"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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mercoledì 8 maggio 2013

PD, hai tradito il mio voto: ora rivoglio i due euro delle Primarie!


La moneta da due euro vista da Luca Peruzzi


Qui un facsimile del testo da inviare al Partito Democratico per richiedere il rimborso.


Al Partito Democratico
Via Sant'Andrea delle Fratte, 16
00187 Roma
Tel: 06/695321

e-mail : segr.bersani@partitodemocratico.it

contatto web: http://www.partitodemocratico.it/doc/44511/contatti.htm


La/Il sottoscritta/a __________________ , nata/o il __________, residente in ___________ Via/Piazza _____________ avendo partecipato, in vista delle ultime elezioni politiche nazionali, alle primarie

____ per la scelta leader della coalizione di centrosinistra

____ per la scelta dei candidati del Partito Democratico alla Camera e al Senato

sottoscrivendo gli impegni programmatici proposti nella carta di intenti “Italia Bene Comune” nella quale tra gli altri - nel quadro di una solenne enunciazione, ribadita durante tutta la campagna elettorale, del carattere alternativo, inconciliabile, antitetico del centrosinistra rispetto alla destra berlusconiana - si assumevano alcuni impegni espliciti e vincolanti quali

sostenere in modo leale e per l’intero arco della legislatura l’azione del premier scelto con le primarie;
affidare a chi avrà l’onere e l’onore di guidare la maggioranza, la responsabilità di una composizione del governo snella, sottratta a logiche di spartizione e ispirata a criteri di competenza, rinnovamento e credibilità interna e internazionale;
vincolare la risoluzione di controversie relative a singoli atti o provvedimenti rilevanti a una votazione a maggioranza qualificata dei gruppi parlamentari convocati in seduta congiunta;

tenuto conto che i deludenti e insufficienti risultati elettorali del centrosinistra non possono in alcun modo giustificare la condivisione dell'azione di governo con la destra berlusconiana per sconfiggere la quale il centrosinistra ha chiesto il voto dei cittadini;

ravvisando il palese tradimento, da un punto di vista politico e morale, da parte del Partito Democratico dei programmi, delle promesse, dei valori in funzione dei quali i cittadini erano stati chiamati a partecipare alle primarie del centrosinistra;

CHIEDE

la restituzione della somma di euro _____ versati per la partecipazione alle primarie.

Restando in attesa di ricevere l'indicazione della sede del Partito Democratico più vicina alla propria residenza dove poter ottenere la restituzione dell'importo sopra indicato

SI RISERVA

in assenza di un pronto e positivo riscontro alla presente richiesta di valutare l'adesione a forme di azione collettiva in sede giudiziaria per veder soddisfatto il proprio diritto.

Data e Firma

martedì 30 aprile 2013

La bicamerale dei carini e il depistaggio mediatico

Composizioni grafiche di Luca Peruzzi
Il governo Letta è la prosecuzione del governo Monti con altri mezzi. La ragione sociale è la stessa (la sintesi e la mediazione tra la subalternità al grande capitale finanziario e all'atlantismo nella politica estera e militare da un lato ed i poteri ed i particolarismi feudali così forti nel nostro Paese dall'altro) ma sono cambiati gli interpreti. Non più i tecnici immeritatamente accreditati di competenza e sobrietà ma politici espressione diretta dei partiti pur dentro un'operazione di restyling che ha portato sulle poltrone del Governo facce nuove con un'abbondante presenza di donne, di esordienti, una campionessa olimpica come Josefa Idem e la prima ministra nera Cécile Kyenge.
Alla sadica retorica della medicina amara e impopolare da somministrare agli italiani per il loro bene si è sostituita la fraudolenta e ruffiana doppiezza dei politici di professione. L'attenuazione dell'IMU diventa la priorità del Governo senza dire che ciò comporterà, con i vincoli finanziari europei inalterati, altri tagli al welfare, altre privatizzazioni, ulteriore smantellamento della scuola e della sanità pubblica.
Questo cambiamento estetico al momento è l'unico risultato prodotto dallo sconvolgente risultato delle ultime elezioni politiche nelle quali la richiesta di cambiamento, il voto di protesta, il rifiuto di partiti ormai totalmente screditati ha riguardato – tra astensione ed il voto al Movimento 5 Stelle e alle liste di opposizione radicale – almeno metà dei cittadini e questa è l'unica risposta che il 'sistema' ha ritenuto di dover dare.
Una sorta di bicamerale dei carini, parafrasando la fortunata formula 'del partito dei carini' affibbiata da Maurizio Crozza alla proposta politica di Montezemolo, con la riproposizione del tentativo di 'rifondare' l'Italia attraverso l'accordo tra una falsa sinistra e la destra eversiva berlusconiana fondato sulla menzogna che queste rappresentino la stragrande maggioranza dei cittadini. Non è così perché, al netto dell'astensione, PDL, PD e Monti sono stati votati da non più del cinquanta per cento degli aventi diritto al voto ed i consensi raccolti sarebbero stati ancora di meno senza la truffa del Porcellum e la menzogna di coalizioni di centrosinistra e centrodestra tra loro contrapposte anche oltre la retorica elettorale.

