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| Vignetta realizzata da Luca Peruzzi |
Sono quasi vent'anni che il PD (nella
forma attuale ed in quelle assunte nel passato, PDS e DS) chiede il
voto agli elettori democratici e di sinistra “per non far vincere
Berlusconi” ed il giorno dopo le elezioni, sia esso maggioranza od
opposizione, tratta, inciucia, si accorda sotto banco con il
Cavaliere Nero di Arcore lanciandogli quando necessario ciambelle di
salvataggio e concedendogli salvacondotti.
Per quanto mi riguarda il disvelamento
definitivo, senza necessità di ulteriori prove, della menzogna del
PD partito popolare e di sinistra (ancorché liberal, ancorché
riformista) si è avuto con l'appoggio al più feroce governo
antipopolare della storia italiana, quello di Monti, con annessa
resurrezione di Berlusconi.
Se il Movimento 5 Stelle è arrivato a
prendere il 25 per cento dei voti, pur con tutti gli aspetti
contraddittori e discutibili che lo contraddistinguono (almeno per
chi come me si sente di sinistra e si riconosce ancora
sostanzialmente nella politica e nei partiti tradizionali, fatti di rappresentanza di specifiche classi sociali, di quadri dirigenti, di visioni ideologiche, di discussioni e dibattiti
fatti alla luce del sole), non è perché gli italiani si sono
impazziti ma perché non esisteva altra strada visibile, credibile e concreta
per i cittadini per reclamare un qualche cambiamento ed una qualche
moralizzazione della nostra vita pubblica.
La scelta del PD di candidare Franco
Marini alla Presidenza della Repubblica è pienamente coerente con
questa storia ventennale.

