"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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domenica 30 novembre 2014

Sinistra: ispirarsi a Podemos e Syriza o riciclare Cofferati e Prodi?




Personalmente sono arrivato ad una conclusione: per arrivare alla costruzione di un Soggetto Politico Unitario della Sinistra di Alternativa è necessaria una sorta di amnistia ideale e politica. Serve cioè abbandonare vecchie divisioni, spesso fondate sul nulla, e antichi rancori e perdonarci reciprocamente gli errori che tanti di noi hanno fatto. Molti di noi, come elettori, devono perdonarsi di aver votato il centrosinistra e l'Ulivo, di aver pensato che Veltroni fosse migliore di D'Alema o che Prodi facesse una politica radicalmente diversa da Berlusconi, che Franco Turigliatto e Fernando Rossi fossero dei traditori perché mettevano in crisi la maggioranza prodiana votando no al rifinanziamento della missione di guerra in Afghanistan, di esser passati attraverso Di Pietro e Grillo sperando che lì potesse nascere un qualche cambiamento o almeno una opposizione sostanziale al sistema. Dovremmo persino perdonare chi ha votato e sostenuto la coalizione di Bersani Italia Bene Comune (e tra questi Barbara Spinelli), pure se era manifesto il suo carattere tutto interno al pensiero unico dell'austerità liberista.
Per noi che siamo estranei alla logica iconoclasta e della tabula rasa del grillismo (una logica primitiva perché attribuisce tutte le colpe alle deviazioni soggettive e non alle condizioni oggettive del sistema), per noi che consideriamo la politica ed il fare politica parole e funzioni nobili e non qualcosa di cui ci si debba vergognare ben venga il contributo di idee e di esperienze da parte di chi (purché immune da accuse di corruzione e malversazione) ha riconosciuto gli errori commessi in passato stando dentro le Istituzioni rappresentative, negli organi dirigenti dei partiti, alla guida di Enti Locali.
Ad una condizione però: che costoro rinuncino alle poltrone di prima fila ed accettino di dare il proprio contributo, almeno per un po' di tempo, stando nell'ombra e nelle retrovie.