"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

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venerdì 11 luglio 2014

L’ASTUZIA DEL COSTRINGERCI A DIFENDERE UN CONCETTO BORGHESE



di Giandiego Marigo


Mi perdoneranno i liberal-democratici se oggi parlerò per quel che sono ( che ho scoperto d’essere) … un vecchio socialista-anarco-libertario. 
Questa “dell’immunità dei senatori” è per il PD un regresso anti-liberale, un autogol, motivabile solo con la profonda matrice neo-democristiana e neo-conservatrice regressiva che lo attraversa. 
Un’assurdità, persino dal punto di viste di un “conservatore anglosassone o tedesco” una istituzione medioevale” che irride ed ostacola persino la visione liberal-liberticida che governa oggi l’Europa, collocando l’Italia fra i paesi dalla“dubbia” democrazia, e non già in una visione socialista, ma in un'ottica del tutto borghese. 
Ci costringeranno così a difendere  una visione liberal-conservatrice, perché l’alternativa proposta dalla politica”made in Italy” è persino peggiore di una “normale visione borghese”.
Lo hanno fatto innumerevoli volte, soprattutto a livello culturale, sbilanciandoci e costringendoci in una posizione difensiva che ha finito con il logorarci e facendoci passare per “conservatori”, “prigionieri di una visione novecentesca”  … è l’arte della controriforma travestita da modernizzazione.  
Arte in cui il Principe rottamatore fiorentino ed i suoi “fedelissimi” nel loro travestimento da "progressisti domenicali"sono raffinati e supremi esecutori. 
Lo hanno fatto, dicevamo, ripetutamente, costringendoci per esempio alla difesa degli “Enti Lirici” o spingendoci a popolare le piazze in difesa di trasmissioni televisive … tutte prove generali del “colpo grosso” alla costituzione ed alla“democrazia reale” targato “Napolitano-Renzi-Monti”. 
Un tempo noi “proponevamo”  eravamo  “all’attacco”,  avevamo persino la forza e la costanza di formare “circuiti alternativi” … oggi,  siamo costretti alla“difesa” di istituzioni liberali del tutto discutibili. 
Questa è la chiave della loro vittoria.
L’Italia come laboratorio della parte peggiore e più liberticida dell’Elite di potere … come la Grecia”.. 
Mi permetto però di consigliare attenzione a lorsignori … in Grecia vi è uscita una “risposta imprevista … Syriza … che potrebbe scompigliarvi le carte persino a livello europeo … in Spagna Podemos … attenti, nonostante il vostro tentativo, con M5S, di “moderare e guidare” ogni forma di ribellione, smorzandola in un“ribellismo stolto, mal direzionato, controllato ed abbastanza inutile”, potreste comunque trovarvi fra le mani una sorpresa inaspettata.

giovedì 29 agosto 2013

COSA, VOLENDO, POTREMMO LEGGERE FRA LE RIGHE DI QUELLA SENTENZA?


Di Giandiego Marigo


Non sono un giustizialista, non sono convinto che la Magistratura ed il concetto di “legge” in generale in una società come la nostra sia realmente “Super Partes”. Resto convinto, per contro, che la struttura giudicante sia sistemica ed i risultati sulle questioni come il G8, Aldovrandi, Cucchi, il sistema con cui vengono trattati gli extracomunitari ed i non abbienti. Il costo della speranza d'ottenere una giustizia, ipoteticamente, più giusta, dimostrino insieme ad altri dati questa TESI.
In generale, il ruolo di salvaguardia che il potere giudiziario ha sempre svolto nei confronti della “struttura” dello stato e quindi del sistema è, agli occhi di chi come me ha vissuto per anni nei movimenti, più che palese. A mio parere quindi porre la questione di una “magistratura di parte” è realistico solo quando si parli di “antagonismo reale” e non nel caso di un buffo imperatorucolo con scarso rispetto di quelle stesse regole che salvaguardano, teoricamente i confini del suo mterritorio.
Appunto, una delle cose che ci dice questa sentenza è che che l'Imperatore Farlocco non ha rispettato ”le regole del gioco”, cioè il minuetto dell'ipocrisia (assolutamente nel personaggio) nemmeno quelle che permettono a quelli come lui di farla franca.
Nella sua esuberante fantasia ha definito “sinergie” un sistema interno al suo impero per aumentare, esponenzialmente, le spese “detraibili” (in questo realizzando il sogno di gran parte degli italiani). Si sono sprecati insulti su quest'uomo, epiteti fantasiosi, accuse anche pittoresche, ma la firma a cinque della sentenza (cosa assolutamente insolita) ci testimonia d'un unanimismo alla Suprema Corte che travalica ogni possibile ipotesi persecutoria (sempre considerando che se avessero appena potuto farlo l'avrebbero mandato libero).

