"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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sabato 20 ottobre 2012

SEMPRE PEGGIO





di Giandiego Marigo


Casa per casa, gruppo per gruppo, banca per banca.

Ormai la "battaglia" interna del PD è degenerata a livelli tragicomici a colpi di avvocati e di referenti bancari.
La prospettiva di guidare il paese e gli ha toccato il cervello ancora prima che questo avvenisse.
In assenza di grandi idee e di forti motivi. In assenza di riferimenti storici e di tradizioni culturali (tutte rinnegate) si lotta per il "grande nulla" e l'unica cosa importante pare essere il potere.
Renzi-Bersani sempre più senza esclusioni di colpi. La definitiva fine d'ogni reale motivo, chiunque vinca. Tutto all'insegna della condivisione culturale, dei riferimenti comuni alla cultura del potere, tanto che non si capisce davvero su cosa competano se non su di un personalismo esasperato.
La Pseudo-sinistra ne esce a pezzi, le velleità di Vendola ridimensionate a quelle d'un servo sciocco di Bersani...L'unica cosa realmente stabile è il riferimento a Monti ed al suo governo...e di nuovo sfugge il senso profondo della competizione.
I motivi di rinnovamento e di modificazione della società, pur così urgenti sfumano sull'altare della competizione fra uomini, l'educazione, la militanza comune, il bon-ton...tutto diviene facoltativo di fronte alla prospettiva di sedere sulla poltrona delle poltrone.
Parlano , con la lingua, di primato della "Politica" (per una volta userò la maiuscola perchè il riferimento è a quella Politica) ma poi nella pratica sono i primi fautori dell'anti-politica.
E ne siamo davvero stanchi di questi populisti, anti-politici, arruffapopoli che stanno trascinando l'azione collettiva e l'impegno di tante persone nella polvere, perchè alla fine diciamolo sono proprio loro con questi comportamenti che hanno allontanato e schifato tante persone di buona volontà, brave persone che ritenevano l'agire quotidiano, l'impegno una cosa importante e l'humus sul quale questo paese si era fondato.
Oggi essi si accapigliano senza ritegno, senza rispetto, senza reali ragioni, spiegateci infatti quali siano i gravi motivi e differenze di linea che li portano ad agire così.
Lo Fanno tagliando fuori dalla tenzone, com'è logico che sia, i comprimari, gli ininfluenti, gli inutili che hanno riempito la scena per brevi momenti e che ora navigano a margine...di supporto. Meditando sorprese e sconquassi che nessuno permetterà loro. Roteando inutilmente le loro sciabole spuntate e senza filo e continuando a parlarci di una sinistra e di un'alternativa che non c'è...che non si vede, ma si sa, servono anche loro a radunare le pecore che tendono a sfuggire sui lati.
Sembra un gara fra "Scemo e più scemo" un vecchio film demenziale americano senza né capo né coda. Il tutto per sancire ciò che è già stato deciso, laddove si può farlo e cioè la continuità della linea Monti. Tanto velleitarismo meritava davvero miglior causa.
I loro sponsor invece sono molto interessanti e sono, guarda caso gruppi bancari e di potere, "segui il denaro" vi direbbe qualsiasi investigatore...ed infatti.
Scontro frontale a suon di pubbliche elargizioni e di danaro pubblico che è confluito in casse dal fondo bucato e che sia l'uno che l'altro hanno contribuito a versare. Casse diverse, diversi interessi...libera concorrenza, che altro?
E l'italiano...un poco italiota in questo caso, con tutto l'affetto, infinito che mi lega a questo paese ed al suo popolo così creativo, assiste, basito e preoccupato delle sorti del suo "partito del cuore", tenendo stretti fra le mani i suoi due euro e la bandierina della sua squadra, pronto all'orgia della partecipazione (sperando che sia presto, perchè se va avanti così non ci arriva nessuno) che le primarie rappresenteranno. Cercando poi di capire chi eleggerà il rappresentante del centro sinistra, sarebbe da ridere che fossero truppe cammellate di centro destra, ma non ci stupirebbe affatto.
Sempre peggio!
Perché  l'accusa che viene così spesso ripetuta ad altri, di non avere contenuti e linea è il tristissimo racconto di questa assurda competizione tutta politichese.
L'uno da una parte ripete due parole "Adesso!" e "Rottamare" mentre l'altro ci intrattiene con la modulazione, già purtroppo sentita parecchie volte del termine "sinistra".
E se l'uno, con grande compiacimento di "confindustria" non ha letto Marx, l'altro lo ha sicuramente dimenticato.
Ma persino questo è ininfluente, in realtà, perché la questione in gioco non è questa.
Che nessuno dei due abbia alcun interesse per lo stato di prostrazione dell popolo italico è palese e pacifico. Qui si tratta di decidere di che segno sarà il macello prossimo venturo e di sapere chi lo porterà a compimento e quale sarà il gruppo bancario che ne tirerà le fila...e questo è tutt'altro che ininfluente,
Avete notato che nessuno dei due parla di cambiamento, che nessuno dei due ha mosso la minima critica all'Europa ed all'Euro? Avete notato che nessuno dei due ha mai fatto riferimento alle lotte senza speranza dei popoli in Spagna, Portogallo, Grecia? Già! Ma questo a loro non interessa e su questo disinteresse come su l'assoluta fedeltà al dictat europepo, non vi è discussione nè dubbio, qui si sta solo stabilendo che debba "guadagnarci di più".
Sono caustico ed esageratamente cattivo, forse, ma il dato è sconfortante.
Nessuno parla più di un mndi diverso da questo...meno che meno il marginalissimo Vendola, spazzato via anche da un corposo pre-accordo con Bersani.
Ed invece a me piace ribadirlo...ed è anche il motivo per cui sono dove sono, Un mondo altro e diverso da questo non è solo possibile, ma assolutamente necessario!









