"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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sabato 17 settembre 2011

Otto in una notte



Di Cyrano de Bergerac


Stimola di molto la fantasia e la curiosità di uomini e donne, del fatto che S. Berlusconi in una notte si sia “fatto” otto donne, e tutte diverse, e addirittura anche a due per volta, precisando di avere lasciato in bianco, soltanto tre su undici donzelle che anelavano dietro la porta della sua camera da letto. Ovviamente alla sua veneranda età tutto sommato si può permettere di lasciarne fuori tre, tutto ha un limite, anche per l’uomo bionico, ed otto in una notte bastano. Dicevo sopra che stimolano la fantasia e la curiosità negli uomini, perché se lui che ha superato i settanta anni abbondantemente, e in una notte riesce a farsi otto donne, quelli più giovani come saranno come i treni Tav? E se lo fa lui allora lo potranno fare tutti? Un po’ come la questione delle tasse,. Minchia trombate senza sosta e con donne attraenti, poco importa se sono rifatte, siliconate e strapiene di botulino, l’importante è trombare, trombare, e soltanto trombare. Alla faccia di Rocco Siffredi , che tutti credono un gran chiavatore ma che in fondo è tutta finzione di celluloide.
Otto in una notte, roba da far piangere il defunto americano Jhon Holmes anche lui porno attore, famoso nella sua cerchia per i suoi trenta centimetri e passa di pisellino. Ed anche Mandingo, altro personaggio di celluloide dalla pelle nera e dall’inesauribile prestanza amatoria.
Nelle donne, in alcune donne, stimola la fantasia del come sarebbe bello avere accanto un uomo ricco e cosi prestante, talmente prestante da ridurle uno straccio.
Otto in una notte, minchia ma il Silvio è un portento, qualcosa di instancabile, un vero monumento del coito, tant’è che alla sua dipartita i suoi ammiratori si appresteranno ad appendere alle pareti riproduzioni in cornice dorata, e su piedistalli posizionare mezzi busti in materiali pregiati, del fallo presidenziale, con sotto una scritta che recita solenne, “Instancabile fino alla fine”.
Tutti quanti noi dovremmo dire grazie alle intercettazioni, si, perché senza di esse noi non avremmo mai saputo che in una notte il nostro macho premier si fosse trombato ben otto pulzellone, e poco importa se erano a pagamento, perché lui non lo sapeva, le buttane gliele pagava il suo amico Giampi, no lui non lo sapeva che quelle che riceveva nelle sue abitazioni erano delle zoccolone a pagamento, no lui sapeva che erano delle timorate da Dio che trombavano anche due per volta, solo per amore nei suoi confronti, del presidente. Ma ciò non sembrerebbe possibile, anzi lo reputo palesemente impossibile, visto che era lui che ordinava carne fresca al pappone rampante, e che a quanto pare il giro di donnine compiacenti, e a pagamento fosse di diverse decine (si sussurra di una sessantina) e rigorosamente tutte senza l’uso delle mutande. Insomma l’imitazione quasi di un sultano con il suo harem di mogli, solo che quelle che gli arrivavano non erano mogli ma buttane a pagamento , merce che serviva per ungere ingranaggi, in questo caso quello del premier.
Otto in una notte, mi fa sorgere spontaneamente un dubbio, e la domanda è pertinente: Ma se a oltre settanta anni il Berlusconi in una sola notte ha la potenza fisica di 2farsi” otto donne, quando era giovane quante se ne faceva ottanta? E qui la risposta è una sola; o il macho premier sessualmente è una potenza e quindi bisogna riconoscergli gli onori del vero, oppure è un uomo bionico, mezzo uomo e mezzo non so cosa, e di conseguenza non possiamo farci niente, o altrimenti è un semplice spara cazzate, uno che lo ha sempre fatto, e questo credetemi sarebbe un fatto veramente grave che coinvolgerebbe oltre i suoi accoliti anche i suoi elettori.