Questo unanimismo ce la dice lunga anche sui riferimenti dei seguaci dell'Imperatore e riduce le ragioni per cui lo fanno ad uno stipendio più che cospicuo e comunque alla condivisione del sistema sinergico in questione. Ci narra anche di un controllo dell'opinione che ha ampiamente superato i limiti di guardia. Da ultimo ci racconta anche la suprema umiliazione di un'area Piddina ormai ridotta al vuoto assoluto delle ragioni, dedita alla conservazione di sé stessa e del suo potere, che subisce il fascino dell'astuzia da pizzicagnolo del nostro eroe. Cercandone , inspiegabilmente l'imitazione. D'una politica ormai completamente separata dalla realtà, al punto da non riconoscere neppure il guaito del suo “mastino da guardia”, quando il mancato rispetto delle quattro regole del loro “crudelissimo” gioco si fa troppo palese 

venerdì 11 marzo 2011

NECESSITA UN GESTO “FORTE E SIGNIFICATIVO” SULLA QUESTIONE DELLA NON RIFORMA DELLA GIUSTIZIA




di Marigo Giandiego


Eccolo è lui! L'Imperatore Farlocco ci disvela nella costruzione di una frase dove stia tutto il suo livore e dove egli abbia trovato e costruito l'appoggio sistemico che gli ha permesso d'essere, innanzi tutto, lì dove è ed in seconda analisi di concentrare un potere in sue mani che ha pochi precedenti nella storia, breve, della democrazia in questo paese.
Il ritardo ed una sorta di “complicità” latente della classe politica intera sta in questo...nello spauracchio ch'egli pretende d'aver allontanato e nel nemico che il Toreador Coraggioso vuol matare...per “Casi Suoi”, pare chiaro,...che però diventano di molti quando si parli di “Tangentopoli” e degli Anni di “Mani Pulite”.
Sta nella sua dichiarazione ed in quella del suo sodale Alfano:
“ Chi non fa nulla per cambiare la giustizia vuole che la giustizia resti così com'è” parole del guardasigilli On. Alfano.
Mentre il premier, in persona, ci delizia con una anlisi da statista “ Se le norme oggi proposte fossero state in vigore nel passato, probabilmente, non ci sarebbe stata l'esondazione, l'invasione della magistratura nella politica. Non ci sarebbe stata quella situazione che ha portato cambiamenti di governo, all'annullamento di una intera classe di governo nel 92' – 93', all'abbattimentodi un governo nel 94', alla caduta del governo di sinistra nel 98' sulla proposta di riforma della giustizia del Ministro Mastella...ma “soprattutto” non ci sarebbe stato il tentativo ,in corso di eliminare per via giudiziaria il governo”
Insomma il messaggio forte e chiaro è che con le norme testè proposte nessuno avrebbe potuto condannare un intero ceto politico che violava la legge intascando tangenti.
Tangentopoli non sarebbe mai esistita e gli Italioti avrebbero potuto continuare a vivere nell'ignoranza di quel che stava avvenendo con il loro denaro e dietro alle loro spalle...il che è, in fondo quello che “La Cricca” vuole restaurare nel paese.
Quel che, personalmente, mi fa male è il “Silenzio Relativo” con il quale queste leggi passano
Vien da pensare che in fondo lo spauracchio...l'antico nemico sia , in qualche modo orribile, comune a tutta una classe politica, che si è rinnovata solo apparentemente.
Sento il bisogno di gesti importanti, rilevanti. Ritengo che la portata, davvero epocale, di questa Non-Riforma dovrebbe motivare gesti importanti e che abbiano rilievo internazionale...che so Un'incatenamento collettivo di tutta l'opposizione davanti al Parlamento...se non addirrittura le Dimissioni in massa per l'impossibilità oggettiva di fermare un progetto folle e golpista.
Certo un gesto “forte” sarebbe rilevato a livello internazionale, ma a mio umilissimo parere sarebbe anchge necessario, perchè si comprenda “chiaramente” che non esistono “connivenze” e “complicità”, che non ci sono “legittimazioni”.
Invece l'opposizione bela...a tratti ulula, ma non fa effettivamente nulla. Si distingue , rilascia dichiarazioni...partecipa a dibattiti...legittimando di fatto questo governo in quello che fa.
Un “Governo della Vergogna” che viene “quotidianamente” leggittimato proprio da quell'opposizione che dovrebbe fargli mancare “riconoscimento”. Non sempre e non necessariamente il fatto di avere appoggio popolare significa che un governo sia leggitimato. Anche Gheddafi ha appoggio popolare, anche Hitler e Mussolini lo avevano. L'appoggio polare si ottiene, quando si detenga il potere, in molti modi ed il padrone assoluto della comunicazione ha ben più di un sistema per ottenerlo.
Oggi sta attaccando le basi ed i fondamenti costituzionali del nostro ordinamento? Questo è vero o non è vero...e se lo è Come possiamo permettergli di farlo???
Personalmente sono un pacifista , non violento, ma anche Gandhi lo era ed ha cambiato il proprio paese.
Un gesto Eclatante e Rappresentativo può essere nel solco della Non violenza e del Pacifismo, ma non per questo deve essere a mio umilissimo parere meno "forte"

