"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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martedì 20 novembre 2012

Come creare un partito nuovo e soprattutto una politica nuova

In questo articolo che di seguito riporto integralmente Jacopo Fo indica, a mio avviso, l'unico percorso possibile per ricostruire in Italia un vero partito e soprattutto una vera politica di sinistra. E cioè un progetto che non si riduca esclusivamente a programmi di ingegneria partitica, ad elaborazioni meramente teoriche e ad accordi di vertice tra notabili politici e intellettuali ma che si fondi sulla costituzione di una diffusa rete solidaristica e mutualistica in grado di riportare la politica tra le persone affrontandone i problemi concreti, di promuovere partecipazione e consapevolezza, di combattere - proprio offrendo alternative reali per la soddisfazione dei bisogni reali anche materiali - i fenomeni di distorsione della democrazia che sono il voto di scambio, il clientelismo, la corruzione, le mafie, l'esproprio della volontà popolare ad opera dei grandi potentati economici, la disinformazione e le bugie che profondono a piene mani i media di regime, di realizzare forme di selezione della classe dirigente basate sulla capacità di gestire il bene comune e non sulle abilità oratorie utilizzate come tecniche di marketing per vendere la politica alla stregua di qualunque prodotto di consumo.

Sostanzialmente le stesse cose che auspicava Pino Ferraris.

Fonte: http://www.jacopofo.com/vuoi-un-partito-politica-nuovo-olistico-bisogni-persone-scuola-politica


Lo vuoi un partito nuovo?

Molti ne parlano e ne strillano… Ma sinceramente non vedo molte idee all’orizzonte. Un modo diverso di fare un partito esiste?
Sono tutti in crisi. Il vecchio modello di partito non regge più.
Con cosa lo sostituiamo?
Lasciamo perdere se chiamarlo partito o movimento… Andiamo al sodo.
In questo momento esiste un solo modello alternativo, quello di Grillo.
Sicuramente è il meglio che si può fare. È stato individuato un sistema per selezionare in modo democratico i candidati, oltre a evitare di inserire gente sotto processo.
OTTIMO.
Questo è il meglio che si può fare adesso. Ma io immagino qualche cosa di più… Il partito del futuro.
Come potrebbe essere?
Innanzi tutto immagino un partito che sta in mezzo alla gente.
Il PCI degli anni ’50 era proprio questo in alcune regioni del centro Italia, che non a caso sono rosse ancora adesso.
Il PCI aveva una ragion d’essere materiale, l’adesione non era ideologica.