Au revoir

...ed al fin di mia licenza io non perdono e tocco


Cyrano

domenica 8 maggio 2011

Se fossimo in un paese normale



tratto da popolo viola.org



Di Giandiego Marigo




Se fossimo in un paese normale, sarebbe ovvio che chi possiede tutto il settore della comunicazione rischi influenzarlo.
In un paese normale non si avrebbero dubbi, in un caso similare su chi possa essere a fare uso del proprio “abnorme” potere per influenzare le menti.
In un paese normale, forse, ci si porrebbe il problema che il padrone assoluto della comunicazione non possa, senza provare alcuna vergogna, continuare a sostenere di essere vittima di una congiura mediatica. Non senza essere accusato di sconfinare nel ridicolo. In un paese normale ci si garantirebbe dal fatto ch’egli adoperi la propria mostruosa capacità d’influenza per promuovere sé stesso
Però non siamo in un paese normale, siamo in Italia, il Belparese, la terra del bengodi, il paese dei balocchi.
L’unico posto al mondo in cui l’imperatore, il padrone delle ferriere…il propietario di tutto ciò che si muove nell’etere e nella carta stampata possa , tranquillamente sostenere d’essere vittima di una congiura dei poteri forti…follia pura, inaccettabile che lo dica , ma ancora di più che chi lo ascolta ci creda…e non solo, che lo sostenga poi a spada tratta facendone il proprio cavallo di battaglia.
Un osservatore esterno si rotolerebbe a terra dalle risate per quanto è insostenibile questa teoria, eppure gli italiani ci credono, se la bevono, ne fanno motivo di divisione.
Riferisco , testualmente traendolo dalla stampa quotidiana: “È importante vincere per tentare di convincere quelli che non hanno voglia di votare, o quelli che ci paiono convertiti da Rai e da La7, dai giornali che ci vengono contro e che riempiono la testa della gente, riempiono la testa degli italiani di tante calunnie e frottole. A loro dobbiamo ricordare ciò che abbiamo fatto per il Paese”.
Queste cose il nostro Magnifico Unto le ha dette ad una cena di elettori del PDL in appoggio alla signora Letizia Moratti candidata alla riconferma come Sindaco di Milano. È davvero grottesco che ci siano persone convinte che questo racconto corrisponda alla realtà.
Per l’alternativa oggi, in questo paese, è quasi impossibile avere diritto di parola. Per poter accedere alla “fama” televisiva si devono accettare compromessi. Grillo non va in televisione, Luttazzi nemmeno. Vauro e Travaglio solo perchè ospitati da Santoro, che c’è solo per aver vinto una causa di lavoro e non è che vanno su Rai e la 7 e non su Mediaset…non vanno e stop. Biagi dopo una vita
da moderato e da narratore della D.C. di sinistra è uscito dalla TV e fuori è rimasto (approposito della Rai che congiura contro di lui)
Dario Fo oggi ammannito spesso, sebbene con una certa qual parsimonia, prima di essere consacrato dal Nobel e diventare un peperino onnipresente della sinistra, non è andato in televisione per anni, non lo facevano nemmeno entrare al Piccolo che oggi frequenta normalmente.
Chi va in televisione accetta il compromesso, chi lavora su Mediset, in particolare, accetta l’idea di vendere una parte della sua stessa anima.
Non esiste , se non nella mente, forse sovraeccitata dai numerosissimi impegni e dall’età, del nostro imperatore una televisione non sistemica, non controllata, non posseduta dal potere. Solo la quantità di denaro che serve per fare una televisione nazionale e le entrature ed appoggi che occorrono per avere il permesso di trasmettere ed accedere ai ripetitori tende a dissuadere chiunque non sia un mister miliardo dal pensare di tentare l’avventura.
L’unico spazio che resta per l’alternativa, non si sa ancora per quanto, è il web dove sembrano proliferare le web tv e le web radio, ma resta impossibile ambire ad un’ascolto su etere e nazionale e proprio Mister Mediaset con Rete Quattro e l’annosa polemica con Europa 7 dovrebbe saperlo bene, ma questo come per incanto viene dimenticato…rimossa..
Così come si rimuovono le presenze sulla Rai di innumerevoli “fedelissimi”dell’imperatore Minzolini, Ferrara, Forbice, Vespa…tanto per nominarne aluni fra i più spudurati che raccontano la sua favola , esattamente come lui vuole o la sua onnipresenza, quando gli convenga su tutte le reti nazionali, per quanto e come gli comodi, senza alcun rispetto di una par condicio che disprezza e
che tenta di modificare ad ogni piè sospinto.
Egli, forse, difetta di memoria? Se fosse, sebbene ci paia impossibile che possa avere qualsiasi difetto, in questo rispecchia appieno il suo popolo, sulla cui tendenza all’amnesia fa affidamento, che pone anzi a basamento del rinnovamento del suo potere.
Egli ha la tendenza a mentire per quanto lo riguarda ed a minimizzare la sua stessa influenza, ma certamente lo fa per l’innata modestia ed umiltà, per l’incontrastabile timidezza che lo distingue.
Continua , per contro a raccontarci una storia fatta di congiure, di potentissimi nemici nascosti che attenterebbero a lui ed agli italiani ch’egli faticosamente ed eroicamente rappresenta. Lui! Il Cincinnato di Arcore che altro non ambirebbe che infilare la sua motozappa nell’orto di casa e fare il nonno come sogna da sempre sin dalla tenera età di 25 anni. Lui! Costretto dall’avversa sorte a
caricarsi sulle spalle l’intero paese…bombe ed aerei libici compresi. Il più importante politico degli ultimi 2753 anni, che compete con l’infallibilità pontificia.
Da anni chi scrive è convinto dell’assoluta necessità di un circuito alternativo, altro.
Della necesiita di una televisione, di radio ed editoria, di una distribuzione cinematografica e discografica altra, diversa da quella posseduta e controllata dal potere, da tempo predico nel deserto la necessità di un’azionarato popolare e cooperativo che permetta ad artisti, cantanti, attori ed autori di esprimersi con libertà al di fuori del ricatto sistemico. Qualche cosa che assomigli alle esperienze
degli anni 70/80, quelle dei Circoli La Comune, dell”Orchestra, dei primissimi centri sociali e giovanili. Oggi però questo non esiste, purtroppo non c’è alcuna cultura che non sia quella controllata e gestita dal potere…nonostante il racconto che ne fa il nostro imperatore.