giovedì 4 novembre 2010

Non basta indignarsi, occorre una Cultura alternativa




di Giandiego Marigo

Confesso di aver provato grandisssimo fastidio, personale, allo svolgersi degli ultimi avvenimenti che hanno riguardato il nostro Imperatore Buffone. Un fastidio che, sono certo è condiviso da una parte consistente degli italiani, non ho dubbi su questo.
Sono anche, personalmente, convinto che l'attenzione persino eccessiva dedicata alle vicende del Signor B. uomo di mondo sia uno dei modi con il quale egli perpetua il suo potere e la presa che ha sulla fantasia di quell'altra parte consistente di italiani che invece non sono affatto infastiditi. Persistono anzi nell'identificazione e costituiscono lo zoccolo duro del suo elettorato, pensare che esso sia solo frutto di manipolazione o negare la loro esistenza sarebbe stolto, idiota ed autoreferenziale. Significherebbe ancora una volta non avere colto la realtà di questo paese.
Il Berlusconismo ed il suo modello culturale non sono improvvisati ed ancor meno casuali e se non lo abbiamo compreso in tutti questi anni...bhè ci meritiamo di essere puntualmente sconfitti alla prova dei numeri. Lo studio che ha preceduto la sua discesa in campo è stato molto attento e tutt'altro che superficiale...Il modello proprosto è in realtà studiato, anche nelle sue cadute di stile e nelle sue volgarità. Una frase come “ Meglio Uno cui piacciano le donne (pur con quelche difetto) piuttosto che un Gay” non è una gaffe, non è una caduta di stile, non solo. Come non lo sono le numerose battute del Cesare de Noartri, le volgarizzazioni sono studiate per essere comprensibili, alla portata...condivisibili.
Il berlusconismo è un modello culturale che raccoglie stereotipi e li rende format, consumabili, facilmente fruibili...acquistabili anche con comode rate, ma questo è solo l'aspetto più superficiale della questione, quello che viene adoperato per fare passare e trasmettere il messaggio, per renderlo digeribile, ma il portato è in realtà molto più composito ed articolato.
Quanto spesso ci siamo chiesti di fronte a sondaggi che non mutavano nemmeno di fronte all'evidenza quale fosse la ragione che rendesse questo signore così “amato”.
Facciamo un esempio rimanendo attinenti all'oggi al caso Ruby Rubacuori...sul perchè quello che molti stanno salutando come il suo capolinea potrebbe non esserlo affatto.
Ragioniamo quindi sul fatto che il caso Ruby-Bunga Bunga guarda caso spazza dalle prime pagine notizie importanti: Terzigno, La disoccupazione, il fallimento del sistema paese, il fatto che tre giorni di pioggia abbiano creato un disatro...per carità non li nascondono, non è questo lo stile della disinformazia, le tematiche son sempre lì, oggi la censura non si fa più cancellandole notizie...o quantomeno non solo, ma le costringono in un ambito di seconda fila, fra le notizie solite quelle normali di tutti giorni, quelle per le quali non si fanno plastici e trasmissioni speciali, quelle per cui non ci si collega con edizioni speciali ad ogni ora del giorno. Fa molto comodo all'Imperatore Farlocco, che in questo modo riesce a restare al centro dell'attenzione. Quindi gli conviene che si parli di lui, anche male, purchè non si parli dei suoi fallimenti e non si metta in dubbio il sistema, che si accaniscano pure sulle sue scelte sessuali non accorgendonsi di quanto la sua affermazione riportata all'inizio di questa escursione in realtà rappresenti il sentire del suo popolo...quanto in fondo in realta sia assorbibile ed accettabile dal suo elettorato una affermazione come quella che ha fatto. Il problema è proprio questo caria amici componenti dell'Area di Progresso e civiltà, che si perde tempo a stigmatizzare i suoi difetti, ad inseguire le sue gaffes senza lavorare nella società perchè la cultura che li supporta e che li rende popolari diventi minoritaria
Allora si capisce perché egli resti sempre tutto sommato convinto di poter realmente fare dire quel che vuole ed oculatamente ed appositamente scelga di giocare sull'equivoco, sul secondo senso e sull'offesa...calcolata.
Le tematiche su cui i repubblicani recuperano negli Stati Uniti dovrebbero chiarirci le idee su quali siano le tematiche che “attaccano” che “pagano” e che rendono elettoralmente...per l'elettore medio che vota a destra per principio non conta affatto l'oggettività ed è proprio nei momenti in cui l'area di progresso cede ad un'errata idea di maggioranza che avviene il peggio!
Ci si perde cercando di interpretarne le esigenze ed il pensiero comune, dimenticando di rappresentare gli interessi altri e proprio quel Progresso e quella Civiltà che invece sono la sua prerogativa ed è lì che la conservazione vince...perchè sa fare meglio questi interessi e rappresenta meglio questo modo di pensare...quindi quando l'area di progresso smette di essere tale per cercare la propria anima moderata per assurdo facilita il compito alla conservazione. Quello che vuole ottenere l'entourage dell'Imperatore è trascinarci sul suo livello, costringerci a commentare le sue argomentazioni spostando l'attenzione dalle sorgenti dalle quali tali argomentazioni vengono create. Sbilanciati in moralismo e critica noi dimentichiamo di proporre un mondo alternativo, un percorso altro, una serie di comportamenti diversi. Costringendoci ad inseguire i suoi vezzi da satiro settantenne egli rende accettabile il meno peggio ci costringe a dire piuttosto di così meglio qualsiasi altra altra cosa...persino Fini! Ed in realtà l'accettazione del meno peggio è di per sé una sconfitta, un vuoto culturale, siamo comunque e sempre comunque occupati a difendere anziché a proporre.
Molti hanno individuato una sorta di messaggio nella già più volte citata battuta sui Gay, sono d'accordo...e l'assenza, assoluta di una vera alternativa, culturale, preoccupa oltremodo perché diventa ovviamente e tristemente un vuoto politico e di proposta ed è alla fine lo stesso male oscuro che condanna Obama alla sconfitta...ed il modo con cui questa sconfitta viene propiziata è il medesimo, uno studiato e collaudato metodo che comprende un involgarimento della politica, calunnia ed uso della contrapposizione esasperata e della guerra per bande, oltre ad uno svuotamento del senso e del meccanismo di rappresentanza.
La battuta di Berlusconi si contrasta con un discorso importante sulle libertà , sui diritti dell'amore, sui diritti delle coppie Gay, si contrasta con una cultura dell'accoglienza e della comprensione...si contrasta con una vera cultura dell'amore e della solidarietà, ma non mi sembra di vederla all'orizzonte di un'Area di Progresso e Civiltà messa insieme per esigenze politiche ed elettorali, dove se immettessimo alcune parole come Gay, Nucleare, Pomigliano, Decrescita, Spazzatura...tanto per dirne alcune, inizieremmo a litigare senza soverchie speranze di cavare il ragno dal buco. Ed allora l'imperatore ha buon gioco con le sue battute, anzi lui unifica il suo popolo, orrendo proprio con queste...Battute da Osteria

