"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

Visualizzazione post con etichetta moggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta moggi. Mostra tutti i post

domenica 27 maggio 2012

Elogio di Zdenèk Zeman




Perché su un blog politico l'elogio di Zdenèk Zeman, un allenatore di calcio che di politica ha sempre esternato pochissimo, che non ha nemmeno mai rivelato se fosse di destra o di sinistra (anche se le vicende della sua vita, essere diventato cittadino italiano seguendo lo zio juventino Čestmír Vycpálek dopo l'invasione sovietica della sua patria, la Cecoslovacchia, nel 1968 fanno piuttosto propendere per la prima ipotesi)?
Perché per la sua radicalità, la coerenza delle idee, il rigore morale, il non aver mai accettato compromessi (almeno sul piano prettamente sportivo), il carattere schivo che non concede nulla a vacue forme di vanità, Zeman rappresenta, per quanto mi riguarda, il modello a cui dovrebbero ispirarsi le classi dirigenti della sinistra o, se si preferisce, delle forze che cercano di costruire un'alternativa al sistema (politico, economico, sociale) dominante.
Non serviva il suo ultimo successo, la splendida e sorprendente vittoria del campionato di serie B con il Pescara - segnando caterve di gol, lanciando giovani che vengono convocati in nazionale e ambiti dai maggiori club italiani - ed ora il probabile ritorno sulla panchina della Roma per poter dire queste cose.