domenica 17 aprile 2011

QUEL CHE SI POTEVA


Di Giandiego Marigo
Io faccio fatica a scriverne...e sono certo voi a leggerne

Non ci sono parole che non siano inutili e dolorose. Che non siano state già dette e sprecate, buttate al vento nell'enorme ed inutile polverone sollevato in questi giorni dentro e fuori il parlamento. Però nessun gesto “Forte”.

Solo moltissimi gesti non fatti, ma questi rientrano nella "raffinata" arte del far politica e su questo l'uomo normale non può intervenire se non ululando senza costrutto.

Nessuno si è incatenato nella piazza antistante al parlamento, eppure se un gesto come questo fosse stato fatto, magari da tutta l'opposizione ne avrebbero parlato tutti i giornali europei. Nessuno che non fosse un precario è salito su un tetto.

Non pervengono notizie di parlamentari, che so tutti i democratici, per esempio, insieme all'IDV in sciopero della fame ad oltranza.

Eppure anche questo avrebbe smosso l'Europa intera sul caso Italia.

Non risultano al momento notizie di dimissioni di massa dell'opposizione consegnate platealmente dai segretari e dai capigruppo nelle mani del Presidente della Repubblica, non ci risulta nessun Aventino di nessun tipo o misura. Quel che ci risulta è un inconcludente Franceschini che ci comunica allargandole braccia che:

“Abbiamo fatto quel che si poteva!”.

Senza rischiare pensioni, emolumenti, indennità, posto e privilegi...vorremmo aggiungere. Evidentemente quel che sta succedendo è, tutto sommato, normale e non si tratta affatto di un “stupro” della Democrazia.

Non è un attentato alla struttura stessa di questo paese, non è una negazione di un assioma assoluto come “la legge è uguale per tutti”, che ormai fa patetica e incongrua esibizione di sé nelle aule dei nostri inutili tribunali.

No! E' una situazione normale, una serie di avvenimenti che può succedere, un'accadimento assolutamente non eccezionale riconducibile al “normale confronto parlamentare” ed ha ragione Cicchitto, quando dice che il problema, l'anomalia sono i magistrati ed i comunisti e non la situazione attuale.

L'anomalia risiede negli anni di “mani pulite” e nel tentativo miserevole di rendere “pulito” questo parlamento.

L'anomalia siamo noi con le nostre patetiche sciarpette e bandiere viola...rosse, rosa o multicolori come noi gli altri, ciascuno con le sue nuove, inutili bandierine.