domenica 18 luglio 2010

Magistratura politicizzata

di Michele

Come ci racconta Marco Travaglio nel suo Passaparola del 12 luglio 2010, per magistratura politicizzata bisogna pensare a quella parte di magistrati a disposizione di una commistione affaristica criminale e strettamente legati ad essa in una sorte di associazione segreta simile alla vecchia P2 di Licio Gelli, di cui facevano parte anche Silvio Berlusconi, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Costanzo.
Oltre alle notizie che riguardano le indagini sulla cosiddetta nuova P3, era già evidente che esiste una magistratura politicizzata, basti pensare al correntismo all’interno del Csm, ma che ci sia una magistratura ostile a Berlusconi è falso ed è evidente che non esistono "toghe rosse" che perseguitano Berlusconi. Anzi, se Berlusconi avesse trovato davvero le "toghe rosse" a Milano, la prescrizione per concessione delle attenuanti generiche (lodo Mondadori) e le assoluzioni per insufficienza di prove (caso Medusa, processo Sme) potevano essere condanne definitive per il signor Berlusconi.
Inoltre, i processi si fanno sulla base di prove e quando le prove erano sufficienti per arrivare a condanna definitiva di Berlusconi (amnistiato 2 volte e prescritto 3 volte) ci sono stati vari interventi legislativi da parte del suo governo allo scopo di: rinviare processi attraverso legittimo impedimento, legittimo sospetto, lodo Schifani e Alfano poi dichiarati incostituzionali; bloccare l'acquisizione di prove con la legge sulle rogatorie; depenalizzare i reati commessi come il falso in bilancio; arrivare alla prescrizione riducendone i termini.
Ovviamente Berlusconi non è vittima di alcun complotto.
Infatti, è accertato, dalla sentenza definitiva della Cassazione, che Mills è stato corrotto per testimoniare il falso nell'ambito di due processi in cui era imputato Silvio Berlusconi (il processo per corruzione alla Guardia di Finanza e il processo dei fondi neri di All Iberian) allo scopo di “tenere fuori da un mare di guai” Silvio Berlusconi.
E’ accertato che il giudice Metta è stato corrotto dai legali di Berlusconi per strappare la Mondadori a De Benedetti.
E’ accertato, dal processo All Iberian 1, il finanziamento illecito di 22 miliardi di lire al PSI, denaro partito da fondi occulti della Fininvest per finire nei conti svizzeri del PSI di Craxi.
E’ accertato che alcuni finanzieri sono stati corrotti per far chiudere loro tutti e due gli occhi sulle irregolarità riscontrate nelle verifiche fiscali presso le aziende di famiglia Berlusconi; Massimo Maria Berruti e Salvatore Sciascia, che erano fiscalisti del gruppo Fininvest e prima ancora ufficiali della Guardia di Finanza, sono stati condannati in via definitiva in tale processo relativo alle tangenti alla Guardia di Finanza e poi hanno fatto carriera politica entrando in parlamento col partito di Berlusconi.

Appare evidente che non c'è un uso politico della giustizia ma c'è chi fa politica per impedire alla giustizia di compiere il suo corso legittimo e doveroso, denigrando e minacciando la magistratura attraverso un disegno eversivo per attentare all'autonomia e indipendenza della magistratura.

domenica 16 maggio 2010

Cosa cambiava se non c'era Berlusconi?


di Michele

Si avverte tanta sfiducia nei confronti della politica, delle istituzioni, anche alla luce del dilagare di un clima di corruzione e clientelismo, ma non lo si scopre certo oggi, almeno c’è chi sa da tanto tempo e ha fatto finta di niente.
Il risultato di questa situazione è che, oltre alla sfiducia che aumenta, al menefreghismo e/o egoismo di tanti che si adeguano ad una situazione di crisi sociale e culturale oltre che economica e finanziaria, ci troviamo al governo, ai posti di comando delle istituzioni, personaggi di integrità etica-morale molto discutibile o meglio che non meritano di occupare quelle poltrone.
Il risultato è che poco meno di un italiano su tre, e in buona parte anche non informati bene, decidono il destino di un intero paese, lasciandolo nelle mani di una cricca di affaristi senza scrupoli.
Qualcuno ha pensato che non ci fosse alternativa migliore ai rappresentanti dell’attuale maggioranza parlamentare perché, come è uso comune dire, sono tutti della stessa pasta. E’ però un giudizio sommario troppo riduttivo che tende a generalizzare, favorendo il “giochetto” di chi colpevolmente e ingiustamente vuol fare di tutta l’erba un fascio. Infatti, non è giusto mettere sullo stesso piano Berlusconi, che è il peggiore di tutti dal punto di vista etico e morale, e altri politici che, pur presentando del marcio tra le proprie fila, possono essere un esempio di moralità e rispetto delle regole democratiche in confronto a un piduista, corruttore, evasore quale è Berlusconi. Il “giochetto” consiste nel far passare il seguente messaggio: “turatevi il naso e votate Berlusconi” oppure si vuole invitare all'astensionismo.

