioni è la natura dell'opposizione e la costruzione di una futura alternativa. Se dovrà essere un'opposizione intransigente al regime berlusconiano, in nome della lotta alla mafia, alla corruzione, per un sistema informativo libero, per i diritti dei lavoratori e per l'ambiente ovvero un'opposizione dialogante che rifiuta il concetto di regime e riconosce a questa destra illiberale, razzista e amorale la legittimità di governare e dunque la possibilità di accordarsi con essa. E se la futura alternativa di governo dovrà nascere da accordi di palazzo con i moderati (leggi UDC) sancendo così, anche in caso di vittoria, la resa all'idea di vere riforme democratiche e laiche oppure un'alternativa che persegua il progetto di una radicale trasformazione dell'Italia.
Una sostanziale tenuta o una lieve flessione del PD (certo con tutto quello che ha combinato in quest'ultimo anno non è pensabile mantenga i voti delle politiche …) darebbe continuità alla sua linea d'azione, ci direbbero che l'antiberlusconismo non paga, farebbero dell'UDC il partner privilegiato della futura alternativa di governo.
Al contrario una sonora sconfitta del PD e nel contempo un chiaro incremento di voti per Italia dei Valori sarebbe un segnale per tutto il centrosinistra. Indicherebbe la strada che deve seguire l'opposizione per ritrovare la fiducia e l'orgoglio del suo popolo. Spazzerebbe una vecchia classe dirigente del PD, i D'Alema i Fassino i Violante i Rutelli (quelli che Nanni Moretti nel 2002 definiva incapaci di parlare al cuore e al cervello della gente e con i quali la destra vincerà le elezioni per i prossimi 20 anni …), responsabili, nel periodo del centrosinistra al governo dal 1996 al 2001, del ribaltone, di una riforma della costituzione passata con pochi voti di maggioranza e soprattutto di non aver sbarrato la strada a Berlusconi non approvando alcuna legge in materia di antitrust televisivo e sul conflitto di interessi. E nella breve esperienza dell'ultimo governo Prodi, troppo presi a spartirsi le varie poltrone disponibili (con il capolavoro di Mastella alla giustizia …) e troppo dipendenti dalle oligarchie finanziarie dominanti per dare priorità a quelle riforme che chi li aveva votati si aspettava.
A noi elettori (di sinistra) la scelta.