Però Franceschini ci dice “Abbiamo fatto quel che si poteva”.

Preciso che qui esprimo una posizione personale, non voglio caricare tutto il movimento di tale affermazione, anche se credo di esprimere lo scorno e lo sconforto di moltissimi.

“Non avete fatto molto in realtà, molta facciata, molti ululati ma davvero pochissimo costrutto e soprattutto nessun risultato.”

Anzi avete , per scelta, continuato e continuate anche ora, a legittimare questo “governo dell'assoluta vergogna”.

Noi, qui fuori ci abbiamo provato a fare la nostra parte, molto poco ascoltati, per altro e forse anche troppo sparsi, divisi e poco incisivi. Però noi, di nostro, abbiamo sempre sostenuto ci fosse davvero un'emergenza democratica...che evidentemente voi...là dentro, non vedete, non sentite, non percepite. La sensazione di impotenza oggi è davvero tanta...Passerà?

Adesso tireremo la giacchetta ad un Presidente della Repubblica con la propensione alla firma delegandogli la soluzione di ciò che il Parlamento non è stato in grado di fare?

Oppure evocheremo sinistre ribellioni senza seguito, che non sono nelle corde di un popolo ormai abituato ad ogni bruttura e che sembra preoccupato solo dell'apetto più gossiparo e miserabile della questione? A che fine? A che pro?

Per finire criminalizzati e condannati da quelgli stessi che “Hanno fatto tutto quanto era possibile” senza per altro spostare di una virgola la realtà di un Imperatore Farlocco che conta un ulteriore successo, ottenuto nell'assoluto disprezzo di ogni regola, barando palesemente ad un gioco senza avversari?

Siete stati in giro per le piazze e per i supermercati?

Non quelle della resistenza, sempre più vuote...quelle piene dei mercati del Giovedì, quelle della normalità? Avete ascoltato cosa dice la gente? Quel 70% che ignora o finge di ignorare, che è persino peggio, per fare un esempio, che in Italia ci saranno dei referendum. Non noi quindi e non i nostri amici...gli altri La frase più normale è “I comunisti l'hanno preso nel...” ho sentito persino dire “pesce d'Aprile” oppure “adesso glielo da lui il 25 Aprile”.

Non avete fatto tutto quel che dovevate Franceschini...no! Non lo avete proprio fatto. Attribuite, se volete questo post alla sconfitta freschissima ed allo scorno, all''umiliazione che ne consegue...definitelo figlio della rabbia e del senso d'impotenza. Fate come vi pare per smontare la riflessione amara che ho costruito, ma resta il fatto che oggi lo “stupro” ci sia stato, che sia avvenuto davanti ai vostri e di conseguenza purtroppo nostri, occhi e che nulla, nulla sia stato possibile. Resta, innegabile il dato che in quel, scusate se lo ridico, “Abbiamo fatto il possibile” di Franceschini ci sia tutto il senso della sconfitta e della mancanza di idee di una opposizione senza possibilità di reazione. Finisco come avevo cominciato.

Se non ci sono parole, che non siano già state dette e sprecate, buttate al vento ed alla polvere sollevata inutilmente in questi giorni che dire allora? Nulla Sto in un angolo e dolorosamente vomito l'acido stesso della mia totale vergogna. Domani resisterò di nuovo , ma oggi lasciatemi vomitare.

martedì 14 dicembre 2010

UN VIAGGIO NEL DESERTO




Di Giandiego Marigo

E' Fini-ta un'illusione diceva oggi pomeriggio dopo la notizia della fiducia spuntata dall'imperatore, un carissimo amico su Facebook e su Libera.tv, per chi si era illuso rispondo io...ma per chi invece aveva chiaro come questa fosse un appuntamento del tutto formale nulla di diverso dal solito è accaduto.