A questo punto viene spontaneo chiedersi: qual è la differenza tra Berlusconi e gli avversari?
La differenza è che con Berlusconi non c’è limite al peggio; per esempio:
1. Berlusconi sta attentando ai principi fondanti dello stato di diritto e della costituzione facendo leggi a proprio uso e consumo;
2. Berlusconi è la più significativa ed evidente espressione di un modello culturale degradato e degradante che ha condannato il paese ad un inaccettabile declino culturale; questo modello sub-culturale diseducativo ci mostra che fare i furbi conviene, che conta più l’apparenza che l’essere, che il merito conta sempre di meno, che è inutile essere onesti e trasparenti tanto prima o poi arrivano scudo fiscale e condoni vari;
3. questo Governo fa quasi esclusivamente leggi a favore dei più potenti, ricchi e corrotti, leggi per curare gli interessi aziendali di Berlusconi, per risolvere i problemi giudiziari di Berlusconi, senza preoccuparsi dei precari, dei disoccupati, delle famiglie più povere;
4. si sta attuando una sorta di repressione fascista per mettere a tacere qualsiasi voce critica verso l'operato di questo Governo che, incurante del grave disagio sociale riportato da tali voci, alimenta le tensioni e il conflitto sociale;
5. questo Governo sta facendo politiche razziste e xenofobe avendo approvato norme definite razziali da Famiglia Cristiana.

Se non c’era Berlusconi molto probabilmente cambiava che:
non sarebbero stati fatti tagli indiscriminati alla scuola, alla ricerca, agli enti locali, all’università, alle forze dell’ordine, alle fondazioni liriche;
non sarebbero state approvate norme razziali che equiparano il clandestino al delinquente;
non ci sarebbe stato il riciclaggio di stato, meglio noto col nome di scudo fiscale;
non ci sarebbe stata la legge che apre le porte alla privatizzazione delle società che gestiscono la fornitura dell’acqua;
non ci sarebbe stato il ritorno al nucleare e altre norme a danno dell’ambiente, come il piano casa;
non ci sarebbero stati tentativi di imbavagliare l’informazione libera, anche attraverso la proposta di legge per bloccare le intercettazioni e i vari decreti liberticidi sull’uso del web;
non ci sarebbe stato il ddl sul lavoro per l’istituzione dell'arbitrato che riduce le tutele dei lavoratori sempre più sottoposti al ricatto dei datori di lavoro;
non sarebbero state approvate norme ad personam, per evitare che Berlusconi sia processato, come il cosiddetto legittimo impedimento e lodo Alfano;
non avremo avuto continue minacce nei confronti dei magistrati che svolgono il loro lavoro con zelo, e minacce all’autonomia e indipendenza della magistratura;
non ci sarebbe stato il tentativo golpista di cambiare leggi a proprio uso e consumo, calpestando i principi fondamentali della costituzione, come il decreto salva liste;
non sarebbero stati sospesi i programmi di approfondimento politico in campagna elettorale, operando una grave violazione del diritto dei cittadini ad essere informati ed anche del dovere del servizio pubblico radiotelevisivo di dare un’informazione plurale e corretta;
non ci sarebbero state leggi che favoriscono i colletti bianchi della casta come la riduzione del potere di indagine e del campo di intervento della Corte dei conti;
non ci sarebbe stato il rinvio della class action che come poi è stata approvata risulta innocua e non retroattiva;
non sarebbe stata svenduta Alitalia a loschi personaggi e messi a passivo delle casse dello stato i debiti di Alitalia;
non si sarebbe creata una lobby affaristica e criminale, come il sistema protezione civile, nell’assegnazione di appalti e gestione dei fondi pubblici per la realizzazione dei grandi eventi;
non sarebbero state fatte promesse false e /o non mantenute ai terremotati abruzzesi, dato che le precedenti emergenze terremoto in Umbria e Marche sono state gestite in modo molto più vantaggioso per i terremotati dal governo di centrosinistra;
non ci sarebbe stata la norma che consente tramite aste pubbliche alle organizzazioni criminali di ricomprare i beni confiscati alla mafia avvalendosi di banali prestanome;
non sarebbero stati sottratti ben 31 miliardi di euro al mezzogiorno negli ultimi due anni, prelevandoli dal Fondo aree sottoutilizzate (Fas);
non sarebbero stati congelati gli 800 milioni di euro per la diffusione della banda larga;
non sarebbero state abrogate norme di contrasto all'evasione fiscale varate dal governo precedente;
non sarebbero stati aboliti i tetti agli stipendi dei manager pubblici varati dal precedente governo;
non sarebbero state abrogate le norme più restrittive varate dal precedente governo sull'utilizzo dei voli di stato;
non sarebbero state rinviate alcune norme sulla sicurezza del lavoro presenti nel T.U.;
non sarebbe stata cancellata la legge n.188 del 17 ottobre 2007 fatta dal governo Prodi che contrastava la sottoscrizione delle “dimissioni in bianco”;
non si sarebbe creata la società Difesa S.p.A. ovvero una società per azioni alimentata con soldi pubblici che fa affari privati;
sarebbe stato sciolto il comune di Fondi per infiltrazioni mafiose, su indicazione del prefetto, ignorata dal governo Berlusconi;
non sarebbero stati regalati 5 miliardi di dollari ad un dittatore come Gheddafi, malvisto dalla maggior parte dei governanti dell’occidente;
non sarebbe stato autorizzato lo sversamento di rifiuti tal quale in discariche a cielo aperto come quella in località Ferrandelle in provincia di Caserta, e l’autorizzazione a bruciare rifiuti non trattati negli inceneritori, mettendo a rischio la salute dei cittadini;
non sarebbero state approvate norme per colpire la concorrenza televisiva della Rai e di Sky, in particolare quelle sulla gestione degli spazi pubblicitari contenute nel decreto Romani e il raddoppio dell’Iva agli abbonati Sky;
non sarebbero stati stanziati 470 milioni per il ponte sullo stretto di Messina, che appare sempre più un’opera inutile visto che mancano gli adeguati collegamenti stradali sulla terraferma.

