La
coalizione dei lavoratori indipendenti “il Quinto Stato” invita
cittadini e cittadine a mettere in rete le esperienze, le pratiche e le
riflessioni di chi lotta per la riappropriazione della città e dei suoi
spazi pubblici, contro ogni svendita e abbandono.
All’incontro pubblico parteciperanno le associazioni e i movimenti della Città dell’Altra Economia 2.0 di Roma, dei mercati rionali (come il Mercato Metronio, a via Magna Grecia), le ex autorimesse ATAC, gli ex distretti produttivi (come il Mattatoio di Testaccio), i luoghi storici e periferici della produzione e della distribuzione culturale (come il Teatro Valle, l’ex Cinema Palazzo di San Lorenzo e il Teatro del Lido di Ostia).
Una coalizione per ripensare il futuro degli spazi pubblici
L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza che ha deciso di opporsi ad ogni ulteriore tentativo di strappare al pubblico accesso e alla pubblica utilità ogni singolo spazio potenzialmente alienabile. Il progetto è quello di iniziare un percorso comune e ripensare l’uso pubblico di questi spazi, alla luce anche delle esigenze dei lavoratori indipendenti.
Dai mercati alle caserme, dai teatri ai cinema, dai depositi auto-tranviari ai luoghi di produzione dismessi, lavoriamo insieme ai comitati di quartiere e all’associazionismo diffuso per:
- Sostenere la coalizione sociale che lotta per un’altra idea di città e di crescita;
- Garantire nuove condizioni di vivibilità e fruibilità degli spazi pubblici da parte di tutta la cittadinanza, senza nessuna esclusione;
- Riaffermare il diritto delle comunità locali a scegliere le destinazioni d’uso e a co-progettare questi luoghi;
- Rivitalizzare il tessuto sociale urbano e i quartieri, creando nuove opportunità di incontro, scambio, cura, mutualismo, formazione, co-working e co-housing, esigenze fondamentali anche per i lavoratori indipendenti;
- Ripensare e costruire una nuovo e più sostenibile rapporto tra centro e periferia, tra città e campagna.
All’incontro pubblico parteciperanno le associazioni e i movimenti della Città dell’Altra Economia 2.0 di Roma, dei mercati rionali (come il Mercato Metronio, a via Magna Grecia), le ex autorimesse ATAC, gli ex distretti produttivi (come il Mattatoio di Testaccio), i luoghi storici e periferici della produzione e della distribuzione culturale (come il Teatro Valle, l’ex Cinema Palazzo di San Lorenzo e il Teatro del Lido di Ostia).
Una coalizione per ripensare il futuro degli spazi pubblici
L’invito è rivolto a tutta la cittadinanza che ha deciso di opporsi ad ogni ulteriore tentativo di strappare al pubblico accesso e alla pubblica utilità ogni singolo spazio potenzialmente alienabile. Il progetto è quello di iniziare un percorso comune e ripensare l’uso pubblico di questi spazi, alla luce anche delle esigenze dei lavoratori indipendenti.
Dai mercati alle caserme, dai teatri ai cinema, dai depositi auto-tranviari ai luoghi di produzione dismessi, lavoriamo insieme ai comitati di quartiere e all’associazionismo diffuso per:
- Sostenere la coalizione sociale che lotta per un’altra idea di città e di crescita;
- Garantire nuove condizioni di vivibilità e fruibilità degli spazi pubblici da parte di tutta la cittadinanza, senza nessuna esclusione;
- Riaffermare il diritto delle comunità locali a scegliere le destinazioni d’uso e a co-progettare questi luoghi;
- Rivitalizzare il tessuto sociale urbano e i quartieri, creando nuove opportunità di incontro, scambio, cura, mutualismo, formazione, co-working e co-housing, esigenze fondamentali anche per i lavoratori indipendenti;
- Ripensare e costruire una nuovo e più sostenibile rapporto tra centro e periferia, tra città e campagna.