La moralità del nostro parlamento non è aumentata di una virgola, anzi se avevamo un'opinione bassa della politica istituzionale oggi la abbiamo pessima.
Quindi il mercato delle vacche ha ottenuto il suo risultato...non di idee o foss'anche di dubbi e tentennamenti, non della normale incertezza che distingue l'intelligenza che ragione fra le possibili opzioni...no! Non del dubbio di cui fa elogio Bertold Brecht, nemmeno...solo di uno scambio di danaro, di una volgare, dozzinale compravendita d'anime...perchè di idee e di pensieri non v'è traccia in quell'emiciclo che dovrebbe essere il luogo più alto e qualificato del pensiero politico nazionale...
Eppure non ne dovremmo essere stupiti, perchè è normale che questo avvenga in un ambito in cui di valori non si parla...mai, dove i riferimenti alle ragioni ed ai motivi sono fastidiosi lacciuoli, dove le regole sono un fastidio e la legalità un impaccio. Cos'altro vi aspettatereste che avvenga?
Ed ancora quale alternativa viene posta al potere del divino imperatore...il Sacro Unto? Forse il balbettio di un'opposizione disposta a qualsiasi apparentamento pur di spodestarlo, che rinuncia ad ogni suo distinguo pur di fermarlo? Culturalmente questa è l'inizio della sconfitta ed anche il motivo per cui si continuerà a perdere.
È certamente vero che con tre voti di maggioranza non si governa, non bene, ma la logica della compravendita non si ferma a questa giornata , ma continua...e sembra destinata al successo, perchè in base a quali motivazioni si dovrebbe fare muro? Se le motivazioni non vanno più di moda? Se il pragmatismo e la cultura condivisa sono imperanti? Quale modello forte, affascinante ed alternativo stiamo proponendo con uno slogan come “Qualsiasi cosa purchè non sia lui”?
Non sono bastate le infinite e ripetute nefandezze da lui stesso compiute per far sì che qualche cosa cambiasse. Il monolite del potere comprato e di proprietà che sia ha tenuto e gli dà tempo per continuare a tessere le sue orride tele.
Cosa pensiamo davvero di poter fare se ogni volta che qualcuno nell'Area di Progresso si leva in volo portando idee alte e alternative si provvede dalle file stesse d'una pseudo-opposizione ad abbaterlo. Se si accetta elevandoli a scranni di potere, che quello che noi siamo sia rappresentato da personaggi come Scilipoti e Razzi...essi non erano diversi due giorni fa...e le scuse balbettanti dei dirigenti politici che li hanno portati sin lì servono a meno che a nulla!
Chi ha eletto e difeso Calearo, stendiamo un pietoso velo sui ripensamenti della signora Polidori...che pur appartiene alla schiatta dei centrodestri, per cui da sempre sensibili alle fascinazioni del Cavaliere?
Nessuno si chiede perchè quello che è avvenuto nell'opposizione continui ad avvenire? Non sarà forse in quella carenza di motivi...di Ragioni di cui prima si parlava...perchè no in fondo, come dicono molti amico del PDL, in fondo pagare un mutuo ad un deputato non è reato.
Parlo a botta calda, scrivo ad un tanto al metro, quindi mi scuso qual'ora il ragionamento diffettasse, mentre scrivo Roma va a fuoco ed è un vero peccato che avvenga perchè la violenza serve solo al potere e non c'entra nulla con le motivazioni e le ragioni di cui sopra, anzi, fa gioco al potere.
La stanno cercando, tenacemente , ad ogni occasione...il ritorno del Kossighiano manganello e dello scontro duro...e noi ci stiamo cascando, anche questa volta...e non sto ponendo come alternativa la nullità ed il silenzio assenso del PD, ma lo scontro duro non serve, non paga ed espone molti compagni a rischi inutili...creando a loro una comodissima scusa per attaccare i violenti eversivi. Non ci si accorge come i loro sgerri si avventino addosso ad ogni momento di tensione per proporre a manganellate la strada delloscontro fisico? Parlo per esperienza Abbiamo già sacrificato a questo Dio inutile e dannoso ed abbiamo già perso per questa ragione.
Tornando Laddove siamo partiti...che fare? Accettiamo l'idea che il lavoro che dobbiamo compiere è un lungo viaggio nel deserto, che controbattere la cultura dell'annullamento del pensiero critico e della proposizione dell'unico mondo possibile è cosa difficile dura e lunga, essere consapevoli che quello che successe a Genova per il G8 altro non era che una presentazione. Una prova generale di metodologie che questo GOVERNO DELLA VERGOGNA intende mettere nuovamente in campo per stroncare sul nascere ogni forma di dissenso. Non escludo, sempre a caldo, che gli scontri di Roma siano provocati e gestiti nel medesimo modo...di sempre per altro, anche se qualche imbecille nostrano li glorificherà come fossero azioni resistenti.
Solo ricominciando dall'ABC della democrazia...dal noi Ateniesi facciamo così, dalla riconquista e la riaffermazione di una cultura altra, diversa ed alternativa nei comportamenti da quella proposta dal potere potremo sperare in un'alternativa precisa.
Il Governicchio che esce oggi dai tre voti risicati che lo hanno tenuto in piedi, il governicchio delle carte truccate, della compravendita d'anime, domani cavalcherà gli scontri di Roma ritrovando l'unità con il il suo centro su questi argomenti...eppure proprio da questa misura d'inganno e di mistificazione deve ripartire il nostro viaggio, coscienti però che di viaggio nel deserto si tratta. Provate a ragionare e mantenete la calma...che differenza farebbe un governo Fini-Casini con il ni silenzioso di Bersani? Avremmo davvero migliorato? Sarebbe cambiato davvero qualche cosa oppure , solamente, avremmo riperpetuato un inganno? Rimandando, ulteriormente la presa di coscienza di quanto davvero ci sia da fare? Perchè diciamolo il viaggio nel deserto comincia dal nostro stesso popolo...che ha bisogno di ricominciare a credere che ci siano idee e valori irrinunciabili e diritti inalienabili e non vendibili. Che esistano beni comuni ed interessi superiori, che ci sia davvero la possibilità di un Mondo diverso da questo.

