"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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giovedì 24 maggio 2012

Tzunami Democratico




TZUNAMI DEMOCRATICO


di Gaspare Serra


IL “BOOM!” DI GRILLO… E IL “PLIN PLIN” DI BERSANI!

Le elezioni amministrative (le prime dell’era post berlusconiana -a proposito: chi ha più notizie del Cavaliere?-) hanno avuto un effetto “deflagrante” sul sistema politico italiano.
Il voto (e il non voto) degli Italiani si è abbattuto sui partiti come uno “tzunami democratico”, rischiando -ancor più col probabile ritorno dell’onda lunga grillina alle politiche- di spazzare via dalla scena molte “prime donne” di questa giovane morta Seconda Repubblica.
Ciò che più preoccupa la Casta, nondimeno, è la sopravvenuta consapevolezza di come questa scossa possa essere solo la prima di una lunga serie di “terremoti politici” dalle conseguenze imprevedibili!


PRIMO “BOOM!”



Disfatta per la Lega, schiacciata dal peso dell’oro del tesoriere Belsito e dalla beffa di dover giustificare stravaganti investimenti in Tanzania e miracolose lauree albanesi!
Unica affermazione di rilievo quella del “barbaro sognate” Tosi a Verona (in realtà anch’essa uno schiaffo per il Senatur, trattandosi del successo personale del primo degli oppositori interni al Capo!).
Per il resto, crollo dei consensi e macerie politiche:
  • sconfitta al primo turno in città come Legnano (storica sede del Carroccio) e Sarego (sede del Parlamento Padano, dove si è insediato il primo sindaco grillino d’Italia!);
  • e disfatta anche al secondo, dove la Lega ha perso in tutti e 7 i capoluoghi in cui aveva conquistato il ballottaggio, tra cui Monza (ovvero sede distaccata dei fantomatici Ministeri di Roma tanto reclamati da Bossi) e Cassano Magnago (città natale del Senatur).
Oggi i consensi del Carroccio si attestano attorno al 5%, anche meno stando ai sondaggi (contro l’8% delle ultime elezioni politiche e il 10% delle europee).
Riuscirà l’incoronato Maroni nell’impresa titanica di rianimare un movimento indipendentista e legalitario scopertosi d’improvviso centralista e ladrone?