"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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giovedì 2 febbraio 2012

Ricominciamo a discutere di futuro

L'argomento, palesemente subdolo e che denota la volontà di manipolare l'opinione pubblica, con cui Monti e i suoi sostenitori (Scalfari in primis) giustificano i sacrifici, l'aumento delle tasse e la perdita di potere d'acquisto per i cittadini, la rinuncia a garanzie e diritti, è che tutto ciò sia necessario per garantire un futuro migliore all'Italia ed in particolare alle giovani generazioni.
Ancora una volta per costoro non c'è alternativa.
L'unico elemento necessario che deve accompagnare i sacrifici è che tutte le categorie e i ceti sociali vengano 'nominati' (l'equità), non importa poi in che misura e in che proporzione, tant'è che come sempre a pagare di più sono i ceti medio-bassi.
Già il fatto di constatare che chi auspica tali misure sono coloro (professori universitari, giornalisti, politici, industriali) che vivono al caldo dei propri ricchi redditi e patrimoni sarebbe sufficiente a qualificarne la credibilità e le motivazioni tutt'altro che disinteressate che li ispirano (vale sempre, si scusi la volgarità, quanto disse Ricucci: “è facile fare i froci con il culo degli altri”).