giovedì 4 novembre 2010

Non basta indignarsi, occorre una Cultura alternativa




di Giandiego Marigo

Confesso di aver provato grandisssimo fastidio, personale, allo svolgersi degli ultimi avvenimenti che hanno riguardato il nostro Imperatore Buffone. Un fastidio che, sono certo è condiviso da una parte consistente degli italiani, non ho dubbi su questo.
Sono anche, personalmente, convinto che l'attenzione persino eccessiva dedicata alle vicende del Signor B. uomo di mondo sia uno dei modi con il quale egli perpetua il suo potere e la presa che ha sulla fantasia di quell'altra parte consistente di italiani che invece non sono affatto infastiditi. Persistono anzi nell'identificazione e costituiscono lo zoccolo duro del suo elettorato, pensare che esso sia solo frutto di manipolazione o negare la loro esistenza sarebbe stolto, idiota ed autoreferenziale. Significherebbe ancora una volta non avere colto la realtà di questo paese.
Il Berlusconismo ed il suo modello culturale non sono improvvisati ed ancor meno casuali e se non lo abbiamo compreso in tutti questi anni...bhè ci meritiamo di essere puntualmente sconfitti alla prova dei numeri. Lo studio che ha preceduto la sua discesa in campo è stato molto attento e tutt'altro che superficiale...Il modello proprosto è in realtà studiato, anche nelle sue cadute di stile e nelle sue volgarità. Una frase come “ Meglio Uno cui piacciano le donne (pur con quelche difetto) piuttosto che un Gay” non è una gaffe, non è una caduta di stile, non solo. Come non lo sono le numerose battute del Cesare de Noartri, le volgarizzazioni sono studiate per essere comprensibili, alla portata...condivisibili.
Il berlusconismo è un modello culturale che raccoglie stereotipi e li rende format, consumabili, facilmente fruibili...acquistabili anche con comode rate, ma questo è solo l'aspetto più superficiale della questione, quello che viene adoperato per fare passare e trasmettere il messaggio, per renderlo digeribile, ma il portato è in realtà molto più composito ed articolato.
Quanto spesso ci siamo chiesti di fronte a sondaggi che non mutavano nemmeno di fronte all'evidenza quale fosse la ragione che rendesse questo signore così “amato”.
Facciamo un esempio rimanendo attinenti all'oggi al caso Ruby Rubacuori...sul perchè quello che molti stanno salutando come il suo capolinea potrebbe non esserlo affatto.
Ragioniamo quindi sul fatto che il caso Ruby-Bunga Bunga guarda caso spazza dalle prime pagine notizie importanti: Terzigno, La disoccupazione, il fallimento del sistema paese, il fatto che tre giorni di pioggia abbiano creato un disatro...per carità non li nascondono, non è questo lo stile della disinformazia, le tematiche son sempre lì, oggi la censura non si fa più cancellandole notizie...o quantomeno non solo, ma le costringono in un ambito di seconda fila, fra le notizie solite quelle normali di tutti giorni, quelle per le quali non si fanno plastici e trasmissioni speciali, quelle per cui non ci si collega con edizioni speciali ad ogni ora del giorno. Fa molto comodo all'Imperatore Farlocco, che in questo modo riesce a restare al centro dell'attenzione. Quindi gli conviene che si parli di lui, anche male, purchè non si parli dei suoi fallimenti e non si metta in dubbio il sistema, che si accaniscano pure sulle sue scelte sessuali non accorgendonsi di quanto la sua affermazione riportata all'inizio di questa escursione in realtà rappresenti il sentire del suo popolo...quanto in fondo in realta sia assorbibile ed accettabile dal suo elettorato una affermazione come quella che ha fatto. Il problema è proprio questo caria amici componenti dell'Area di Progresso e civiltà, che si perde tempo a stigmatizzare i suoi difetti, ad inseguire le sue gaffes senza lavorare nella società perchè la cultura che li supporta e che li rende popolari diventi minoritaria