domenica 31 maggio 2009

Detenuto a Palazzo Chigi in attesa di giudizio

Un grazie ad Annabella.
Fonte: http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/processi.html

Il curriculum giudiziario completo del Cavaliere. Da un'inchiesta per riciclaggio del 1983 a oggi. Tutte le indagini, tutti i processi, tutte le sentenze

Traffico di droga

Nel 1983 la Guardia di finanza, nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni di Berlusconi. Nel rapporto si legge: «È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane. Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo...». L'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.

Falsa testimonianza sulla P2

La prima condanna di Silvio Berlusconi da parte di un tribunale arriva nel 1990: la Corte d’appello di Venezia lo dichiara colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla lista P2. Nel settembre 1988, infatti, in un processo per diffamazione da lui intentato contro alcuni giornalisti, Berlusconi aveva dichiarato al giudice:"Non ricordo la data esatta della mia iscrizione alla P2, ricordo che è di poco anteriore allo scandalo". Per questa dichiarazione Berlusconi viene processato per falsa testimonianza. Il dibattimento si conclude nel 1990: Berlusconi viene dichiarato colpevole, ma il reato è estinto per l'intervenuta amnistia del 1989.

Tangenti alla Guardia di finanza

Berlusconi è accusato di aver pagato tangenti a ufficiali della Guardia di finanza, per ammorbidire i controlli fiscali su quattro delle sue società (Mondadori, Mediolanum, Videotime, Telepiù). In primo grado è condannato a 2 anni e 9 mesi per tutte e quattro le tangenti contestate, senza attenuanti generiche. In appello, la Corte concede le attenuanti generiche: così scatta la prescrizione per tre tangenti. Per la quarta (Telepiù), l'assoluzione è concessa con formula dubitativa (comma 2 art. 530 cpp). La Cassazione, nell'ottobre 2001, conferma le condanne per i coimputati di Berlusconi Berruti, Sciascia, Nanocchio e Capone (dunque le tangenti sono state pagate), ma assolve Berlusconi per non aver commesso il fatto, seppur richiamando l'insufficienza di prove.

Tangenti a Craxi (All Iberian 1)

Per 21 miliardi di finanziamenti illeciti a Bettino Craxi (Ë la pi˜ grande tangente mai pagata a un singolo uomo politico in Italia), passati attraverso la società estera All Iberian, in primo grado è condannato a 2 anni e 4 mesi. In appello, a causa dei tempi lunghi del processo scatta la prescrizione del reato. La Cassazione conferma.

Falso in bilancio (All Iberian 2)

Berlusconi Ë stato indagato (anche sulla base di una voluminosa consulenza fornita dalla Kpmg) per la rete di 64 società e conti off shore del gruppo Fininvest (Fininvest Group B) che, secondo l'accusa, ha finanziato operazioni "riservate" (ha scalato societý quotate in Borsa, come Standa e Rinascente, senza informare la Consob; ha aggirato le leggi antimonopolio tv in Italia e in Spagna, acquisendo il controllo di Telepi˜ e Telecinco; ha pagato tangenti a partiti politici, come la stecca record di 21 miliardi di lire data a Craxi attraverso la societý All Iberian). La rete occulta della Finivest-ombra ha spostato, tra il 1989 e il 1996, fondi neri per almeno 2 mila miliardi di lire. Per questo Berlusconi Ë stato chiamato a rispondere di falso in bilancio. Ma nel 2002 ha cambiato la legge sul falso in bilancio, trasformando i suoi reati in semplici illeciti sanabili con una contravvenzione e soprattutto riducendo i tempi di prescrizione del reato (erano 7 anni, aumentabili fino a 15; sono diventati 4). CosÏ il giudice per le indagini preliminari nel febbraio 2003 ha chiuso l'inchiesta: negando l'assoluzione, poichÈ Berlusconi e i suoi coimputati (il fratello Paolo, il cugino Giancarlo Foscale, Adriano Galliani, Fedele Confalonieri) non possono dirsi innocenti; ma decidendo di prosciogliere tutti i 25 imputati, poichÈ il tempo per il processo, secondo la nuova legge, è scaduto. La procura ricorre in Cassazione, che all'inizio di luglio 2003 applica per la prima volta il "lodo Maccanico", decidendo la sospensione del processo per Berlusconi.