martedì 20 settembre 2011

Un nuovo pensiero è Necessario!





di Giandiego Marigo. Per AreA

Il Terry Nicolò pensiero ha in sé qualche cosa di emblematico, per svariati ordini di ragioni, innanzi tutto perché viene espresso pubblicamente, in modo sfrontato...proposto come “valore” anziché essere, anche se ipocritamete, esposto, ma come disvalore.
In qualche modo concentra in sé moltissimi dei guasti che questi tempi ci pongono.
Non rappresenta solo sé stesso, ma un intero ordine, una sorta di modello, che se fino a solo un poco di tempo fa veniva sussurato, furbescamente sottointeso, espresso privatamente come forma di sfida per il mondo intero o come forma di adesione disincantata alla setta degli “aventi diritto”...oggi diviene pubblico e non solo, ma viene addirittura proposto come modello culturale.
In questo senso i portatori del “futurismo imperiale” hanno vinto, almeno nel, pubblico. Hanno imposto la loro cultura , essa dilaga producendo danni inenarrabili e sempre più profondi. La mancanza di scrupoli è divenuto modello manageriale e non solo...anche valore socialmente desiderabile.
É ormai palese che chiunque voglia comandare o anche solo essere considerato “di successo” a questo mondo (foss'anche, come spesso è, un illudersi di entrarare a fare parte della elite che tutto può) debba essere disposto come dice la “signora Nicolò” a vendersi la mamma oltre che svariate parti del proprio corpo.
Tutto questo è sempre stato, ovviamente, ma l'affiorare “pubblico” di queste “deformazioni” corrisponde, quasi sempre a tempi estremamente cupi.

Però una riflessione bisogna pur farla, perchè necessita comprendere.
Nei tempi remoti della mia gioventù, in quegli anni 70/80 che sono ormai entrati nella mitologia, esprimere pubblicamente, in una intervista, da parte di una donna poi, un pensiero come quello della signora in questione non sarebbe stato “consono”...nessuno, neanche il più incallito e sfrontato dei democristiani lo avrebbe fatto. Qualche neonazista certo lo mormorava...in ambienti chiusi. Nessuno lo pensava? Eravamo tutti migliori...persino loro?

