"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Visualizzazione post con etichetta marketing politico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marketing politico. Mostra tutti i post

sabato 8 giugno 2013

Le liste last minute della sinistra radicale


E' largamente diffusa nel sentire comune la convinzione che riconoscere gli errori del passato possa aiutare a non ripeterli nel corso della propria esistenza. Non so se ciò valga realmente per gli individui, assai frequentemente prigionieri di una coazione a ripetere nel tempo le stesse scelte del passato, e tanto più per gli organismi sociali più o meno complessi.
Sicuramente questa capacità di elaborare le proprie esperienze fallimentari è fin qui mancata completamente a quell'area politica e ideologica variamente definita di sinistra radicale o di ispirazione marxista e comunista/socialista o di alternativa anticapitalista. Questa area politica non è più presente in Parlamento dal 2008, nel 2013 con Rivoluzione Civile ha raggiunto risultati ancora più modesti della Lista Arcobaleno e regolarmente manca il quorum necessario a portare propri rappresentanti nelle Assemblee elettive (si guardi, per citarne solo alcuni, agli esempi delle elezioni regionali in Sicilia e per il sindaco di Roma).
Tralascio qui di richiamare le analisi che attraverso la ricostruzione delle trasformazioni sociali, economiche, culturali, valoriali intervenute nel nostro Paese e degli errori tattici e strategici commessi dai propri dirigenti provano a dare conto della crisi anzi, per meglio dire, della scomparsa della sinistra in Italia (caso forse unico in Europa) per limitarmi al mero aspetto, per così dire, del marketing politico.
L'ambito del marketing politico è certo aspetto secondario e risulta per noi di sinistra particolarmente odioso prenderlo in considerazione.