mercoledì 24 aprile 2013

Il partito di Rodotà

Composizione fotografica di Luca Peruzzi

Nell'infausto esito delle elezioni per il Presidente della Repubblica – con la conferma di Napolitano, garante dei poteri forti italiani e internazionali, dell'austerità imposta dall'Europa, degli impegni di guerra dell'Italia, dell'inciucio PD-PDL che porterà all'immunità giudiziaria per Berlusconi – c'è un fondamentale elemento positivo che si deve cogliere.
Una importantissima parte di cittadini italiani – composta da elettori del Movimento 5 Stelle, di Sinistra Ecologia e Libertà, del Partito Democratico, di Rivoluzione Civile o da persone che non vanno più a votare – si è riconosciuta nella candidatura di Stefano Rodotà, per tutto ciò che quella candidatura significava: la Costituzione come stella polare della vita pubblica, la rivendicazione del “diritto ad avere diritti” e della laicità dello Stato, la tematica dei beni comuni.
La decisione di Beppe Grillo di insistere su questa candidatura, emersa dalle Quirinarie ma promossa trasversalmente già da mesi sul web, non solo è stata un'abilissima mossa politica che ha smascherato ancora una volta la menzogna del Partito Democratico quale forza politica di sinistra riformista e alternativa al berlusconismo ma forse anche una svolta, per un movimento che si dichiara né di destra né di sinistra, verso l'area progressista ed il suo elettorato adottandone una delle icone viventi ed in qualche modo riconoscendone la nobiltà della sua storia e dei suoi valori fondanti.
Il mio auspicio è che questa vasta e ovviamente eterogenea area politica, coincidente in gran parte con il popolo che ha voluto il successo nei referendum per l'acqua pubblica i cui quesiti non a caso furono scritti proprio da Stefano Rodotà, si trasformi ora in una proposta di alternativa di governo in grado di diventare maggioranza nel Paese e di vincere le prossime elezioni.
Non sto pensando qui ad un'alternativa di sinistra, non sto pensando alla rifondazione di una forza politica anticapitalista e libertaria alla quale si deve contemporaneamente lavorare, ma semplicemente ad un nuovo Comitato di Liberazione Nazionale nel quale confluiscano in una virtuosa sintesi le diverse risposte a tutte quelle istanze di cambiamento radicale e di moralizzazione della vita pubblica così diffusamente presenti nel Paese.

sabato 13 aprile 2013

Le ultime 'perle' di Napolitano

Non è possibile oggi capire (forse riusciremo a comprenderlo nei prossimi anni, forse ce lo spiegherà qualche documento segreto una volta reso pubblico o trafugato da Wikileaks) cosa spinga un uomo di quasi 88 anni, a pochi giorni dalla scadenza del proprio mandato, a pretendere ancora di voler forgiare, secondo le proprie personali convinzioni e forzando sia la volontà popolare espressa nelle elezioni sia il dettato costituzionale, il sistema politico di questo Paese.
Del suo settennato sicuramente ricorderemo l'accondiscendenza con cui ha fronteggiato le leggi ad personam di Berlusconi, i continui salvagente lanciati al padrone di Mediaset e della destra nei momenti in cui era più in difficoltà da un punto di vista politico e giudiziario, la svolta antipopolare e filo-liberista da egli predisposta ed attuata con il governo Monti, gli ostacoli frapposti all'accertamento della verità rispetto all'ipotesi di una trattativa Stato-mafia che sarebbe stata all'origine delle stragi del '92 e del '93.
La grazia concessa ad un militare americano condannato per il rapimento in Italia di Abu Omar (grazia tutta politica e dunque incostituzionale come scrive Marco Travaglio) e la costituzione dei comitati dei presunti saggi per preparare il terreno ad un Governo PD-PDL-Monti rappresentano solo gli ultimi (speriamo gli ultimi) atti di una Presidenza della Repubblica che ha lasciato spesso sconcertati e sgomenti, oltre che i cittadini democratici, molti degli osservatori politici e dei costituzionalisti, al di là del plauso interessato ed ipocrita del mainstream informativo e dei nostri protettori esteri.
Il compito dei comitati dei presunti saggi (di cui oggi sono state diffuse le risultanze del proprio 'lavoro': ad un tempo mediocri e pericolose) era palesemente quello di costituire le basi programmatiche dell'inciucio. E questo contro la volontà degli elettori, contro il bene dell'Italia che non può certo trovare soluzione ai propri problemi riportando al Governo una destra berlusconiana che è la maggiore colpevole del degrado morale, sociale, politico ed economico in cui versa il nostro Paese, contro gli interessi del suo stesso partito di origine, il PD, che verrebbe definitivamente lacerato e distrutto da un nuovo accordo con Berlusconi.

venerdì 12 aprile 2013

Cosa significa eleggere un Presidente della Repubblica garante della Costituzione


E' cosa sacrosanta e quasi banale dire che il Presidente della Repubblica deve garantire e rappresentare tutti i cittadini: di destra, di sinistra, di centro, quelli che rifiutano ogni collocazione nello spazio politico e quelli che hanno scelto di non andare più a votare.
Ma rintracciare qualcuno che ottenga il gradimento di tutte o della maggioranza delle forze politiche, senza incorrerne nei rispettivi veti, non è di per sè condizione sufficiente per identificare una personalità che sia in grado di esercitare il ruolo di Capo dello Stato conformemente a questo inderogabile principio. Oltre ai numeri richiesti per l'elezione ciò che serve è identificare una personalità, integerrima e senza macchie nella propria vita, che abbia sempre dimostrato, con parole ed opere, di essere un fedele interprete della Costituzione.
Perché la Costituzione è esattamente il libretto di istruzioni che, se scrupolosamente osservato, serve a far funzionare il sistema democratico e a garantire i diritti di tutti.
Il solo ipotizzare che l'obiettivo di far emergere un vero supremo Garante della nostra Repubblica possa realizzarsi attraverso l'accordo con la destra eversiva berlusconiana, la cui unica mission è quella della tutela degli interessi personali, giudiziari ed economici, del proprio capo è assolutamente privo di senso.