"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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giovedì 23 ottobre 2014

Critichiamo la CGIL. Ma partecipiamo alla manifestazione del 25 ottobre




Chi ha raggiunto un sufficiente grado di consapevolezza delle questioni politiche e sociali italiane non può esimersi dal riconoscere le colpe e i tradimenti del Sindacato, CGIL compresa. Anzi attribuisce alla CGIL, in quanto storico rappresentante della tradizione social-comunista, colpe ancora maggiori dei sindacati bianchi craxiani e democristiani per aver guardato passivamente al progressivo smantellamento dei diritti dei lavoratori, alla perdita del loro potere di acquisto, all'esplosione del precariato.
Di questo scrivevo in un vecchio post già nel 2009.
Per questo la piazza del 24 ottobre, quella dello sciopero generale dei sindacati di base e non complici – USB, Unicobas, Orsa – appare quella più coerente, più determinata, più lucida e consapevole nelle sue analisi.
Se però facciamo una questione di numeri (e i sindacati di base non hanno grandi numeri) ecco che la piazza più importante diventa quella della manifestazione del 25 ottobre della CGIL di Landini e Camusso.
Il Renzusconi – il progetto in atto di rottamazione della democrazia, della Costituzione, dello Stato sociale – richiede una risposta di massa per aprire un percorso di resistenza e di controffensiva sul piano politico, sociale, sindacale, culturale, valoriale.

domenica 17 luglio 2011

QUANDO LA SOLIDARIETA' PURTROPPO NON BASTA E NON SERVE

(foto tratta da Fatto Quotidiano)








di Giandiego Marigo per AreA( AreA di progresso e cilviltà del Lodigiano)


Avevo dato la mia solidarietà, per quanto possa valere, ai lavori della TNT in lotta.in quel frangente avevo anche narrato la mia personalissima testimonianza di come e cosa siano le cooperative “trappola” che i grandi corrieri creano per “schiavizzare” i lavoratori...per altro prevalentemente stranieri.


Avevo anche detto in quel contesto quanto fosse difficile, ardua e “disperata” la lotta che questi uomini avevano intrapreso tutto questo è stato inviato come lettera al Cittadino di Lodi e pubblicato su due Blog (Neuroniattivi e Verità e Democrazia) ...e su vari gruppi di facebook.
In quell'occasione avevo parlato di me, italiano e disperato, trattato come fossi uno schiavo, ma oggi non devo rinnovare questa testimonianza, ma parlarvi di loro...gli altri, gli stranieri, quelli che non contano, quelli che non possono, non devono nemmeno pensare di ribellarsi...di difendere il posto di lavoro, perchè loro non contano e se per un italiano disperato quale io sono, un specie di pezzente barbone i diritti sono sospesi, figuriamoci per loro, che sono pure stranieri.


La stampa quotidiana ne parla con ampiezza ed io faccio riferimento al Fatto Quotidiano, solo per comodità e per ampiezza del loro resoconto.
Ancora una volta si è dimostrato come sia impossibile e senza speranza tentare di “umanizzare” e “normalizzare” il lavoro nel settore che TNT, UPS, DHL, BARTOLINI & CO. detengono con mano ferrea e che vale miliardi e miliardi di Euro di fatturato, accumulati tutti sulle spalle e sulla vita stessa dei lavoratori che hanno la sventura di avere a che fare con loro.
Hanno sprecato le forze dell'ordine in assetto antisommossa per attuare questa bella pensata “liste di proscrizione”, mentre fingevano per la “pubblica opinione” di volere un accordo. Certo, tagliamo ogni dritto alle famiglie, li carichiamo di Tickets, non abbiamo soldi per i tribunali, nulla per scuola, per la stessa polizia in indagini importanti , ma quelli per sprecare le truppe antiguerriglia in ValSusa o a Piacenza...bhè quelli per la repressione non mancano mai...chissà perchè?
“Liste di proscrizione "...- Tu entri!...Tu no, perchè Protesti- - Non fiatare perchè oggi lavori e domani magari no-.


Con un permesso a termine sono molti ed altrettanti sono ricattabili in mille altre maniere.
Potrebbero licenziarli tutti quelli che hanno osato ritenersi esseri umani...pochi se ne renderebbero e se ne renderanno conto ed ancora meno accorrerebbero ed accorreranno in aiuto, son tempi duri e in fondo sono quasi tutti stranieri.
Nuova moda, stile Pomiglaino...aggravato ed ingigantito dall'aggravante etnica.
Perchè il fatto che i lavoratori siano in maggioranza extra pesa...come un macigno.
Ed ancora una volta i grandi Corrieri la passano liscia, terzializzando ogni rischio e esternalizzando anche la repressione, mentre le assocciazioni a delinquere che si travestono da cooperative...vengono protette dal sistema.


