Si è molto discusso in questi mesi, nel variegato mondo della resistenza democratica, se valga ancora la pena di votare una coalizione di centro sinistra alle elezioni oppure se non sia l'astensionismo la forma più efficace per esprimere il proprio dissenso e la propria estraneità nei confronti di una casta politica nel suo complesso complice e colpevole del degrado morale e civile cui è giunta l'Italia. Che anzi il 'tanto peggio' del berlusconismo possa far nascere domani il 'tanto meglio' di una rivoluzione democratica.
Il culmine di questo dilemma identitario dell'elettore progressista credo sia stato raggiunto con il congresso IDV dove la scelta di appoggiare l'inquisito De Luca ha suonato come una resa di fronte a quella che era la più forte speranza di poter costruire una nuova piattaforma politica, di cambiamento radicale nei metodi e nei contenuti.
Berlusconi, con il suo disegno – in parte già realizzato – di rovesciare le istituzioni democratiche, resta ancora di fatto l'unico collante di questo schieramento. Non vi è stata nel centro sinistra una svolta unitaria in termini programmatici (sul riconoscimento della inutilità delle grandi opere, sul tema dell'economia e dei diritti sociali, sulle strategie da mettere in campo per combattere la corruzione dilagante che presuppone anzitutto l'espulsione dei partiti dalla Sanità e dalla RAI) né in termini di alleanze partitiche per le quali ciascuno si riserva di decidere sulla base della convenienza del momento.
Eppure, pur consci di tutto questo, di fronte alla scelta tra il rafforzare o indebolire Berlusconi nel suo progetto autoritario, quale altra possibilità se non votare, secondo la propria personale sensibilità ideale, per un partito di opposizione?
"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)
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domenica 28 marzo 2010
venerdì 26 marzo 2010
Cambiamo la politica, riprendiamoci la parola (mail, sms, piccioni viaggiatori: tutto fa brodo ;)
Aderisco, con convinzione e speranza, all'appello elettorale di Luisa Capelli, candidata indipendente nella lista di Italia dei Valori alle elezioni Regionali del Lazio.
Non perdiamo l'occasione per reagire all'arroganza, alla propotenza, alla politica ingiusta ed immorale del governo Berlusconi, per dire no a tutti i comitati d'affari che hanno sequestrato la democrazia e per portare al governo della Regione Lazio persone libere, capaci ed oneste come Emma Bonino e Luisa Capelli!
Maurizio Zaffarano
"L'appello di Luisa Capelli:
Care amiche, cari amici,
siamo alla fine di una campagna elettorale confusa e incerta, in cui il confronto politico è scomparso, in cui abbiamo visto tornare in campo il peggior volto del voto di scambio (50 euro a voto fotografato con il cellulare, in una famiglia di sei persone fanno la differenza a fine mese: così siamo ridotti).
Ecco che allora, al di là dei programmi e delle idee, buone o meno, che ho provato a tirar fuori in questi due mesi (è tutto nel blog), torna la ragione fondamentale per cui mi trovate candidata, per cui mi avete incoraggiata e sostenuta: il bisogno di giustizia.
La giustizia mortificata dai soprusi perpetrati dai forti sui deboli, la giustizia elusa dagli evasori, ingannata da chi non riconosce al lavoro legittima dignità, la giustizia negata alle vittime della mafia e delle stragi, la giustizia offesa da chi la ignora e se ne sente al di sopra, immune alle leggi e alle regole sulle quali ha giurato.
Da qui ci tocca ricominciare, e questo sarà il mio primo e fondamentale impegno: battermi contro il partito degli affari. Quel partito trasversale che affonda le sue unghie nelle risorse pubbliche, che corrompe e trasforma in sistema mafioso la gestione della sanità e quella dei rifiuti, che rimuove le tutele e privatizza i beni comuni, ambientali e culturali, che specula sul territorio violando l’esistenza di chi ci vive.
