
di Giandiego Marigo ( poesia dell'autore)
É cominciato il ping pong delle medagliette al valore e delle auto-attribuzioni di merito, mentre continua lo scivolamento su vetro e porcellana dei Nucleristi della Libertà.
Devo confessare che mi mette un poco di disagio questa corsa all'interpretazione del senso dei referendum e d'altra parte, mi fa davvero imbestialire l'arroganza e la stupidità di chi non vuole affatto afferrare il senso della lezione e cerca di svuotare di senso quel che è successo, così come prima aveva tentato di svuotare di senso i quesiti.
Solo poche e sparute parole di saggezza, da parte di chi davvero è stato “movimento”, da parte di quei comitati civici, quella benedetta Società Civile, vero artefice di questa “Passo avanti di Civiltà”.
Già i modulatori, gli equilibristi del centrismo inconcludente, tentano di dare sensi “compromissori” di non negare possibilità di “privatizzazioni mirate e responsabili” di ridare spazio a quel “minuetto politichese” che la mobilitazione popolare e di base aveva estromesso.
Nessuno di loro sembra ricordare le dichiarazioni passate, le privatizzazioni teorizzate, quelle praticate e fallite.
Non facciamone oggetto di scontro, oggi stiamo godendo, quindi portiamo a fine questa pausa di assoluto piacere. È, inoltre importante cercare le soluzioni di unità e di coesione privilegiandole a quelle di divisione e polemica.
É cominciato il ping pong delle medagliette al valore e delle auto-attribuzioni di merito, mentre continua lo scivolamento su vetro e porcellana dei Nucleristi della Libertà.
Devo confessare che mi mette un poco di disagio questa corsa all'interpretazione del senso dei referendum e d'altra parte, mi fa davvero imbestialire l'arroganza e la stupidità di chi non vuole affatto afferrare il senso della lezione e cerca di svuotare di senso quel che è successo, così come prima aveva tentato di svuotare di senso i quesiti.
Solo poche e sparute parole di saggezza, da parte di chi davvero è stato “movimento”, da parte di quei comitati civici, quella benedetta Società Civile, vero artefice di questa “Passo avanti di Civiltà”.
Già i modulatori, gli equilibristi del centrismo inconcludente, tentano di dare sensi “compromissori” di non negare possibilità di “privatizzazioni mirate e responsabili” di ridare spazio a quel “minuetto politichese” che la mobilitazione popolare e di base aveva estromesso.
Nessuno di loro sembra ricordare le dichiarazioni passate, le privatizzazioni teorizzate, quelle praticate e fallite.
Non facciamone oggetto di scontro, oggi stiamo godendo, quindi portiamo a fine questa pausa di assoluto piacere. È, inoltre importante cercare le soluzioni di unità e di coesione privilegiandole a quelle di divisione e polemica.
