Quali scenari prospettare dopo l’incredibile risultato elettorale?
Che futuro attende il Movimento Cinque Stelle? Chi (o cosa) ha permesso
la sua inarrestabile ascesa politica?
Il blogger Gaspare Serra ne parla con Federica Salsi,
consigliere comunale di Bologna ed “epurata” eccellente del Movimento Cinque
Stelle:
(SALSI E L’“EPURAZIONE PUBBLICA” DAL M5S)
(Gaspare
Serra) Lei è divenuta famosa dopo la sua
discussa partecipazione alla trasmissione televisiva “Ballarò”. Perché ha
accettato l’invito di Floris? A posteriori, giudica quella scelta coraggiosa o
politicamente suicida? Se potesse tornare indietro, la rifarebbe?
(Federica
Salsi) Io sono divenuta famosa il 31 ottobre
grazie a Grillo e al suo vergognoso post “Il talk Show ti uccide”, quello sul
punto G. Il mio telefono ha iniziato a squillare ininterrottamente dalle ore 15
in poi (poco dopo la pubblicazione del post) ed erano tutti giornalisti.
Ero stata ad
altre trasmissioni televisive nazionali, Grillo stesso nel 2011 diceva di
andare nei talk show. Non c’erano divieti o regole in merito, ma solo la
raccomandazione a fare attenzione e a non mettere in secondo piano il nostro
mandato. Quella volta, come tutte le altre in cui sono andata con l’intento di
portare una testimonianza diretta del M5S.
L’immagine
“televisiva” del M5S è quella di Grillo che urla nelle piazze o che attraversa
lo stretto di Messina a nuoto, ma quella è solo una parte del movimento.
Accanto a Grillo che dà la sveglia nelle piazze, ci sono persone come me che
entrano nelle istituzioni e lavorano concretamente. Per questo è importante che
gli elettori conoscano, oltre al leader, anche chi già lavora nel territorio e ne
comprendano il metodo di lavoro. Quando vado in TV parlo al pubblico a casa: mi
sembra una cosa di buon senso e non vedo perché non dovrei farlo o tantomeno dovrei
essere pentita di averlo fatto…
(Gaspare Serra) Le
argomentazioni con cui Grillo ha giustificato la sua “cacciata” potrebbe
sintetizzarsi in un sillogismo:
◆ (premessa maggiore) ogni
Movimento di popolo, specie se giovane, per “stare a galla” necessita di un
timone ben fermo ed un timoniere ben riconoscibile;
◆ (premessa minore) il timone
del M5S sono le regole del suo “non Statuto”, tra cui il divieto di partecipare
ai talk show, mentre il timoniere è indiscutibilmente lo stesso Grillo;
◆ (conclusione) chi
coscientemente disattende queste regole, più che rischiare l’espulsione,
semplicemente si pone da sé al di fuori del Movimento.
Cosa trova di illogico in
questo ragionamento?
(Federica
Salsi) E’ tutto illogico! Un movimento popolare
deve decidere insieme al popolo: il ruolo del timoniere è mettere le persone in
condizioni di decidere, non sostituirsi a loro!
Non c’è
nessuna regola, da nessuna parte, che mi vieti di partecipare ad un talk show:
chi continua a sostenere questo dice il falso. Inoltre la Costituzione Italiana
sancisce la libertà di espressione.