Caso Lentini

Berlusconi è stato rinviato a giudizio per aver deciso il versamento in nero di una decina di miliardi dalle casse del Milan a quelle del Torino calcio, per l’acquisto del calciatore Gianfranco Lentini. Il dibattimento di primo grado si Ë concluso con la dichiarazione che il reato Ë prescritto, grazie alla nuova legge di Berlusconi sul falso in bilancio.

Medusa cinematografica

Berlusconi è accusato di comportamenti illeciti nelle operazioni d'acquisto della società Medusa cinematografica, per non aver messo a bilancio 10 miliardi. In primo grado è condannato a 1 anno e 4 mesi per falso in bilancio. In appello, assoluzione con formula dubitativa, confermata in Cassazione.

Terreni di Macherio

Berlusconi è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio per l’acquisto dei terreni intorno alla sua villa di Macherio. In primo grado è assolto dall'appropriazione indebita e dalla frode fiscale. Per i due falsi in bilancio contestati scatta la prescrizione. In appello è confermata l'assoluzione per i due primi reati; è assolto per uno dei due falsi in bilancio, per il secondo si applica l'amnistia.

Lodo Mondadori

Berlusconi è accusato di aver pagato i giudici di Roma per ottenere una decisione a suo favore nel Lodo Mondadori, che doveva decidere la proprietà della casa editrice. Il giudice dell'udienza preliminare Rosario Lupo ha deciso l'archiviazione del caso, con formula dubitativa. La Procura ha fatto ricorso alla Corte d’appello, che nel giugno 2001 ha deciso: per Berlusconi è ipotizzabile il reato di corruzione semplice, e non quello di concorso in corruzione in atti giudiziari; concesse le attenuanti generiche, il reato dunque è prescritto, poiché risale al 1991 e la prescrizione, con le attenuanti generiche, scatta dopo 5 anni. Il giudice ha disposto che restino sotto processo i suoi coimputati Cesare Previti, Giovanni Acampora, Attilio Pacifico e Vittorio Metta.

Toghe sporche-Sme

Berlusconi è accusato di aver corrotto i giudici durante le operazioni per l'acquisto della Sme. Rinviato a giudizio insieme a Cesare Previti e Renato Squillante. Il processo di primo grado si è concluso (con condanne per Previti e Squillante) a Milano, dopo che la Cassazione ha respinto la richiesta di spostare il processo a Brescia o a Perugia, per legittimo sospetto, reintrodotto appositamente per legge nell'ottobre 2002. Un'altra legge, il "lodo Maccanico", votata con urgenza nel giugno 2003, ha imposto la sospensione di tutti i processi a cinque alte cariche dello Stato, tra cui il presidente del Consiglio, ma è stata bocciata dalla Corte costituzionale perché incostituzionale. Stralciata la posizione di Berlusconi dal processo principale, il Tribunale di Milano ha ritenuto provati i fatti di corruzione, ha prosciolto per prescrizione sui soldi pagati a Squillante e assolto per il resto, ma con il richiamo all'insufficienza di prove.

Spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest

Berlusconi era accusato di aver indotto la Rai, da presidente del Consiglio, a concordare con la Fininvest i tetti pubblicitari, per ammorbidire la concorrenza. La Procura di Roma, non avendo raccolto prove a sufficienza per il reato di concussione, ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.

Tangenti fiscali sulle pay-tv

Berlusconi era accusato di aver pagato tangenti a dirigenti e funzionari del ministero delle Finanze per ridurre l’Iva dal 19 al 4 per cento sulle pay tv e per ottenere rimborsi di favore. La Procura di Roma ha chiesto l'archiviazione, accolta dal Giudice dell'udienza preliminare.

Stragi del 1992-1993

Le procure di Caltanissetta e Firenz, indagano da molti anni sui «mandanti a volto coperto» delle stragi del 1992 (Falcone e Borsellino) e del 1993 (a Firenze, Roma e Milano). Le indagini preliminari sull'eventuale ruolo che Berlusconi e Marcello Dell'Utri possono avere avuto in quelle vicende sono state formalmente chiuse con archiviazioni nel 1998 (Firenze) e nel 2002 (Caltanissetta). Continuano però indagini per concorso in strage contro ignoti e i decreti d'archiviazione hanno parole pesanti nei confronti degli ambienti Fininvest.

Mafia

La procura di Palermo ha indagato su Berlusconi per mafia: concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro sporco. Nel 1998 l'indagine Ë stata archiviata per scadenza dei termini massimi concessi per indagare. Indizi sui rapporti di Berlusconi e Dell'Utri con uomini di Cosa nostra continuano a essere segnalati in molte sentenze. Dell'Utri, infine, è stato condannato a Palermo a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, e questo getta ombre pesantissime su Berlusconi, che sarebbe stato messo da Dell'Utri nelle mani della mafia fin dal 1974.