Non credo!
Andando indietro con la memoria è facile arrivare a tempi in cui Piazza Venezia era colma di un popolo festante ed osannante al grido unanime di “Duce”,”Duce” o ad una Germania che marciava urlando “Heil Hitler”...ed ancora prima al popolo delle esecuzioni capitali e dei roghi o a quello dei “circhi romani”dove si festeggiavano, santificandole ed elevandole a spettacolo “la guerra e la morte”. Come spesso faccio nelle mie cose...questi, sono solo esempi.

Gli esseri umani sono stati per molto più tempo terribili...piuttosto che “civili”.
Eppure il popolo che sorregge i vari periodi storici è sempre il medesimo...lo stesso, tanto per la Rivoluzione d'Ottobre e la Comune di Parigi...che per la Proclamazione delle leggi razziali...o per il genetliaco del Duce o, più miseramente, per l'incoronazione del nostro Piccolo Imperatore Farlocco.
È solo una questione di moda?
Il popolo va dove tira il vento?
Dove un'elite che fa la storia lo porta ad essere? Dipende quindi dalle buone o cattive intenzioni di questa elite ciò che diviene “valore” o “disvalore”?
Spesso è stato così! Non voglio dire sempre, perchè la storia ci ha riservato anche brevi periodi in cui l'avanzata della civiltà e del progresso parevano inarrestabili, quegli anni 70/80 per esempio, ma spesso, molto spesso ed anche in quegli anni, il tutto, il movimento è stato determinato da un'elite pensante...Fastidio? Secca sentirlo dire? Eppure è così,
Cosa fare? O come direbbe Lenin (altro poco o per nulla elitario, nevvero?) Che fare?
Sempre per parafrasarlo un passo indietro per farne due in avanti.
Ammettere una sconfitta culturale, accettare l'insegnamento della storia e ricominciare dall'ABC. Dai rapporti personali, dai comportamenti...dai modelli trasmessi (quante volte è stato ripetuto e non solo da me, certo).
Cercare anche attraverso i riferimenti e lo studio , ovviamente, ma lavorando prima di tutto su sè stessi. Alla ricerca del cambiamento reale dei rapporti interpersonali e di potere. Inseguendo la modificazione e la maturazione della propria spiritualità.
Con il prposito finale di creare una cultura, una vera cultura non una moda, diversa da quella del potere.
Un modo di essere diverso...un nuovo paradigma.
Gli embrioni di questi comportamenti già ci sono? Sicuramente sì ed a volte hanno persino vinto (vedi la parentesi referendaria) ma troppo spesso essi vengono avocati, sottomessi al “sentire comune e condiviso” che è una mediazione che comprende (non si sa come) anche il terrynicolòpensiero...e questo non può essere. No grazie!
Troppo spesso vengono riposti nel cassetto delle “utopie” per fare spazio a valutazioni “pragmatiche” e a punti di vista “comuni”.
Il mio scritto divide? Non sono unitario, non sono coeso? Non collaboro?
Non credo! La mia premessa è l'amore incondizionato, il mio modello la condivisione. Sono per la ridistribuzione della richezza, il mio credo recita “Ad ognuno secondo i suoi bisogni e da ognuno secondo le sue possibilità”, credo nella compatibilità , nella decrescita, nel ritorno alla natura, credo nella spirtualità e nel rinnovamenteo e sono convinto dell'eternità dell'anima.
Forse non sono io a non essere coeso, forse non sono io a non essere unitario...forse è una questione di premesse.

Se è così, perdonatemi, ma non sono più disposto a dimenticarmene, a non dirlo, a non premetterlo ed a non chiedere che la società che io penso per me e per miei figli lo premetta come valore fondamentale.

Non sono d'accordo su nulla di quello che viene espresso nel Terrynicolòpensiero e dal modello che veicola e lo veicola, al di la della sua eccezionale volgarità...ma sono i contenuti che stanno all'opposto di tutto quello che io sono e voglio essere.
Questo significa che resto solo, unito a nessuno e coeso solo con chi mi ama dappresso...sia! Forse deve essere così.
Detto fra noi...e non credo nemmeno di essere l'unico a pensarlo, sono persino stanco di ripeterlo!