Cultura, ricerca, innovazione per me sono obiettivi irrinunciabili per un risveglio della coscienza civile e democratica, strumenti fondamentali per uscire dalla crisi. Il ripristino della legalità e la trasparenza nell’amministrazione della cosa pubblica costituiranno il nucleo del mio lavoro nel Consiglio regionale.
Considero questo mio impegno un servizio per tutti noi, con un mandato a tempo determinato di due legislature al massimo. Ho un lavoro che amo e anche l’insegnamento all’università fa ormai parte della mia vita: a queste passioni voglio tornare a dedicarmi prima possibile. Nel frattempo lavorerò perché al mio posto possano entrare giovani pieni di fresche energie che abbiano le capacità e la volontà di restituire alla nostra regione e al nostro Paese la dignità che meritano.
Ci voglio provare: cambiamo la politica e riprendiamoci la parola. Se pensate che io possa farlo, vi chiedo di votarmi, e di spiegare ad amici e conoscenti perché lo farete."
http://www.luisacapelli.eu/blog/2010/03/26/cambiamo-la-politica-riprendiamoci-la-parola-mail-sms-piccioni-viaggiatori-tutto-fa-brodo/
Non perdiamo l'occasione per reagire all'arroganza, alla propotenza, alla politica ingiusta ed immorale del governo Berlusconi, per dire no a tutti i comitati d'affari che hanno sequestrato la democrazia e per portare al governo della Regione Lazio persone libere, capaci ed oneste come Emma Bonino e Luisa Capelli!
Maurizio Zaffarano
"L'appello di Luisa Capelli:
Care amiche, cari amici,
siamo alla fine di una campagna elettorale confusa e incerta, in cui il confronto politico è scomparso, in cui abbiamo visto tornare in campo il peggior volto del voto di scambio (50 euro a voto fotografato con il cellulare, in una famiglia di sei persone fanno la differenza a fine mese: così siamo ridotti).
Ecco che allora, al di là dei programmi e delle idee, buone o meno, che ho provato a tirar fuori in questi due mesi (è tutto nel blog), torna la ragione fondamentale per cui mi trovate candidata, per cui mi avete incoraggiata e sostenuta: il bisogno di giustizia.
La giustizia mortificata dai soprusi perpetrati dai forti sui deboli, la giustizia elusa dagli evasori, ingannata da chi non riconosce al lavoro legittima dignità, la giustizia negata alle vittime della mafia e delle stragi, la giustizia offesa da chi la ignora e se ne sente al di sopra, immune alle leggi e alle regole sulle quali ha giurato.
Da qui ci tocca ricominciare, e questo sarà il mio primo e fondamentale impegno: battermi contro il partito degli affari. Quel partito trasversale che affonda le sue unghie nelle risorse pubbliche, che corrompe e trasforma in sistema mafioso la gestione della sanità e quella dei rifiuti, che rimuove le tutele e privatizza i beni comuni, ambientali e culturali, che specula sul territorio violando l’esistenza di chi ci vive.
Cultura, ricerca, innovazione per me sono obiettivi irrinunciabili per un risveglio della coscienza civile e democratica, strumenti fondamentali per uscire dalla crisi. Il ripristino della legalità e la trasparenza nell’amministrazione della cosa pubblica costituiranno il nucleo del mio lavoro nel Consiglio regionale.
Considero questo mio impegno un servizio per tutti noi, con un mandato a tempo determinato di due legislature al massimo. Ho un lavoro che amo e anche l’insegnamento all’università fa ormai parte della mia vita: a queste passioni voglio tornare a dedicarmi prima possibile. Nel frattempo lavorerò perché al mio posto possano entrare giovani pieni di fresche energie che abbiano le capacità e la volontà di restituire alla nostra regione e al nostro Paese la dignità che meritano.
Ci voglio provare: cambiamo la politica e riprendiamoci la parola. Se pensate che io possa farlo, vi chiedo di votarmi, e di spiegare ad amici e conoscenti perché lo farete."
http://www.luisacapelli.eu/blog/2010/03/26/cambiamo-la-politica-riprendiamoci-la-parola-mail-sms-piccioni-viaggiatori-tutto-fa-brodo/
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