Perchè così funziona questa cosa...perchè tu lavori con la divisina TNT, consegni per TNT, ed è sempreTNT a straguadagnare sul tuo lavoro, ma non sei TNT, non sei niente, nemmeno un essere umano.
Ho già raccontato questo, ma qui in puù c'è anche l'aggravante delle buste false e del “nero”...e sì dovrebbe preoccuparsi lo Stato di questo...oppure no?


Invece preferisce affiancare i grandi corrieri nella repressione...
La solidarietà è quella dei soliti noti la CGIL a volte e PRC(FdS), forse qualcuno di SeL ed il deserto...eh sì! Sono stranieri in fondo, “ladri di lavoro”.
La nostra mentalità e quella di non calcolarli, questi uomini dietro alle buste ed ai pacchi che arrivano nelle aziende, nei negozi...degli uomini che consegnano le buste al posto dell Poste Italiane, non li calcoliamo perchè valgono molto meno della busta che ci consegnano.


Se TNT a Piacenza li tratta come schiavi, come cose, se tutti i grandi corrieri lo fanno, con situazioni al limite del rispetto umano, in fondo non interessa, sono stranieri ed al loro fianco ci sono i soliti, le zecche rosse dei centri sociali...i Cobas, quei sindacati lì che non sono nemmeno sindacati, quelli che non vanno a Ballarò.
Infatti non ci vanno e nemmeno ad Anno Zero, perchè delle lotte e delle condizioni di lavoro nei grandi corrieri non importa a nessuno.
L'importante e che le buste ed i pacchi internazionali arrivino, non interessa come, basta che sia in orario.
Fondamentale è che questo avvenga a prezzi di concorrenza, di libero mercato e non importa se questo costa “diritti”, “sicurezza”, “condizioni di lavoro disumane” non interessa a nessuno, l'importante è il prezzo.
Dell'omino colorato dietro alla busta, soprattutto quando poi è sud-americano, rumeno o peggio...bhè oggi è uno, domani è un altro...l'importante è la puntualità. Ne licenziano cento??? Chi se ne frega ce ne sono altrettanti, anzi migliaia fuori dalla porta disposti a tutto pur di mangiare...Libero mercato, mercato degli schiavi.

sabato 9 luglio 2011

SOLIDARIETA' ILLIMITATA CON I LAVORATORI DELLA TNT DI PIACENZA

(immagine tratta dal Fatto Quotidiano)

di Giandiego Marigo per AreA
(AreA di Progresso e Civiltà del Lodigiano)


