"Non dubitare che un gruppo di cittadini impegnati e consapevoli possa cambiare il mondo: in effetti è solo così che è sempre andata" (Margaret Mead)

martedì 16 marzo 2010

L'eversore - Lettera dalla democrazia

di Andrea Demontis

Cari cittadini, vi scrivo questa lettera con l'intento di denunciare i soprusi e le privazioni alle quali sono soggetta in questi ultimi tempi, e voglio ribadire la mia assoluta estraneità in merito. Estraneità dovuta all'impotenza che sto sperimentando ultimamente di fronte all'egoismo e alla prepotenza con cui certe persone fanno uso e consumo delle mie istituzioni e dei miei principi. Sono disarmata, sminuita, depredata. Sono umana, come tutti voi. Sono fragile, possibile terra di conquista di demagoghi senza scrupoli, che parlano di me senza aver nessuno titolo di rappresentanza. Non ho le forze necessarie per reagire, e se abbandonata a me stessa, sono miseramente destinata a perire sotto le costanti intimidazioni che si susseguono da ormai un ventennio. Sono la più bella delle donne, apparentemente perfetta, illumino le persone con il mio sorriso, destinato però a spegnersi se chi ha il compito di tutelarmi, concepisce la mia figura al pari di un semplice oggetto da sfruttare a piacimento. Sono come una moglie maltrattata in casa e costretta a sorridere in pubblico, posso reggere per parecchio tempo, ma alla fine sono inevitabilmente destinata a crollare. Ecco, quel momento, cari cittadini, è vicino.
Ho parecchi nemici sparsi per i palazzi repubblicani, cani sciolti che agiscono liberamente senza freni inibitori. Parlano di me, giurano amore eterno nei miei confronti, ma appena volto lo sguardo, sono pronti a tradirmi con la prima prostituta che si offre ai loro voleri.

Le leggi ad personam sono quelle che colpiscono maggiormente la mia sensibilità, creano privilegio per i potenti, un virus mortale, contro il quale le mie difese immunitarie sono inefficienti, inutili. Senza una legge uguale per tutti, la società si divide in due schieramenti composti da chi è sopra la legge e da chi invece sta, giustamente, al di sotto di essa. La vita democratica viene invasa da un vero e proprio disprezzo sociale verso quella casta oligarchica di privilegiati, creando tensioni e rapporti sempre più labili e pericolosi. Il numero totale di queste “leggi illegali” è molto alto, qualcuno dice che siano trentasette, altri sostengono addirittura che siano molte di più.
Molti uomini, poi, non sono più individui differenti tra loro, ma uomini-massa. Privi di spirito critico e giudizioso, sono automi destinati ad essere comandati e governati come schiavi, senza che se ne rendano conto. Altri, invece, non si curano di ciò che rientra nel calderone della “politica”, e godono solo ed esclusivamente della loro indipendenza privata, rendendosi complici dei criminali che attentano alla mia persona. C'è chi addirittura reputa “noioso” parlare di società, di problemi, di democrazia e accusa chi invece se ne occupa, di non avere una vita propria, o di essere “geloso” o “invidioso” nei confronti dei potenti e dei governanti. Non ascoltate queste persone, cari cittadini, lasciateli sparlare, lasciateli sentenziare, non hanno la minima idea di quel che dicono. Non c'è cittadino più vivo e proprietario della sua esistenza, di quello che ha il potere di scendere in piazza per manifestare il suo dissenso, o di parlare liberamente e con cognizione di causa di ciò che gli succede attorno. L'ignoranza e l'indifferenza non portano alla libertà, ma sono la via più rapida per la schiavitù.
Il dialogo, inoltre, deve essere paritario. L'accesso ai mezzi di informazione deve essere uguale per tutti, la realtà dei fatti rispettata più di ogni altra. La dittatura ideologica che in questo momento in Italia disprezza i fatti attraverso i telegiornali, le testate giornalistiche, i “direttorissimi”, è la porta di accesso principale verso un abisso dal quale non è possibile risalire. Ogni riferimento a persone fisiche non è puramente casuale, anzi. “Giornalisti” che hanno venduto l'anima al dio denaro, quelli che quotidianamente tessono la tela di una realtà ad hoc, attuano il crimine maggiore contro la mia persona.
Vi chiedo quindi aiuto, un aiuto che va di pari passo con il vostro interesse, quello di essere cittadini liberi in un libero stato. Sono vicina a tutti quelle persone che ultimamente stanno occupando le piazze di tutto il paese. A tutti quei cittadini che lottano in nome della mia sopravvivenza, dico grazie. Continuate così, ho una sciarpa viola anche io, sono orgogliosa di voi. Protestate, manifestate, opponetevi democraticamente allo strapotere di una persona sola, quella che mi tiene in ostaggio da ormai un ventennio. Siate i maggiori controllori delle regole, denunciate le violazioni e siate pronti alla rinascita, perchè, se supererò questo terribile momento, avrò bisogno di tutto il vostro sostegno per tornare a splendere nel firmamento delle forme di governo. Ne avete passato tante di vicissitudini, le avete sopportate con me. E per questo motivo sono sicura che quando questo regime crollerà, voi sarete pronti. Sarete pronti a riscrivere la storia in positivo di questo maltrattato e agonizzante paese, la vostra storia, la mia storia, tutti insieme.
Con affetto,
Democrazia

Fonte: http://www.facebook.com/note.php?note_id=366388134353

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