Allora si capisce perché egli resti sempre tutto sommato convinto di poter realmente fare dire quel che vuole ed oculatamente ed appositamente scelga di giocare sull'equivoco, sul secondo senso e sull'offesa...calcolata.
Le tematiche su cui i repubblicani recuperano negli Stati Uniti dovrebbero chiarirci le idee su quali siano le tematiche che “attaccano” che “pagano” e che rendono elettoralmente...per l'elettore medio che vota a destra per principio non conta affatto l'oggettività ed è proprio nei momenti in cui l'area di progresso cede ad un'errata idea di maggioranza che avviene il peggio!
Ci si perde cercando di interpretarne le esigenze ed il pensiero comune, dimenticando di rappresentare gli interessi altri e proprio quel Progresso e quella Civiltà che invece sono la sua prerogativa ed è lì che la conservazione vince...perchè sa fare meglio questi interessi e rappresenta meglio questo modo di pensare...quindi quando l'area di progresso smette di essere tale per cercare la propria anima moderata per assurdo facilita il compito alla conservazione. Quello che vuole ottenere l'entourage dell'Imperatore è trascinarci sul suo livello, costringerci a commentare le sue argomentazioni spostando l'attenzione dalle sorgenti dalle quali tali argomentazioni vengono create. Sbilanciati in moralismo e critica noi dimentichiamo di proporre un mondo alternativo, un percorso altro, una serie di comportamenti diversi. Costringendoci ad inseguire i suoi vezzi da satiro settantenne egli rende accettabile il meno peggio ci costringe a dire piuttosto di così meglio qualsiasi altra altra cosa...persino Fini! Ed in realtà l'accettazione del meno peggio è di per sé una sconfitta, un vuoto culturale, siamo comunque e sempre comunque occupati a difendere anziché a proporre.
Molti hanno individuato una sorta di messaggio nella già più volte citata battuta sui Gay, sono d'accordo...e l'assenza, assoluta di una vera alternativa, culturale, preoccupa oltremodo perché diventa ovviamente e tristemente un vuoto politico e di proposta ed è alla fine lo stesso male oscuro che condanna Obama alla sconfitta...ed il modo con cui questa sconfitta viene propiziata è il medesimo, uno studiato e collaudato metodo che comprende un involgarimento della politica, calunnia ed uso della contrapposizione esasperata e della guerra per bande, oltre ad uno svuotamento del senso e del meccanismo di rappresentanza.
La battuta di Berlusconi si contrasta con un discorso importante sulle libertà , sui diritti dell'amore, sui diritti delle coppie Gay, si contrasta con una cultura dell'accoglienza e della comprensione...si contrasta con una vera cultura dell'amore e della solidarietà, ma non mi sembra di vederla all'orizzonte di un'Area di Progresso e Civiltà messa insieme per esigenze politiche ed elettorali, dove se immettessimo alcune parole come Gay, Nucleare, Pomigliano, Decrescita, Spazzatura...tanto per dirne alcune, inizieremmo a litigare senza soverchie speranze di cavare il ragno dal buco. Ed allora l'imperatore ha buon gioco con le sue battute, anzi lui unifica il suo popolo, orrendo proprio con queste...Battute da Osteria