Riprendo la notizia dalla stampa quotidiana al proposito della lotta, mi mancano i termini per dire quanto giusta, dei dipendenti della TNT di Piacenza. In difesa del posto di lavoro.
Perchè mi emoziona così tanto questa rivendicazione...per il semplice fatto che una parte della mia vita, l'ultima da persona sana (prima dell'infarto e dell'invalidità) si è svolta all'ombra, oserei dire nel buio morale ed etico di queste pseudo-cooperative.
In questo senso, quindi, mi mancano le parole.
Proprio perchè io sono testimone della totale sospensione di ogni diritto, politico, umano e morale che queste aziende dedite al totale sfruttamento, ai limiti dell schiavismo svolgono.
Devi essere disperato per entrare in una di queste cooperative...oppure straniero, meglio se extracomunitario e disperato. Meno garantito tu sei, più vicino all'assoluto bisogno e più rappresenti un buon elemento. Un buon affare per queste cooperative.
Per spiegare faccio Outing...d'altra parte sono già stato sui giornali per cui poco mi cala.
Io ero disperato, fallito, indebitato, senza speranza, senza lavoro e per di più cinquantenne per cui senza nemmeno prospettiva futura.
Ex artigiano costretto a chiudere dalle prime avvisaglie della crisi che ancora oggi ci tormenta, ed ho accettato le condizioni ch'essi ti pongono.
Socio -lavoratore, senza diritti, senza voce in capitolo rispetto ad una cooperativa che invece dovrebbe garantirti il diritto alla parola, per sua stessa natura. Senza nemmeno un riconoscimento formale, infatti quando poi ho dovuto chiedere la pensione di invalidità non me la hanno riconosciuta perchè non ho lavorato (secondo l'INPS) per 52 settimane come dipendente con versamento di contributi. Si sono quindi limitati a riconoscermi, nonostante il mio 80% un assegno, miserevole, di mantenimento, ma questo è secondario e non interessa questo contesto.
Io, però, ci ho lavorato due anni per la cooperativa, prima in UPS e poi in DHL (altri Trangugia et Divora del settore logistico)...due anni, d'insulti, di offese personali e collettive, due anni di corsa, d'affanno quotidiani, conditi di insulti e umiliazioni...perchè non c'è nemmeno rispetto da quelle parti, due anni in cui i miei diritti di lavoratore erano inesistenti, ma attenzione anche i miei diritti umani erano in fortissimo dubbio.
Ore ed ore, sostituendo in tutte le operazioni, dallo smistamento alla consegna (attenzione però perchè anche lo scarico ed il trasporto ai centri di smistamento con i Tir sono in mano alle medesime cooperative) il personale delle Grandi aziende di Trasporti, che esternalizzavano tutto, magazzino, rischi d'impresa , costi, relazioni sindacali (inesistenti) obblighi di sicurezza (ipotetici e disattesi), tutto mantenedo per sé solo la relazione con il cliente ed ovviamente il guadagno. La cooperativa, ottima scusa in genere per coprire la speculazione delle stesse aziende fornitrici del Lavoro o dei loro sodali ed associati. Sistema superbo inoltre per azzerare i costi ed i diritti.
Soci lavoratori, padroncini...co.co.co, io ero assunto così, come socio lavoratore co.co.pro, ma avevo l'obbligo della divisa, l'obbligo di presentarmi ogni mattina per svolgere il mio lavoro, puntualmente, pena il licenziamento immediato, senza discussioni. Non vi voglio raccontare i drammi per eventuali malattie o infortuni. Lavoravo con il patema, rischiando di mio, per eventuali incidenti (si badi che l'unico sistema per svolgere il lavoro affidato è correre come pazzi per dodici-tredici-quindici ore sapendo che mai ti verranno remunerate) comunque e sempre seguito dai Kapò della cooperativa (quando si lavorava in magazzino, controllati anche quando si era fuori a consegnare) che non lesinavano l'insulto ed il razzismo di bassissima lega, quando avessero a che fare con uno straniero...e i disperati italiani erano, tutto sommato, pochi (bisogna esserlo a livello molto alto alto per accettare quel trattamento).
Tutto questo per uno stipendio da fame...per 11 mensilità (niente ferie, niente malattia, niente maternità).

Solidarietà quindi ai lavoratori della TNT di Piacenza della GIS e della AF di Lodi, conosco il genere, so bene cosa significhi per loro.
Una cosa voglio dire, se non ci fosse in discussione il loro posto di lavoro...il pane, non avrebbero forse trovato la forza di farla questa lotta, perchè non è facile ed a volte addirittura impossibile organizzarsi in quei settori. Soprattuto se sei straniero e di tuo conti meno di zero in questo paese così accogliente.
Ed ora dico perchè!
Sapete chi mi ha tenuto il corso sui non-diritti, spacciati per uno pseudo-contratto fatto con la cooperativa per cui lavoravo?
Un sindacalista CISL quindi perfettamente a conoscenza del sistema di aggiramento del diritto perpetrato ai danni dei lavoratori e perfettamente a conoscenza di cosa fosse realmente quella cooperativa, che ha palesemente detto in quell'occasione che forse quello non era il paradiso...ma insomma dovevamo adattarci. Che già era una conquista non essere considerati co.co.co. , ma co.co.pro. Che l'importante erano il lavoro ed il pane. Mi sono sentio ancora più umiliato deriso.
Una cosa vorrei.
Che coloro che ricevono i pacchi, quotidianamente, che calcolano meno di zero quell'omino, generalmente in divisa colorata che glielo consegna, si fermassero per un attimo a guardarlo...e ripensassero al fatto che quell'uomo paga personalmente, di suo il fatto che quel pacco arrivi, sul loro bancone reception o nel loro negozio, puntuale, a basso costo, seguendo ogni possible capriccio ed esigenza del cliente.
Perchè Lui, l'omino, è l'unico a rischiare, a rimetterci, a correre...ed è l'unico a pagare ogni errore, ogni ritardo, ogni incidente, ogni rischio, ogni lamentela.

DHL, UPS. TNT...non rischiano mai nulla, le cooperative che gestiscono la cosa ancora meno...tutto il sistema è sulle spalle dell'omino coi vestiti colorati e di quelli che scaricano aerei e camion...ed il mercato è garantito proprio dalla sospensione di ogni diritto. Dalla negazione della realtà umana dell'omino in questione. Il mio infarto ha a che fare con il trattamento disumano subito?
Forse, ma ero logorato, grasso ed affaticato, distrutto dal fallimento e dai debiti, non ho prove, tangibili, per dirlo fatto sta che mi è venuto però dopo due anni di questo trattamento.