Telecinco in Spagna

Berlusconi, Dell’Utri e altri manager Fininvest, responsabili in Spagna dell'emittente Telecinco, sono accusati di frode fiscale per 100 miliardi e violazione della legge antitrust spagnola, per avere detenuto occultamente il controllo di Telecinco, proibito dalle leggi antimonopolio. Sono ora in attesa di giudizio su richiesta del giudice istruttore anticorruzione di Madrid, Baltasar Garzon Real. Il giudice Garzon ha chiesto di processare Berlusconi in Italia o di poterlo processare in Spagna. Di fatto, il processo Ë sospeso.


Milano: la corruzione dei giudici c'è stata
Palermo: la mafia sempre al fianco di B.

A Milano la sentenza Sme su Berlusconi assolve e prescrive, ma riafferma che la corruzione dei giudici romani, con soldi usciti dai conti di Berlusconi, c'è stata. A Palermo la sentenza Dell'Utri certifica che accanto a Berlusconi c'è sempre stata, fin dal 1974, la presenza di un imbarazzante partner: Cosa nostra. Ora, finiti i processi, il Paese si interroghi: può essere governato (e per giunta male) da un uomo che ha permesso la corruzione di giudici e, come imprenditore e come politico, ha convissuto per trent'anni con la mafia?

Milano, 10 dicembre 2004. Sentenza del processo Sme, stralcio con unico imputato Silvio Berlusconi. È già miracoloso, innanzitutto, che si sia arrivati a una sentenza, dopo un processo lunghissimo che gli imputati e i loro avvocati-parlamentari hanno tentato di frenare e bloccare in ogni modo. Prima tentando di depistare le indagini. Poi disertando le udienze e allungando il calendario del dibattimento. Infine confezionando leggi su misura: quella sul legittimo sospetto, per spostare il processo altrove e arrivare alla prescrizione (tentativo bloccato dalla Cassazione); quella sull'improcessabilità delle cinque più alte cariche dello Stato (lodo Maccanico-Schivani, bocciato dalla Corte costituzionale).

La sentenza, comunque, è finalmente arrivata. Ecco che cosa dice.

1. Per il pagamento di 500 milioni di lire uscite dai conti di Berlusconi e arrivate al giudice Squillante, attraverso i conti diPreviti:
la sentenza afferma che il fatto è avvenuto, ma il reato è "corruzione semplice" (negli anni in cui è stato commesso, una distrazione del legislatore, poi corretta, non ha previsto il reato di "corruzione in atti giudiziari" per chi paga i giudici. Così la pena è più blanda e soprattutto la prescrizione scatta in soli 7 anni e mezzo (e non in 15). Così, riconoscendo all'imputato Berlusconi le attenuanti generiche, scatta la prescrizione.

2. Per i pagamenti ai giudici effettuati da Barilla:
assoluzione, ma con riferimento al secondo comma dell'articolo 530, dunque per insufficienza di prove. E con la formula "per non aver commesso il fatto", che lascia intuire (lo sapremo dalle motivazioni) che il fatto però è stato commesso (dunque la corruzione c'è stata).

3. Per i pagamenti ai giudici visti da Stefania Ariosto (al circolo Canottieri Lazio, nel garage...):
assoluzione piena (è l'unico caso, su quattro); ma anche qui con la formula "per non aver commesso il fatto", che lascia intuire (ma lo sapremo solo dalle motivazioni) che il fatto è però stato commesso ( e dunque anche in questo caso la corruzione c'è stata).

4. Per il pagamento al giudice Verde per la sentenza Sme:
assoluzione perché "il fatto non sussiste" (è l'unico caso sui quattro); però anche qui si richiama il secondo comma dell'articolo 530, dunque l'insufficienza di prove (mentre nel processo principale Verde e Previti erano stati assolti, per questi pagamenti, con formula piena).

Palermo, 11 dicembre 2004. Sentenza al processo in cui Marcello Dell'Utri era imputato di concorso esterno in associazione mafiosa: condanna a 9 anni. Dunque il tribunale ha riconosciuto che il braccio destro (o sinistro) di Berlusconi è stato ed è uomo a disposizione di Cosa nostra. Fin dal 1974, quando fu chiamato a Milano da Berlusconi per risolvere ("privatamente") il problema delle minacce d'estorsione e di rapimento che Berlusconi aveva ricevuto. Allora Dell'Utri si portò dietro, a Milano, un mafioso, Vittorio Mangano, che divenne la "garanzia" di Cosa nostra in casa Berlusconi.

Così Dell'Utri ha messo Berlusconi nelle mani della mafia. Fino agli anni Novanta, in cui nasce Forza Italia, vista da Cosa nostra, dopo la stagione delle stragi e la dissoluzione della Dc, come il nuovo referente politico delle famiglie siciliane.

La condanna è personale e riguarda Marcello Dell'Utri (con il suo coimputato Tanino Cinà, condannato a 7 anni). Ma chiama pesantemente in causa Silvio Berlusconi: questo sarebbe stato messo da Dell'Utri nelle mani della mafia, fin dal 1974; e Forza Italia sarebbe stata spinta da Cosa nostra e salutata come una soluzione dai boss in difficoltà dopo l'esaurirsi della strategia stragista.

Che cosa succederebbe, a questo punto, in un Paese normale? Chiuso il capitolo giudiziario, che cosa risponderebbe una politica sana e una società civile sveglia?